La città immaginata – Paolo Gallerani

Milano - 21/05/2018 : 30/05/2018

Mostra personale

Informazioni

  • Luogo: URBAN CENTER
  • Indirizzo: Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 Milano - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 21/05/2018 - al 30/05/2018
  • Vernissage: 21/05/2018 ore 18
  • Autori: Paolo Gallerani
  • Curatori: Eleonora Fiorani
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Evocare il fantasma del Novecento attraverso la ricostruzione dei paesaggi urbani e il recupero della storia vera o immaginata che lo ha caratterizzato così che si possa tornare a vivere ed esperire le storie incorporate nelle strade, nei luoghi, che sono tutti percorsi della memoria, è ciò che è ancora possibile fare nell’arte per ritrovare le storie sedimentate o anche solo frammentate e in attesa, e con esse gli scarti e le simbolizzazioni, ma anche le mitologie e le reliquie del senso, i sogni ritrovati o da ritrovare



Storie e mitologie che sono evocazioni di fantasmi in cui il fantasma del Novecento ancora vive. E’ questo lo sguardo che l’arte ci permette di ritrovare, uno sguardo che negli spazi privati e pubblici delle nostre città, disfa le superfici e crea nella città pianificata la città immaginata in cui i fantasmi convivono con il futuro e aprono a nuovi scenari.

La città organica di Paolo Gallerani

Nel passaggio epocale che stiamo attraversando in cui tutto ciò che siamo stati e il mondo che conoscevamo scompaiono dal nostro orizzonte e di esso sopravvivono solo i fantasmi, è ad essi che hanno rivolto il loro sguardo le opere di Gallerani a dirci che è sempre possibile con l’arte far vivere in essa le cose abbondanate alla dimenticanza e alla rovina, oggetti, materiali, brandelli di forme, di immagini, di ricordi, di pensieri, che lui stesso ha raccolto, custodito ed esposto, rendendo libera l’immaginazione a fluire fuori dagli schemi. È questo il senso delle forme archetipali delle sue architetture arboree e di quelle residuali della città organica evocata e fatta vivere nei disegni e nelle fotografie e nei testi che li accompagnano. La stessa iterazione e moltiplicazione delle variabili dice che ogni cosa è diversa dalle altre e struttura un percorso soggetto al tempo, all’accumularsi dell’esperienza: è differenza nella ripetizione.

Eleonora Fiorani

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