Laia Abril – Dolce Pace

Treviso - 15/07/2011 : 07/08/2011

Una mostra della giovane fotografa spagnola Laia Abril che racconta la vita quotidiana delle coppie omosessuali residenti nella citta' veneta.

Informazioni

Comunicato stampa

Treviso, 6 luglio 2011. Dal 15 luglio al 7 agosto lo spazio espositivo XYZ nel cuore di Treviso ospiterà “Dolce Pace”, una mostra della giovane fotografa spagnola di Fabrica Laia Abril che racconta la vita quotidiana delle coppie omosessuali residenti nella città veneta. Il progetto, che nasce da un’idea del giovane curatore argentino Salvador Perez, trae spunto da un fatto realmente accaduto il 7 maggio 2009 nella gelateria Dolce Freddo nel quartiere Schoeneberg di Berlino. Due donne che prendevano un gelato furono cacciate per essersi baciate nel locale. Secondo il proprietario, quelle manifestazioni amorose non erano di buon gusto

In risposta alla provocazione, due giorni dopo, al grido di “Baciamoci fino a che non arriva il padrone” diffuso attraverso i social network, circa 50 coppie dello stesso sesso si baciarono davanti alla gelateria Dolce Freddo. Una dimostrazione a favore delle libere manifestazioni di affetto tra coppie omosessuali negli spazi pubblici, alla quale parteciparono oltre 1000 persone.

A far parte della mostra presso XYZ anche un’installazione interattiva con foto di persone che da varie parti del mondo, attraverso i social network, hanno voluto unirsi a questa iniziativa di partecipazione per sancire il valore delle diversità.

Nata a Barcellona nel 1986, Laia Abril è una fotografa documentarista laureata in giornalismo presso l’Università Ramon Llull di Barcellona. Ha studiato fotografia frequentando numerosi corsi e workshop presso prestigiosi Istituti, tra cui l’International Center of Photography di New York. Tra il 2006 e il 2008 ha lavorato a vari reportage nei Balcani, coprendo, sia per organizzazioni non profit che per quotidiani spagnoli, eventi come il funerale di Srebrenica celebrato 13 anni dopo il massacro del 1995, e l’indipendenza del Kosovo. Nel 2009 e nel 2010 è stata finalista del premio Ian Parry, partecipando alla mostra nella galleria Getty di Londra con i progetti “Femme Love” sulla comunità lesbica giovane di Brooklyn e “Last Cabaret”, un reportage su un sex club a Barcellona. Il suo lavoro è stato pubblicato su numerose riviste internazionali, tra cui D di Repubblica, Ojo de Pez, Sports Illustrated, The Sunday Times Magazine e COLORS Magazine ed è stato esposto in Spagna, Italia, Londra e New York. Dal 2009 Laia fa parte del team di giovani fotografi di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton. Durante la sua permanenza a Fabrica, ha lavorato ai numeri 77 e 78 di Colors magazine, rispettivamente “Il Mare” e “Ballo” e ad un progetto fotografico e multimediale sul tema della bulimia. Nel novembre 2010 è stata selezionata come talento emergente nella sezione “Reportage” di Getty Images. www.laiaabril.com

Salvador Perez, argentino con residenza a Barcellona, è laureato in Management Culturale presso l'Università Blas Pascal di Córdoba in Argentina. Con PZP/ CULTURA ha realizzato una serie di progetti audiovisivi, eventi musicali e teatrali. Nel 2009 ha prodotto il documentario “Parla Català: il salvataggio di una lingua” che ha ottenuto una Menzione Speciale alla 14° edizione del Premio Giornalistico Pirenei istituito dal Principato d’Andorra. http://cargocollective.com/pzpcultura

XYZ è uno spazio espositivo plurale, dedicato alle più diverse forme espressive delle arti applicate, dalla progettazione di artefatti visivi a quelli utilitari, secondo tre assi concettuali cartesiani, coordinati ma non esclusivi: la grafica X, il design Y e la fotografia Z. Ha inaugurato la sua prima mostra nel dicembre 2008 e, dopo meno di un anno, ha al suo attivo numerose esposizioni ed eventi (tra cui performance teatrali, presentazioni di libri e riviste, rassegne cinematografiche) e ha attivato una costante programmazione di originali temporary shop, grazie al network di grafici, fotografi, illustratori, product e fashion designer costituito dalle numerose persone che hanno aderito all’associazione.