Joseph Cohen / Joshua Hagler – Vessell Traces

Lecce - 18/06/2011 : 28/06/2011

Hagler e Cohen hanno creato tre nuovi dipinti ciascuno, sfruttando le tonalita’ piu’ vicine al bianco della loro tavolozza, colori che rispondono concettualmente al gusto barocco degli interni della chiesa sconscrata

Informazioni

Comunicato stampa

MOSTRE A LECCE DI UN NOTO ARTISTA AMERICANO.

La risposta dell’artista californiano Joshua Hagler alle opere storico-religiose in due esibizioni situate in prestigiosi siti leccesi.

Martignano, Italia -- 24 Maggio, 2011-- Joshua Hagler,, un poliedrico e prolifico artista californiano i cui lavori trattano spesso la religiosita’ americana, esibira’ le sue composizioni, non proprio ortodosse, presso la Chiesa San Giovanni di Dio (inaugurazione il 18 Giugno) ed il Castello Carlo V (inaugurazione il 2 Luglio) a Lecce



Si sposta dagli Stati Uniti per dipingere e ricercare al MIRA (Martignano International Residency for Artists); Hagler e’ conosciuto negli states per la sua estetica provocante ed il suo metodo, per il lavoro con una varieta’ di diversi media dalla pittura alla scultura, passando per il video, le animazioni e le installazioni temporanee, oltre che per le sue esibizioni, tenute un po’ dappertutto tra il nord America e l’Europa.

Il 18 giugno Hagler inaugurera’ una nuova installazione pittorica in collaborazione con l’artista Texano Joseph Cohen in una mostra a lungo ponderata il cui titolo e’: “Vessell Traces”. Hagler e Cohen hanno creato tre nuovi dipinti ciascuno, sfruttando le tonalita’ piu’ vicine al bianco della loro tavolozza, colori che rispondono concettualmente al gusto barocco degli interni della chiesa sconscrata. I due hanno ricevuto il permesso dall’associzione culturale Strade d’Arte di costruire dei supporti che coprissero direttamente i lavori originali, prendendo quindi il posto designato dagli spazi architettonici. Hagler ha ingegnosamente citato i dipinti della chiesa sui quali i suoi lavori verranno sovrapposti, appropiandosi letteralmente delle immagini “sepolte” e ricontestualizzandole per permettere ai lavori originali quasi di essere “visti attraverso” le proprie opere. Una delle cose notate durante gli studi preliminari e’ che la chiesa in se’ e’ una sorta di fantasma, poiche’ esiste ancora ma non assolve piu’ alla funzione originaria per cui era stata costruita. L’interesse dell’artista cade, di onseguenza, su come la percezione della storia dell’arte e della religione si evolva al mutare della cultura circostante.

I lavori di Hagler fanno uso delle ricerche fatte intorno al Salento per impadronirsi dell’imaginario locale utilizzato nell’arte sacra di molte chiese, ma tutta via poco conosciuto. Alcune di queste ricerche possono essere viste nei lavori che saranno esposti dall’artista al castello di Carlo V, in un esibizione intitolata “Percezione dell’Immaginario Religioso nei Fenomeni Naturali”. Tre altri artisti del MIRA esporranno inoltre i propri lavori nel castello nell’ala recentemente restaurata, adesso adibita all’esposizioni di arte contemporanea. I dipinti in mostra sono decisamente differenti da quelli esibiti a San Giovanni, tendono a sottolineare il talento dell’artista per una pittura vivacemente massimalista dal velato humor caustico superando i limiti della composizione simmetrica. L’artista gioca con i concetti di pazzia, profezia, religione apocrifa e filosofia che sciamano violentemente tutt’attorno alla tela.

Ogni lavoro realizzato al MIRA sara’ poi inviato a Miami, Florida, dove Hagler avra’ una personale intitolata “Perceptions of Religious Imagery in Natural Phenomena” alla galleria 101/Exhibit, un impressionante spazio espositivo nel centro del distretto dell’arte e del design di Miami.
L’esibizione aprira’ in ottobre e sottolinea l’importanza del ruolo del MIRA e l’esperienza in se’ in Salento per il nuovo corpo del suo lavoro.