Jernej Forbici – Prima del dopo

Latina - 19/10/2017 : 29/11/2017

Jernej Forbici focalizza la sua ricerca attorno ai temi ecologici, declinati per tracce pittoriche e sequenze installative.

Informazioni

  • Luogo: ROMBERG ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Viale Le Corbusier - Latina - Lazio
  • Quando: dal 19/10/2017 - al 29/11/2017
  • Vernissage: 19/10/2017 ore 17,30
  • Autori: Jernej Forbici
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì - Sabato 16 – 19:30 | Lunedì e mattina solo su appuntamento

Comunicato stampa

"Il semplice guardare una cosa non ci permette di progredire. Ogni guardare si muta in un considerare, ogni considerare in un riflettere, ogni riflettere in un congiungere. Si può quindi dire che noi teorizziamo già in ogni sguardo attento rivolto verso il mondo.” (Goethe, 1808, “Teoria dei colori”)

Una riflessione ECOLOGICA
Uno sguardo profondo sul SISTEMA NATURA
Indagini iconografiche sullo stato del PIANETA TERRA
Jernej Forbici focalizza la sua ricerca attorno ai temi ecologici, declinati per tracce pittoriche e sequenze installative

Un processo metabolico e responsabile, dove l’argomento della tensione etica si risolve tramite prefigurazioni visuali, elaborate con veggenza e memoria ecologista, presagio e gestione delle conseguenze. Le sue immagini sono fluttuanti e instabili, densamente stratificate, al confine dissolto tra stato solido, liquido e gassoso. Il processo visivo diventa mimetico, come se l’opera metabolizzasse la prefigurazione e indicasse l’ipotesi di un futuro plausibile. Un’opera che si trasforma in un termometro visivo, sorta di matrice assorbente che rilascia la memoria alcalina sull’imprinting acido del presente. Quella di Forbici è una pittura che stratifica e addensa, alleggerisce e dilata, crea scoloriture e luminosità improvvise, muovendosi con la metodica capillare del paesaggio reale, seguendo gli eventi della Storia e l’eventualità di un futuro senza storie.
L’artista fa tremare la nostra coscienza morale, mostrandoci le iconografie del pericolo nascosto, degli eccessi di presunzione, del cambiamento su scale planetarie. Le pitture sembrano visioni di un idillio lisergico, porzioni di apparente quiete paesaggistica che nascondono, sotto l’onda emozionale del colore atmosferico, un’incombenza drammaticamente reale. La Natura stessa, non dimentichiamolo, nasconde violenza e conflitto dietro le apparenze sublimi dei suoi colori, dei suoi cambi climatici, dei suoi suoni armonici. Così avviene con le opere di Forbici, con le sue composizioni tra armonia e caos, istinto e ragione, quiete e tempesta… la mostra intera somiglia ad una pulsazione d’avviso, ad un codice rosso che indaga nei secoli per affrontare l’urgenza del prossimo domani.
Scrive l’artista: Alla base della mia ricerca e dell'intero progetto vi è la manipolazione dell'ambiente, indagata lungo un percorso che va dall'antichità all'inquinamento moderno. I lavori e l'allestimento dell'intera mostra vogliono riprendere una linea basata essenzialmente su 4 opere/stanze, ognuna dedicata ad una serie di temi e tempi, individuati e scelti durante la mia lunga ricerca.”
Stanza 1_Trasformazione dell’ambiente e disboscamento
Stanza 2_Miniere e sfruttamento della terra
Stanza 3_Il Tempo
Stanza 4_Lo stato delle cose