Quinta edizione di un imperdibile evento di arte, fotografia, cultura e musica di respiro internazionale. Sessanta artisti della scena contemporanea nazionale e internazionale interverranno in quattro diverse location del centro storico, con performance ed installazioni, esposizioni e opere site specific, concerti live e dj set.

Informazioni

  • Luogo: ARENA CIMBERLE FERRARI
  • Indirizzo: Viale delle Fosse, Bassano del Grappa - Bassano del Grappa
  • Quando: dal 02/09/2011 - al 04/09/2011
  • Vernissage: 02/09/2011
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, performance – happening, serata – evento, disegno e grafica, musica, street art
  • Biglietti: ingresso libero
  • Sito web: http://www.infartcollective.com
  • Patrocini: IN INFART WE TRUST è possibile grazie al patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Bassano e alle realtà aziendali che lo sostengono: Ditta Bortolo Nardini, NewEraCap, Eastpak, Fuoribiennale, Montana Cans, Grafiche Leone, Rival, Sem, Officine micrò.

Comunicato stampa

IN INFART WE TRUST
Urban art & Music Festival
2, 3, 4 Settembre 2011

Bassano del Grappa, Vicenza

Museo Civico - Castello degli Ezzelini – Ex-Garage Nardini – Arena Cimberle-Ferrari



Infart Collective e DEVO by SNACKulture presentano “IN INFART WE TRUST - Urban Art & Music Festival”, quinta edizione di un imperdibile evento di arte, fotografia, cultura e musica di respiro internazionale, ospitato a Bassano del Grappa da venerdì 2 a domenica 4 settembre 2011



Sessanta artisti della scena contemporanea nazionale e internazionale interverranno in quattro diverse location del centro storico, con performance ed installazioni, esposizioni e opere site specific, concerti live e dj set.

“IN INFART WE TRUST” è il concept, all’apparenza pretenzioso, scelto dal collettivo.
In realtà credere nel Festival significa credere nella città che lo ospita, avere fiducia nelle potenzialità di una piccola realtà che riesce a calamitare su di sé l’attenzione e l’interesse della scena artistica a livello europeo.
Lo stile comunicativo è caratterizzato da toni sobri e rassicuranti, da immagini e cromie profondamente legate alla tradizione locale trattati in maniera del tutto fresca e originale, con quell’approccio innovativo che contraddistingue fin dalla sua origine il collettivo bassanese.

Cuore pulsante del Festival sarà anche quest’anno l’ Arena Cimberle-Ferrari, nel centro della città, teatro di performance artistiche e musicali con grandi nomi della street art e della scena elettronica nazionale ed internazionale.

I muri dell'Arena saranno per gli street artists la tela su cui agire: dalla Spagna le geometrie cariche di colore di Zosen, Kenor e H101; dalla Francia la precisione e il tratto grafico di Remed, Amose, Tilt e Honet; e poi Won ABC dalla Germania, Steve Locatelli dal Belgio, Nychos dall'Austria. Un melting-pot di forme, simboli, immaginari creativi e personalità diverse per creare un’opera unica e irripetibile.

L’Arena Cimberle-Ferrari farà da contenitore anche alla festa più cool di fine estate: Eastpak Happy New Year, l’evento targato Eastpak che approda nella serata di sabato a Bassano dopo svariate tappe in Europa. Special guest il duo svedese dei Savage Skulls, che porterà per la prima volta in Italia la tropical house che l’ha reso uno dei gruppi di punta dell'importante etichetta americana Mad Decent. A condividere il palco gli Ackeejuice Rockers, progetto musicale made in Infart reduce da numerose esibizioni nei club della penisola e freschi vincitori dell'Ursa Major Remix Competition dell'etichetta newyorkese Trouble & Bass e Dj Cyco alongside Lady Gisa.

Il dj milanese Nic Sarno, vera rivelazione del panorama musicale italiano e che conta collaborazioni con nomi quali Tommie Sunshine, Congorock, Brodinski, Redman e Crookers, sarà presente all' After-Party @Shindy Club dopo la chiusura dell'Arena. L'ingresso al club è riservato ai soci.

Anche la domenica è all'insegna della musica, con il live show degli HATE BOSS, gruppo trevigiano che unisce la potenza e l’impatto di un concerto rock alla ridondante frenesia di un dj-set.

Al festival di Infart non si placa solo la sete di arte e musica: vari punti di ristoro saranno allestiti presso l’Arena, aperta ad ingresso libero per tutta la durata dell’evento. Sarà inoltre possibile effettuare acquisti presso la Shop Area - ricca del merchandise ufficiale di Infart e altri prodotti dell’urban culture - e visitare il backstage per l’accoglienza degli sponsor, stampa e ospiti accreditati.

Nella suggestiva cornice del Castello degli Ezzelini sarà di scena il primo Kids Of Grime, rassegna fotografica e musicale sulla cultura urbana londinese conosciuta come Grime. La mostra, aperta per tutto il week-end, sarà curata da Verena Stefanie Grotto, fotografa e blogger italiana che vive a Londra e da anni segue una delle scene underground attualmente più in fermento. Il Castello farà da sfondo anche a diversi dj set oltre al live show di Jammer, esponente di spicco del fenomeno londinese.

Agli Ex-Garage Nardini le installazioni site specific di alcuni tra i più estroversi artisti italiani come Ufocinque, 108, Guildor, Aeighenes, Guildor, Diego Knore, Koes, Manuel Pablo Pace, Sika, Cera e Giovanni Pasini concorreranno alla riqualificazione degli spazi e alla creazione di un vero e proprio atelier en plein air attivo per tutta la durata del Festival. Il coinvolgimento dello spettatore sarà a 360° grazie ad un allestimento studiato ad hoc. L’esposizione culminerà domenica 4 settembre con un aperitivo-finissage.

