Jérémy Demester – A Buon Rendere

Roma - 15/12/2017 : 20/02/2018

Prima mostra personale a Roma di Jérémy Demester dal titolo A Buon Rendere, a cura di Natacha Carron Vullierme.

Informazioni

  • Luogo: MUCCIACCIA CONTEMPORARY
  • Indirizzo: piazza Borghese 1 A, 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 15/12/2017 - al 20/02/2018
  • Vernissage: 15/12/2017 ore 18,30
  • Autori: Jérémy Demester
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì – sabato, 10.30 – 19.00; domenica e lunedì chiusi
  • Uffici stampa: MARIA BONMASSAR

Comunicato stampa

Mucciaccia Contemporary inaugura venerdì 15 dicembre alle ore 18.30 la prima mostra personale a Roma di Jérémy Demester dal titolo A Buon Rendere, a cura di Natacha Carron Vullierme.

Nato nel 1988, figlio di gitani, dopo un'infanzia nomade si forma in diverse scuole d'arte applicata fino all'Accademia di Belle Arti di Parigi. Ha recetemente esposto alla mostra Fire Walk With Me (2017), presso la Galleria Max Hetzler di Berlino e al Musée d'art moderne et contemporain di Saint-Étienne (2016)

Nel 2015 partecipa alla collettiva "Les Voyageurs" presso il Palais des Beaux-Arts di Parigi e al Mineral Group Show presso la Galleria Max Hetzler (2015).

La mostra è frutto della prima di una serie di residenze d’artista che Mucciaccia Contemporary ha deciso di inizare proprio con il giovane artista francese, rinnovando la tradizione romana dell’accoglienza degli artisti e offrendo loro la possibilità di risiedere e lavorare in città per un mese e godere della cultura, dell’arte e della luce di Roma.

E come sototolinea la curatrice “Jérémy Demester è un uomo che reagisce alla luce, nel duplice significato di essere a proprio modo reattivo a essa, ma anche di saperla utilizzare per esprimere le proprie reazioni. Ciò avviene perché egli viaggia in continuazione: un certo spostamento, o addirittura il nomadismo delle sue origini familiari, è infatti indispensabile ad apprendere e comprendere la luce. Questa, nella sua pittura, non si riceve mai, ma si acquisisce. Jérémy stabilisce il suo atelier volta per volta creando uno spazio che gli appartiene, frutto di un processo narrativo che ha origine dal viaggio che si compie attraverso di lui. Ciò che viene realizzato ad ogni tappa è, solo in parte, espressione del sito specifico in cui è stato stabilito l’atelier e si iscrive già all’interno del viaggio che costituisce il progetto artistico”.

In mostra otto grandi opere, tutte inedite e tutte realizzate per lo spazio della galleria: una scultura e sette dipinti che narrano del tempo, dell'immediatezza, della prova del momento, che trasudano potenza vitale e positivi.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue illustrato italiano-inglese (Carlo Cambi Editore), con un’intervista della curatrice all’artista.