Imaginary Bridges

Firenze - 22/09/2017 : 24/09/2017

L’Ottava Edizione di [email protected], “Imaginary Bridges” mette in relazione profonda linguaggi solo apparentemente distanti: la musica classica contemporanea e l'elettronica, l'improvvisazione, l'arte figurativa, la narrazione orale.

Informazioni

  • Luogo: VILLA ROMANA
  • Indirizzo: Via Senese 68 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 22/09/2017 - al 24/09/2017
  • Vernissage: 22/09/2017
  • Generi: musica
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

L’Ottava Edizione di [email protected], “Imaginary Bridges” mette in relazione profonda linguaggi solo apparentemente distanti: la musica classica contemporanea e l'elettronica, l'improvvisazione, l'arte figurativa, la narrazione orale.
Nucleo fondamentale del weekend di concerti e incontri che avranno luogo dal 22 al 24 settembre 2017, sarà “Plans for Impossible Pieces”, la nuova “Pocket Opera” del compositore norvegese Øyvind Torvund, che i curatori della rassegna – Francesco Dillon e Emanuele Torquati - hanno scelto per originalità nell’unire ad un solido discorso compositivo alcuni importanti elementi multimediali, come video ed elettronica

Torvund è stato invitato come “composer in residence” nei mesi precedenti al Festival, in modo tale da poter modellare la sua creazione agli spazi (interni ed esterni) del luogo. La Pocket Opera sarà ispirata alla tradizione Dadaista e Futurista, ma verrà collegata alle tendenze più recenti della scena “noise”, con l’aggiunta di elementi Black Metal.
Ad eseguire questa nuova commissione di [email protected] sarà l'Ensemble Asamisimasa, in formazione di Quartetto. L’elemento principale della Pocket Opera sarà la fusione di suoni strumentali costellati di interventi elettronici e video. Inoltre, l’esecuzione della Pocket Opera verrà preparata con una riflessione sul comporre ai giorni nostri, con il dialogo tra Torvund e il musicologo Bjorn Gottstein, curatore dei Donaueschinger Musiktage.
Come contrappunto a questo dialogo, verrà reso omaggio a Gyorgy Kurtàg, una delle grandi personalità musicali del Ventesimo secolo, che con la sua ricerca ha influenzato alcune generazioni di compositori. Una figura del tutto originale, poco conosciuta in Occidente fino agli anni Ottanta, quando fu scoperto da Pierre Boulez e da Luigi Nono, suoi profondi estimatori. Il Progetto “Lettere Intime”, del Trio Zurria-Dillon-Torquati intende tracciare un percorso nel suo mondo poetico articolandolo in alcuni punti di luce diversi, ideali pianeti di una cosmologia fantastica, ognuno corrispondente ad una sfera intima della sua biografia e della sua sensibilità. Nel 2016, in occasione del novantesimo compleanno di Kurtàg, sei grandi compositori contemporanei a lui legati, hanno contribuito alla definizione di questo percorso. Dal suo grande amico e compagno di avventure musicali, Peter Eötvös, al connazionale László Sáry, dal suo alter ego anglosassone Howard Skempton, a Lukas Ligeti, dall’outsider Peter Ablinger fino ad uno dei più grandi compositori giapponesi viventi, Toshio Hosokawa.
Un secondo contrappunto avverrà con i concerti cameristici dell'Ensemble Asamisimasa e della violinista kazaka di stanza a Londra, Aisha Orazbayeva. Un altro elemento forte di questa edizione è l’intenzione di affiancare ad alcuni capisaldi del repertorio classico contemporaneo percorsi alternativi legati alle sperimentazioni in campo elettronico ed improvvisativo. Entrambi propongono alcuni brani celebri del proprio repertorio, ma anche lavori recentissimi, come quelli di Laurence Crane, Simon Løffler per Asamisimasa, e il nuovo brano di Lorenzo Pagliei scritto per Orazbayeva.
A ideale coronamento di questo percorso tra “Ponti Immaginari” ci saranno il set in solo del poeta e artista francese Anne-James Chaton, partner abituale di Andy Moore e Alva Noto, dal titolo “Pop is Dead”, che unisce elementi d’improvvisazione con suoni elettronici ad un affascinante lavoro sulla voce “nuda” ed il Focus su due compositrici extra-europee di successo, l'australiana Kate Moore e l'americana Mary Jane Leach, entrambe presenti all'appuntamento.

Programma

Venerdì 22 settembre 2017


ore 20:00
Øyvind Torvund in conversazione con Bjoern Gottstein, musicologo

ore 21:15 POCKET OPERA
musiche di Øyvind Torvund - Composer in Residence 2017
Plans for Impossible Pieces
Asamisimasa

prima esecuzione assoluta

ore 23:00 POP IS DEAD
Anne-James Chaton, voce e elettronica

Sabato 23 settembre 2017
ore 21:00 LETTERE INTIME
musiche di Toshio Hosokawa*, Valentin Silvestrov, György Kurtág, Lukas Ligeti*, György Ligeti, Howard Skempton*, Anton Webern, Peter Ablinger*, Johann S. Bach, Peter Eötvös*, László Sáry*
Francesco Dillon, violoncello
Emanuele Torquati, pianoforte
Manuel Zurria, flauto

* brani commissionati per l'occasione

ore 22:30 NEON SPACE
musiche di Simon Løeffler, Laurence Crane, Carola Bauckholt, Øyvind Torvund
Ensemble Asamisimasa


Domenica 24 settembre 2017
ore 11:00 STUDI E FANTASIE
musiche di Iannis Xenakis, Georg Philipp Telemann,
Lorenzo Pagliei*, Simon Steen-Andersen, Franck Bedrossian,
Aisha Orazbayeva, violino
* brani commissionati per l'occasione

ore 12:00 VELVET BRIDGES
musiche di Kate Moore e Mary Jane Leach
Francesco Dillon, violoncello
Emanuele Torquati, pianoforte
Manuel Zurria, flauto


(*) Prima Nazionale

tutti i concerti sono ad INGRESSO LIBERO