La via lattea

Collinas - 09/07/2011 : 09/07/2011

La via lattea è un viaggio artistico tra poesia, immagini e suoni per diffondere un messaggio sostenibile, per riavvicinare l’essere umano agli atti che gli appartengono in modo naturale come quello di allattare un bimbo attraverso il seno materno.

Informazioni

Comunicato stampa

LA VIA LATTEA, appuntamento il 9 luglio alle ore 19 nel giardino del Kantharos a B&BArt Museo di arte contemporanea a Collinas in via San Sebastiano 12.
La via lattea è un viaggio artistico tra poesia, immagini e suoni per diffondere un messaggio sostenibile, per riavvicinare l’essere umano agli atti che gli appartengono in modo naturale come quello di allattare un bimbo attraverso il seno materno.
Un incontro gradevole dove si trasmettono sensazioni e qualche informazione in più

Due attrici, Cristina Maccioni e Eleonora Giua, una musicista Mari Pisanu e la curatrice del Work shop Susanna Maccioni guideranno i presenti in un viaggio immaginario nella via lattea. E’ prevista una performance di Bianca Laura Petretto.
La serata si concluderà, per chi volesse partecipare, a Casa Diana a Sardara con un buffet in piscina proposto a un prezzo speciale per gli ospiti della Via Lattea.



B&BArt Museo d’arte contemporanea . Italia Colombia
in collaborazione con il Comune di Collinas
e GAL MARMILLA
presenta
LA VIA LATTEA

Sabato 9 LUGLIO, ore 19
nel giardino del Kantharos a B&BArt
via San Sebastiano, 12

performance introduttiva di Bianca Laura Petretto
work shop a cura di
Susanna Maccioni
Letture interpretate da Cristina Maccioni e Eleonora Giua
Accompagnamento musicale di Mariangela Pisanu

visita mostra internazionale POLAROID

a seguire buffet in piscina presso Antica Casa Diana di Sardara
(prezzo speciale per la cena, si consiglia la prenotazione [email protected] - 0709386617)
Per chi volesse pernottare nell’esclusiva residenza di B&BArt, tra le opere d’arte contemporanee del museo,
si può effettuare la prenotazione: [email protected] – 3461809925 - www.blpetretto.com


B&BArt Museo di arte contemporanea Italia.Colombia
Direttore Bianca Laura Petretto
+39 3358354521
[email protected]
[email protected] www.blpetretto.com

SEDE ITALIANA
Via San Sebastiano, 12, Collinas
Medio Campidano . Sardegna . Italia
SEDE INTERNAZIONALE
Calle 116#9-16
SUITE 501 . Bogotà . Colombia
www.bbartcontemporanea.com




Susanna Maccioni consulente professionale in allattamento materno, IBCLC International Board Lactation Consultant



Anna Cristina Maccioni attrice e programmista regista alla RAI.
Ha lavorato nei circuiti teatrali nazionali con registi e attori di rilievo come Raf Vallone, Arnoldo Foà, Virginio Gazzolo, interpretato ruoli da testi di autori classici come Shakespeare, Sofocle, Lorca, Goldoni, ma ha sempre seguito anche il filone della letteratura e della cultura sarda antica e contemporanea.
Ha fatto parte del cast di alcune produzioni cinematografiche, tra gli altri Il Disertore di Giuliana Berlinguer, con Irene Papas, e Il figlio di Bakunin di Gianfranco Cabiddu.
Lavora alla RAI dal 1986 inizialmente come annunciatrice poi come programmista regista. Cura inoltre il progetto di recupero e restauro dell'archivio storico di Radio Sardegna.




Mari Pisanu musicista Eleonora Giua attrice


Riferimenti ispirati a :
Convenzione UNICEF Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
OMS Global Strategy for Infant and Young Child Feeding
OMS International Code of Marketing of Breastmilk Sostitutes
Letture tratte da:
Besame mucho Carlos Gonzales
Latte di mamma Veronica Matta
Seno grande fianchi larghi Mo Yan
Dar la Teta es dar Vida Puerto Rico
Save the children

Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia (1989)
Presentazione
La Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia è stata approvata dall'Assemblea Generale dell’ONU il 20 novembre del 1989 a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990. La Convenzione è il più importante tra gli strumenti per la tutela dei diritti dei bambini infatti rappresenta un vero e proprio strumento vincolante per gli Stati contraenti. La Convenzione Internazionale è stata a tutt'oggi ratificata da 191 paesi, solo gli Stati Uniti e la Somalia non l’hanno ancora ratificata.
Nella Carta vi è un forte accento alla necessità di interventi di cooperazione internazionale a sostegno delle politiche per l'infanzia nei paesi più poveri, quindi al costante richiamo alla tutela dei diritti delle minoranze etniche e linguistiche e alla difesa della propria identità culturale. Secondo la definizione della Convenzione sono "bambini gli individui di età inferiore ai 18 anni, i cui interessi devono essere tenuti nella massima considerazione in ogni circostanza. La Convenzione tutela il diritto del bambino a vivere e a sviluppare al massimo il proprio potenziale, nonché il diritto di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare di servizi medici e di riabilitazione, a esprimere la propria opinione e a essere informati. I bambini hanno diritto a essere registrati all'anagrafe subito dopo la nascita, nonché ad avere un nome e una nazionalità, hanno il diritto di avere un'istruzione, quello di giocare e quello di essere tutelati da tutte le forme di sfruttamento e di abuso.
Per verificare l'applicazione della Convenzione è stato istituito un "Comitato sui Diritti dell'Infanzia", che ha il compito di controllare questo processo di attuazione della Convenzione.

