Karolina Dryps – Oh ta kala!

Sumirago - 09/09/2011 : 02/10/2011

Sourmilk è orgoglioso di presentare, per la prima volta in Italia, la personale di Karolina Dryps. Nata in Polonia è una fotografa, pittrice, grafica, videomaker. Vive a Bytom (Poland).

Informazioni

  • Luogo: SOURMILK
  • Indirizzo: Via Trieste 5 - Sumirago - Lombardia
  • Quando: dal 09/09/2011 - al 02/10/2011
  • Vernissage: 09/09/2011 ore 21.30
  • Autori: Karolina Dryps
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, personale, disegno e grafica, new media
  • Email: art-gallery@sourmilk.it

Comunicato stampa

09.09.2011
02.10.2011
Opening on sept 9
h=21.30
sourmilk
via trieste 5
menzago di sumirago
(va)
www.sourmilk.it
Sourmilk è orgoglioso di presentare, per la prima volta in Italia,
la personale di Karolina Dryps.
Nata in Polonia è una fotografa, pittrice, grafica, videomaker.
Vive a Bytom (Poland).
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Lirica, ironica e profonda. Grottesca, stordita e compatta. Violentata fino al limite del cattivo gusto.
Rzeczpospolita Polska.
La Polonia parla dell’immensità del tutto, e lo fa attraverso i toni più impudenti, sgomenti, forse l’unico modo di affrontare ciò che si porta dietro e dentro


Una terra che cerca le ragioni di quegli abissi dell’animo umano che l’hanno devastata, dissanguata, come una cava di pietre preziose saccheggiata con picconi temperati fino a renderla un involucro roccioso e insormontabile all’esterno, completamente vuoto e sperduto dentro.
Un popolo che guardando sempre avanti vede il passato come fosse un’entità viva, un essere che respira il suo alito violaceo e violento, moribondo ma immortale.
Ma lo sguardo della sua gente è sempre alto, fiero,
instancabile.
Ha la nobiltà di una sublime pulizia morale. Mostrare non vuole dire peccare. Fotografare un corpo nudo e reso immobile dalla pellicola non vuole dire sbagliare. Non vuol dire stuprare le madri e costruire ghetti. Non significa far morire di stenti in una buca profonda quanto un oceano artico. Non trasforma l’immagine del nostro umile corpo nella nostra peggior nemica.
L’arte polacca contemporanea è in salute, è vigorosa, e molto cattiva. Non ha limiti, non sente ragioni, è curiosa come un insetto necrofago. I confini polacchi erano preda di decisioni deus ex machina, i limiti della sua arte erano rappresentati dalle pareti mentali sponsorizzate dai cartelloni del messianismo e del regime comunista. E da quel muro grigio cenere, che ha reso il cielo plumbeo e carico di odio fino alla sua caduta nel 1989, e che aveva sigillato le gole di uomini e artisti. Quando è caduto, la Polonia si è timidamente affacciata sui paesaggi intellettuali occidentali, spesso prendendo le distanze da un ovest mestamente decadente e rivendicando una sua identità schiettamente polacca, slegata anche da qualsiasi filone slavo.
KAROLINA DRYPS
“HOW TO BE ME”
[AUTHOR: ERIQUE LACORBEILLE
CURATOR: CLARISSA TEMPESTINI]
Gli intellettuali hanno smantellato tutti quei muri mattone per mattone, non in una sola volta come un colpo di stato edilizio, ma nello stile che li contraddistingue, laborioso e costante, indipendente .
I giovani artisti emergenti della scena polacca sono connotati da linguaggi netti e oscenamente profondi. Usano una body art estrema, un medialismo che denuncia per la prima volta i veri limiti della rinascita culturale del paese. Esercitano un’arte impegnata e sanguinaria che scandisce il loro racconto dalla caduta dell’utopia comunista attraverso un linguaggio tradizionale e sfocia nel più disperato e corrugato urlo di affermazione del proprio io, ora e adesso.
Cercano il loro io diviso, il loro io incorporeo e corporeo, l’io interiore e la coscienza di sé, l’io onirico, l’io surreale, e invece di organizzare una struttura psichica sulla realtà circostante, decostruiscono l’immagine creata sulle labbra della società capitalista, l’immagine della morale pubblicitaria.
Sourmilk Artgallery continua la sua empatia con la Polonia, proponendo dopo la mostra di Exilentia Exiff, quella di una giovane artista emergente proveniente dallo stesso paese: Karolina Dryps. Il suo nome va pronunciato ad alta voce, in coro, un suono polifonico. L’invito e il gioco dell’artista si declamano nel titolo dell’esibizione “How to be me”, in occasione della quale non sarà permesso comportarsi da distratto flaneur. Karolina porta tutta la sua erotica carnalità sulle pareti dello spazio, che ancora cerca di rimarginare i pensieri invadenti aperti dalle donne sfinite di Exilentia Exiff. Lei, uragano di femminilità moltiplicato compulsivamente in centinaia di fotografie che la ritraggono, lei, che riproduce il suo corpo per la mera vanità di vedere la sua immagine arpionata sulle figure degli altri.
Lei, protagonista sfacciata di una mostra che è sua, e per amor di pronome personale si diffonderà in ogni angolo vivo e non dello spazio di Sourmilk.
Video, fotografie e istallazioni avranno un solo tema, una sola regina, Karolina, che non permetterà a nessun occhio di dimenticarla.
Lei, figlia di quella Polonia dove le donne hanno ancora le sembianze e le funzioni del sesso femminile, con i segni della sofferenza portati sul volto e sulla pelle, con la lussuria negli occhi e la vanità del possesso. Lei, potenza generatrice di panico e maestra del paradosso, si prende gioco della realtà e della società, mettendo al posto di quello che non le piace la sua stessa immagine. Che adora, idolatra, venera, come rifugio sicuro che riesce a suo piacimento a impastare e rimescolare, guidare verso un insostenibile leggerezza illuminata.
“Per guadagnare da vivere io non dispongo che dei prodotti derivati dalla mia paura. La realtà in sé è orribile, mi dà l’asma. La realtà è insopportabile senza gioco, il gioco consente una immagine della realtà. Io non posso perdere il contatto con la realtà, ma per sopportarla ho bisogno di questo gioco astratto che mi permette di trovare quello che può essere ancora umano.”
Roland Topor
Clarissa Tempestini





