Le grandi firme dell’arte contemporanea italiana del II° novecento

Lecce - 16/12/2017 : 17/01/2018

In occasione delle festività natalizie il Centro Culturale Scaramuzza Arte Contemporanea riapre il suo spazio con una nuova collettiva che comprende alcuni dei nomi più significativi dell'arte del secondo novecento.

Informazioni

  • Luogo: SCARAMUZZA ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Giuseppe Libertini 70 (73100) - Lecce - Puglia
  • Quando: dal 16/12/2017 - al 17/01/2018
  • Vernissage: 16/12/2017 ore 19,30
  • Generi: collettiva, arte moderna
  • Orari: La mostra sarà aperta al pubblico fino al 17 gennaio dal mercoledì alla domenica dalle 16:30 alle 20:30
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Carla Accardi, Valerio Adami, Franco Angeli, Sandro Chia, Tano Festa, Emilio Isgrò, Luigi Ontani, Mimmo Paladino e Mario Schiafano sono i protagonisti della mostra d'arte “Le grandi firme dell'arte contemporanea italiana del II° novecento” che si inaugurerà sabato 16 dicembre alle 19:30 e durerà fino a mercoledì 17 gennaio presso il Centro Culturale Scaramuzza Arte Contemporanea.
In occasione delle festività natalizie il Centro Culturale Scaramuzza Arte Contemporanea riapre il suo spazio con una nuova collettiva che comprende alcuni dei nomi più significativi dell'arte del secondo novecento


La mostra si presenta come un’occasione imperdibile per ammirare da vicino le opere di artisti come Sandro Chia, Valerio Adami, Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Carla Accardi, Luigi Ontani ed Emilio Isgrò. Artisti che hanno prodotto alcuni dei più significativi cambiamenti stilistici e di pensiero dell'arte visiva, conducendola verso territori che erano assolutamente imprevedibili.
Le opere scelte per l’occasione – rappresentative dei singoli percorsi creativi – intendono tracciare un possibile percorso sulle vicende – soprattutto quelle della pittura – italiane, tra attenzioni verso l’astrazione, la Pop Art e il concettuale e un ritorno all’immagine, attraverso l’esperienza della Transavanguardia ed evidenziano al contempo la soggettività delle differenti poetiche di questi autori così diversi tra loro per linguaggio artistico ed esperienze di vita.