La classe dell’arte #1

Bolzano - 21/06/2011 : 21/06/2011

6 appuntamenti per raccontare l’arte: storie, persone, opere e tecnologie. Primo appuntamento sul tema: Mecenatismo e collezionismo: una pratica intima o una missione pubblica? Storie di papi, re e cavalieri, o storie di uomini appassionati? Utopia, ricerca di talenti o strategia?

Informazioni

Comunicato stampa

LA CLASSE DELL’ARTE 6 appuntamenti per raccontare l’arte: storie, persone, opere e tecnologie
Progetto a cura di Paola Tognon
La classe dell’arte
La classe dell’arte è un ciclo di incontri, promosso e pensato dal Dipartimento all’edilizia abitativa, cultura, scuola e formazione professionale in lingua italiana della Provincia di Bolzano, che si svolgerà al Centro Culturale Trevi, a partire da martedì 21 giugno 2011, per riprendere nei mesi di ottobre (mercoledì 5 e 26) e novembre (mercoledì 16 e 30) e concludersi nel giugno 2012


L’obiettivo principale del ciclo, inserito in quelle che sono le linee guida dello stesso Dipartimento, è quello di affrontare tematiche di stretta attualità nel sistema dell’arte e di approfondirne elementi significativi ed esperienze, al fine di sviluppare confronti e idee utili. Gli appuntamenti mirano a promuovere una riflessione sui funzionamenti e i meccanismi attuali del sistema culturale per fare dell'arte una passione alla portata di tutti e un motore di sviluppo economico e di coesione sociale. Per questo gli incontri, gratuiti, sono rivolti a tutti: giovani, lavoratori, casalinghe, studiosi, storici dell'arte, critici e curatori, artisti, appassionati di tecnologie, umanisti, scienziati, studenti, adulti e pensionati.
Ciascuno dei sei appuntamenti tratterà un tema specifico affrontato da personalità afferenti a diversi ambiti del sistema dell’arte (storico e artistico, economico e culturale, istituzionale e privato, sociologico e tecnologico...). Per ogni appuntamento è prevista inoltre la testimonianza di un relatore legato al territorio altoatesino.
Allo scopo di raggiungere questi obiettivi, gli appuntamenti si sviluppano in una dinamica di dialogo, che consente il racconto in prima persona di esperienze e professionalità diverse per storia e significato, voci magari divergenti fra loro, disposte in mezzo al pubblico per parlare dell’arte nel suo compiersi in una dimensione di realizzazione, lavoro, passione. Questo dialogo si concretizza negli incontri anche grazie alla presenza di opere d’arte antica, moderna, contemporanea ed esempi di nuove applicazioni tecnologiche per l’arte inserite in allestimenti appositamente concepiti per ciascun appuntamento e messi a disposizione dei partecipanti.
L’arte e le nuove tecnologie tessono una relazione che si sviluppa su due livelli principali: la tecnologia che supporta l’arte nella sua trasmissione didattico-pedagogica (dalle gallerie virtuali agli allestimenti interattivi delle mostre) e la tecnologia che diventa uno strumento espressivo dell’arte (dal video alle installazioni multimediali). Le nuove tecnologie sollevano quindi quesiti teorici e pratici notevoli, poiché di fatto accentuano
nodi fondamentali come quelli della creazione, della fruizione, del rapporto fra l’arte e le istituzioni che ne comunicano e gestiscono il patrimonio.
L'intero ciclo di appuntamenti sarà pertanto video-registrato, i video elaborati e immessi nel web attraverso siti specializzati a livello territoriale e nazionale, diffondendo in rete le tematiche affrontate.
Le relazioni di La classe dell’arte andranno infine a comporre un volume a cura di Paola Tognon, che verrà presentato nel giugno 2012 e che, attraverso studi e riflessioni, permetterà un approfondimento dei temi trattati con il supporto di testi e immagini, in una dimensione di valorizzazione e condivisione dei contenuti esperiti a Bolzano.
Il Centro Trevi ospita La classe dell’arte anche nel suo format di spazio fisico, che rimanda visivamente all’atmosfera scolastica grazie all’utilizzo di vecchi banchi dove relatori e pubblico si confrontano direttamente, senza cattedra, prendendo appunti e ricavando informazioni anche dai più nuovi strumenti tecnologici. In quanto spazio di pensiero, La classe dell’arte gravita intorno alla riflessione che è propria dell’arte, e che di per sé è incurante e sovversiva di fronte a qualunque ordine imposto e come tale capace di invenzione e innovazione.
I 6 appuntamenti
Martedì 21 giugno 2011
Mecenatismo e collezionismo: una pratica intima o una missione pubblica? Storie di papi, re e cavalieri, o storie di uomini appassionati? Utopia, ricerca di talenti o strategia?
Mercoledì 5 ottobre 2011 Che cos'è un'opera d'arte? Per chi è immaginata, di che cosa è fatta, quale é il suo potere e la sua funzione? Quale opera d'arte vorresti in casa tua?
Mercoledì 26 ottobre 2011 L'arte è un linguaggio universale? Racconta la tua storia, identifica le tue origini, ti appartiene? Quanto costa e quanto vale l'arte? Se tuo figlio volesse fare l'artista, cosa penseresti?
Mercoledì 16 novembre 2011 La tecnologia ci avvicina all'arte? Quanto e come le istituzioni culturali ne sfruttano le potenzialità multimediali? Le nuove tecnologie sono un valido supporto per l’esperienza e la conoscenza dell’arte a tutte le età e per tutte le tasche?
Mercoledì 30 novembre 2011 L'arte è un patrimonio collettivo o il privilegio di un paese evoluto abitato da persone fortunate? Le istituzioni culturali sono un soggetto attivo nello sviluppo economico e sociale? Il museo è un biglietto da visita internazionale per il suo territorio?
Mercoledì 6 giugno 2012 Presentazione del libro che raccoglie e approfondisce i temi trattati negli incontri attraverso testi e immagini, riflessioni e confronti, interviste e analisi.