GALLERY SPACE:
SOURMILK 122.6 m2
(61.3 mQ First floor + 61.3 mQ Groundfloor).
20.2
13.4
2.4
7.7
17.6
Entrance
Kitsch’n’Room
Toilette
Expo &
House Bar
& Expo for
Underground
Artists
Alternative
& Rare Movie shop
Art-Bookshop
20.2
Parasite
Room/
Exhibits
14.1
17.6
4.6
Toilette
Fluxus
Room/
Exhibits
Surrealist
Room
Exhibits
& Event place
Balcony
”Sourmilk cinge le sue radici sul suolo italiano,
con la mente e l’anima che senza vincoli
volgono lo sguardo verso l’arte contemporanea di tutto il globo.
Provocatorio, anormale, dissacrante, insano,
chiamatelo come volete,
il fine artistico declamato rimane lo stesso:
sbattere la realtà in faccia alla realtà,
la quale è più surreale e sconcertante
dell’immaginazione stessa...”
”Sourmilk surrounds its roots in Italian soil,
with the mind and soul that without constraints
turn their eyes to contemporary art
from around the globe.
Provocative, unusual, irreverent, insane,
call it what you want,
the goal remains the same artistic declaimed:
beat the reality in the face of reality,
which is more surreal
and disconcerting image...”
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Clarissa Tempestini
Clarissa Tempestini
Art gallery: Fluxus Room
Art Gallery: Surrealist Room + Event place
HouseBar with selected vines & craft beers
Bathroom
Art gallery: Parasite Room & film projections
Old television
Cinestore
Art Bookshop
Sourmilk
Live concert
Via Trieste ,5 / Via S. Vincenzo
Menzago di Sumirago (VA)
Italy
www.sourmilk.it
Mobile: + 39 338 6312038
Phone: + 39 0331 909467
[DAVIDE D’ALBERTO]
Administration and cine-book shop Manager
[email protected]
[ERIQUE LACORBEILLE]
Art Gallery Director
[email protected]
[FABRIZIO GAGLIARDI]
Communication and Image Director
[email protected]
[PRESS]
For materials/press releases request please write to:
[email protected]
[EVENTS AREA]
[email protected]
[GENERAL INFO]
[email protected]