La mente prigioniera

Roma - 20/06/2011 : 30/08/2011

La mostra, ispirata al libro di Czeslaw Milosz dal medesimo titolo, scritto a Maisons Lafitte nel 1951, vuole essere un ritratto fotografico della generazione degli artisti che si sono dovuti confrontare con il totalitarismo.

Informazioni

Comunicato stampa

Inaugurazione della mostra “La mente prigioniera” ispirata al libro di Czeslaw Milosz dal medesimo titolo, scritto a Maisons Lafitte nel 1951, vuole essere un ritratto fotografico della generazione degli artisti che si sono dovuti confrontare con il totalitarismo

Ricordando l’esperienza e le categorie storico-letterarie di Milosz si vuole costruire il ritratto di un’epoca, rappresentata da 50 opere dei migliori fotografi polacchi di quel periodo: Zdzisław Beksiński, Witold Dederko, Zbigniew Dłubak, Mariusz Hermanowicz, Jerzy Lewczyński, Krystyna Łyczywek, Marek Piasecki, Wojciech Plewiński, Zofia Rydet, Leonard Sempoliński, artisti che hanno voluto creare seguendo “l’ordine della coscienza”.