Il Museo Civico ospiterà l’ambizioso progetto “Vulpes Pilum Mutare” mostra curata da Carolina Lio in collaborazione con Infart Collective. Street culture, new punk, freaks, pop surrealism considerate fin poco fa espressioni di nicchia sono ormai parte del vocabolario dell’arte ufficiale. La mostra “Vulpes Pilum Mutare” si interroga su come è avvenuto questo cambiamento di visione invitando circa quaranta artisti italiani di diverse generazioni, media e provenienze culturali, tra cui Matteo Basilè, Franko B., Roberto Baldazzini, Saturno Buttò, Massimo Giacon, Paolo Grassino, Andrea Mastrovito, Nero, Laurina Paperina, Dorian X, a interfacciarsi in un progetto ibrido e ambizioso. Attraverso nomi culto della storia dell’underground italiano, artisti istituzionalizzati e affermati pronti a raccogliere la provocazione e una nuova generazione creativa senza paura e preconcetti, il progetto presenta una visione complessiva che fa il punto della situazione sul nuovo vero linguaggio dell’arte e le sue - per nulla pure e scontate - origini.
Il vernissage è previsto per venerdì 2 settembre e la mostra rimarrà fino al 10 settembre. Per l’evento sarà stampato un catalogo di circa 136 pagine


Come nelle precedenti edizioni l'ingresso all'Infart Festival è gratuito.

IN INFART WE TRUST è possibile grazie al patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Bassano e alle realtà aziendali che lo sostengono: Ditta Bortolo Nardini, NewEraCap, Eastpak, Fuoribiennale, Montana Cans, Grafiche Leone, Rival, Sem, Officine micrò.



INFART COLLECTIVE

Infart Collective è passione, è comunicazione, è sharing di Urban Culture.
Dal 2007 il Collettivo s’impegna nell’organizzazione di mostre ed eventi che mirano a promuovere in maniera non convenzionale l’arte contemporanea underground. Il nostro linguaggio e le nostre metodologie comunicative sono elaborate per riuscire a colpire e coinvolgere fasce di pubblico lontane dal mondo della Urban Culture e, al contempo, galvanizzare chi nutre per questa forma artistica un grande amore, chi come noi senza arte non può vivere.

Infart è il nostro modo di dimostrare questa viscerale esigenza culturale, un evento
d’arte sempre sulla soglia dell’innovazione, una porta spalancata sul mondo della Urban
Culture, un modo di celebrare questo linguaggio nato da un' irrefrenabile necessità di
comunicazione. Con l’arrivo del nuovo millennio infatti, la Urban Culture, inizialmente
identificata con la scena del writing newyorchese degli anni ‘80, conosce una nuova
vita. Nuove tecniche, nuove metodologie di diffusione (in primis il web), una rivoluzione
formale ed estetica, un’ innovazione stilistica, le contaminazioni con la grafica e
l’influenza dei nuovi media, trasformano la Urban Culture classica in movimento aperto
e dinamico, eclettico e globalmente diffuso.
Stickers, posters, stencils, mosaici, interventi sull’ambiente, installazioni e alterazioni
degli spazi urbani, sono solo alcuni degli ingredienti di cui questo nuovo panorama cul-
turale ed artistico si nutre. La figura dello street-artist prende le distanze da
quell’immagine errata di artista out-sider, che agisce ai margini della legalità, con cui era
stato identificato, e l’arte che produce non può più essere considerata né atto di vandali-
smo né deturpazione dell’ambiente urbano. Gallerie, collezionisti, istituzioni culturali, il
pubblico stesso che fruisce delle opere di Urban Culture sulla strada, guardano con
rinnovato interesse a questo fenomeno, riconoscendogli tutto il valore estetico, artistico
e di innovazione che porta con sé.

La Urban Culture entra in maniera prepotente nel mondo dell’arte contemporanea,
riscattandosi da quelle etichette che per decenni l’avevano relegata in spazi marginali,
esclusivamente underground. La nostra mission non è altro che la sua promozione, con
ogni mezzo, con tutte le nostre forze.

www.infartcollective.com



SNACKULTURE

Snack Culture è la fruizione di contenuti culturali sempre più condensati: un assaggio di musica con il podcast, una sitcom di due minuti, un mms o sms. I ritmi di vita oggi sono accelerati, per poter guardare un video, ascoltare musica, leggere un libro e guardare un film il tempo dedicato si riduce a pochi minuti; si sceglie tra le varie opzioni come se si scegliesse tra diversi snack.
Comunicare in breve attraverso un video che non usi necessariamente il linguaggio pubblicitario è diventato un vero è proprio boom, basti pensare a brand famosi che hanno realizzato cortometraggi per raccontarsi e presentare nuovi trend, o all’esplosione di piattaforme web che presentano corti o short format..
I vari campi dell’industria culturale registrano la tendenza a fruire libri, film, musica, video come snack: consumo veloce e immediato. Il target in questione sembra essere in primo luogo quello dei giovani tra i 15 e i 30 anni, che passano in internet un minimo di 20 ore al mese, dato che aumenta di anno in anno.
Ecco perche la nostra azienda è così denominata: perchè è il frammento di ognuno di noi, raccoglie le nostre abilità e le nostra professionalità e le lega insieme per creare ciò che amiamo fare e ciò per il quale ci svegliamo felici, e ragazzi miei, non è poco...
... La nostra è l'arte del frammento...

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