Testo della Carta
Gli Stati parti della presente Convenzione
Considerato che, in conformità ai principi proclamati nello Statuto delle Nazioni Unite, il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace del mondo,
Tenuto presente il fatto che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato, nello Statuto delle Nazioni Unite, la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana e hanno deciso di promuovere il progresso sociale ed un migliore tenore di vita in una ampia libertà,
Riconosciuto che le Nazioni Unite hanno proclamato e convenuto nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e nei Patti internazionali sui diritti umani che ad ogni individuo spettano tutte le libertà ed i diritti che vi sono enunciati senza distinzione alcuna per ragioni di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o di altra natura, origine nazionale o sociale, ricchezza, nascita o altra condizione,
Ricordato che nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo le Nazioni Unite hanno proclamato che l'infanzia ha diritto a misure speciali di protezione ed assistenza,
Convinti che la famiglia, quale nucleo fondamentale della società e quale ambiente naturale per la crescita ed il benessere di tutti i suoi membri ed in particolare dei fanciulli, debba ricevere l'assistenza e la protezione necessarie per poter assumere pienamente le sue responsabilità all'interno della comunità,
Riconosciuto che il fanciullo, per il pieno ed armonioso sviluppo della sua personalità, deve crescere in un ambiente familiare, in un'atmosfera di felicità, amore e comprensione, Considerato che occorre preparare appieno il fanciullo ad avere una vita individuale nella società, ed allevarlo nello spirito degli ideali proclamati nello Statuto delle Nazioni Unite e in particolare nello spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di eguaglianza e di solidarietà,
Tenuto presente che la necessità di accordare speciale protezione al fanciullo è stata stabilita nella Dichiarazione di Ginevra sui diritti del fanciullo del 1924 e nella Dichiarazione dei diritti del fanciullo adottata dalle Nazioni Unite nel 1959, ed è stata riconosciuta nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, nel Patto internazionale sui diritti civili e politici (in particolare negli articoli 23 e 24) e nel Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (in particolare nell'articolo 10) e negli statuti e strumenti pertinenti delle agenzie specializzate e delle organizzazioni internazionali operanti nel campo della protezione dell'infanzia.
Tenuto presente che, come indicato nella Dichiarazione dei diritti del fanciullo adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1959, "il fanciullo, a causa della sua immaturità fisica e intellettuale, ha bisogno di una particolare protezione e di cure speciali compresa un'adeguata protezione giuridica, sia prima che dopo la nascita",
Richiamate le disposizioni della Dichiarazione sui principi sociali e giuridici relativi alla protezione al benessere dell'infanzia con particolare riferimento all'affidamento e all'adozione su piano nazionale ed internazionale (risoluzione 41/85 dell'Assemblea generale, del 3 dicembre 1986), dell'insieme di regole minime delle Nazioni Unite per l'amministrazione della giustizia minorile ("Regole di Bejing" risoluzione 40/33 dell'Assemblea generale del 29 novembre 1985) e della Dichiarazione sulla protezione delle donne e dei fanciulli nelle situazioni di emergenza e di conflitto armato (risoluzione 3318 (XXIX) dell'assemblea generale, del 14 dicembre 1974),
Riconosciuto che in tutti i paesi del mondo vi sono fanciulli che vivono in condizioni di particolare difficoltà e che è necessario accordare loro una particolare attenzione,
Riconosciuta l'importanza della cooperazione internazionale per il miglioramento delle condizioni di vita dei fanciulli in ogni paese, in particolare nei paesi in via di sviluppo,
Hanno convenuto quanto segue:

Articolo 24
1. Gli Stati parti riconoscono il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare di servizi medici e di riabilitazione. Essi si sforzano di garantire che nessun minore sia privato del diritto di avere accesso a tali servizi.
2. Gli Stati parti si sforzano di garantire l'attuazione integrale del summenzionato diritto e in particolare adottano ogni adeguato provvedimento per:
a) diminuire la mortalità tra i bambini lattanti e i fanciulli;
b) assicurare a tutti i minori l'assistenza medica e le cure sanitarie necessarie, con particolare attenzione per lo sviluppo delle cure sanitarie primarie;
c) lottare contro la malattia e la malnutrizione, anche nell'ambito delle cure sanitarie primarie, in particolare mediante l'utilizzazione di tecniche agevolmente disponibili e la fornitura di alimenti nutritivi e di acqua potabile, tenendo conto dei pericoli e dei rischi di inquinamento dell'ambiente naturale;
d) garantire alle madri adeguate cure prenatali e postnatali;
e) fare in modo che tutti i gruppi della società, in particolare i genitori e i minori, ricevano informazioni sulla salute e sulla nutrizione del minore, sui vantaggi dell'allattamento al seno, sull'igiene e sulla salubrità dell'ambiente e sulla prevenzione degli incidenti e beneficino di un aiuto che consenta loro di mettere in pratica tali informazioni;
f) sviluppare le cure sanitarie preventive, i consigli ai genitori e l'educazione e i servizi in materia di pianificazione familiare.
3. Gli Stati parti adottano ogni misura efficace atta ad abolire le pratiche tradizionali pregiudizievoli per la salute dei minori.
4. Gli Stati parti si impegnano a favorire e incoraggiare la cooperazione internazionale in vista di ottenere gradualmente una completa attuazione del diritto riconosciuto nel presente articolo.
A tal fine saranno tenute in particolare considerazione le necessità dei paesi in via di sviluppo.
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“La pace del mondo può essere costruita oggi, un bambino alla volta!”
Ibu Robin Lim è madre, poetessa, ostetrica. Vive a Bali con il marito, i 7 figli e la sua nipotina.
Il 1 ottobre 2006 le è stato attribuito il premio internazionale per la pace Alexander Langer per il suo impegno ad Aceh, Sumatra, dove ha prestato i primi soccorsi dopo lo tsunami ed ha in seguito fondato un consultorio di comunità.