Primo appuntamento: martedì 21 giugno 2011, ore 20.45-22.30, Centro Culturale Trevi
Mecenatismo e collezionismo: una pratica intima o una missione pubblica? Storie di papi, re e cavalieri, o storie di uomini appassionati? Utopia, ricerca di talenti o strategia?
Intervengono:
Antonio Dalle Nogare, collezionista, Bolzano Andrea Fustinoni, collezionista, Santa Margherita Ligure Maurizio Morra Greco, collezionista e ideatore della Fondazione Morra Greco, Napoli Adriana Polveroni, giornalista e critica d’arte, Roma Giovanni Valagussa, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo, prestatrice della Collezione di Federico Zeri ora allestita al Museo Diocesano di Bressanone nella mostra: “Il capolavoro non esiste”
Modera: Paola Tognon
Mecenatismo e collezionismo: una pratica intima o una missione pubblica? Storie di papi, re e cavalieri o storie di uomini appassionati? Utopia, ricerca di talenti o strategia
“L’arte è un incidente dal quale non si esce mai illesi” . Leo Longanesi (1905-1957, cit. da La sua signora, Milano, 1957)
Collezione deriva dal latino “colligo” (da “cum-lego”): scelgo, raccolgo e combino i pezzi di un mondo per creare un cosmo talvolta sfuggente e impossibile. Ma che cos’è il collezionismo? Quali sentimenti muove nell’uomo? Non è difficile intuire la dimensione intima del collezionare e catalogare, che
nasce dal bisogno umano di ordinare, possedere e dare continuità al nostro mondo: un bisogno talvolta ossessivo che svela le nostre più intime necessità.
Nel corso della storia il collezionismo sviluppa diverse forme, coesistenti e mutevoli nel corso dei secoli.
La dimensione privata, talora colta, propria dei principi rinascimentali come degli appassionati, degli scienziati e degli intellettuali.
Il mecenatismo, proprio di personaggi come re, principi, papi, e poi di borghesi e industriali: un’azione illustre di patronato verso le arti, talvolta colta, talvolta rivolta all’immagine e al potere, in ogni caso basata su una complessa interazione con il sistema dell’arte e i suoi artisti.
Infine la dimensione pubblica del collezionismo: l’apertura delle collezioni in spazi dedicati, nei musei, attraverso operazioni di dialogo con altri patrimoni artistici, attraverso una nuova accessibilità delle collezioni grazie alle dinamiche di sharing e di condivisione proprie dei new media e del web. Questa dimensione, caratteristica dell’età contemporanea, si apre ad un pubblico allargato in un meccanismo di responsabilità e di condivisione del patrimonio collezionato, e spesso si accompagna ad attività culturali che non siano semplicemente la mera esposizione, ma anche il supporto e i premi per artisti e curatori, i corsi di alta specializzazione, i laboratori, le residenze, gli studi e le ricerche e, infine, le pubblicazioni.
E dunque chi è il collezionista contemporaneo? E perché colleziona nella maggioranza dei casi arte contemporanea e non antica? Perché andare a scoprire talenti sconosciuti? Perché rischiare un investimento su opere dalla forma talvolta estremamente mutevole ed effimera? Perché comprare opere che si compongono di fotocopie o casette di pane? Perché non assicurarsi un dipinto dell’Ottocento dall’autore consacrato e dalla materialità tradizionale? Perché anche i principi del passato collezionavano artisti a loro contemporanei?
A queste domande, e forse ad altre ancora, cercheranno di dare una risposta gli ospiti del primo incontro nella Classe dell’arte. L’altoatesino Antonio Dalle Nogare insieme ad Andrea Fustinoni, Maurizio Morra Greco, Adriana Polveroni e Giovanni Valagussa, sotto la guida di Paola Tognon, racconteranno la loro personale esperienza di esperti del mondo dell’arte e di collezionisti, si confronteranno tra loro e con il pubblico presente, e cercheranno di portare non solo il proprio vissuto, ma anche il proprio punto di vista su questo tema antico, ma sempre di assoluta attualità.