Le Plaisir Des Yeux

Bologna - 30/06/2011 : 07/07/2011

Un'esplorazione del piacere attraverso le più remote e differenti sfaccettature, a livello sia visivo/ estetico che intellettuale, cercando di immaginare il non senso per ciò che senso, apparentemente, avrebbe.

Informazioni

Comunicato stampa

Esiste un particolare tipo di irriverenza che non è permessa se non a coloro a cui si addice e che
sanno consacrarla esercitandola. Si tratta di una sottile mancanza di rispetto, uno sdegno nei
confronti della realtà mediocremente e volgarmente intesa, un'ipotesi di bellezza ulteriore al di
là della comune bellezza: l'imprevisto del Caos contrapposto alla beata immobilità del Cosmos,
priva di esitazioni, di discrasie, irreversibilmente camuffata nella moltiplicazione e reiterazione
di sé medesima

(...) Ogni operazione artistica conserva la sua preziosa unicità nell'inciampo, nel
vizio, nella capitolazione catastrofica preventiva e programmatica, nell'affabulazione della propria –
consapevole – artefazione costruita sulla base di nuove, auspicabili categorie del pensiero. (...)
Come quando, al risveglio, non si ricorda l'incubo patito durante il sonno, ma ne si conserva
l'affanno, così dell'arte ne si intende l'effetto una volta smaltito l'influsso: si ha a che fare
con qualcosa che nasce postuma, liberata dall'illusione del tempo e della contemporaneità,
a lasciare un desiderio di incompletezza e meravigliante stravolgimento. E' nella necessità
dell'evenemenziale che si consuma la ricerca di un'estetica che non preveda il bello, ma il
piacere, che dia la felicità dell'illusione, del superamento dell'ovvietà, dello stupore prodotto dalle
sollecitudini del pensiero, della grave vacuità di ogni fantasticheria: il piacere degli occhi. (...)
Alberto Gross