Images. Fotografia contemporanea

Iseo - 04/09/2011 : 18/09/2011

La Rassegna ideata da Donata Bini e realizzata in collaborazione con l’Arsenale e il Comune di Iseo, si prefigge di promuovere la fotografia con un occhio di riguardo per i fotografi bresciani.

Informazioni

Comunicato stampa

Il 4 settembre s’inaugura a Iseo la seconda edizione di IMAGES-fotografia contemporanea

L’inaugurazione si terrà alle ore 11,00 presso le sale della Galleria dell’Arsenale in Vicolo Malinconia 2 e si protrarrà fino a domenica 18 settembre con orari di apertura, sabato e domenica, 10,00-12,00 e 15,00-19,00

La Rassegna ideata da Donata Bini e realizzata in collaborazione con l’Arsenale e il Comune di Iseo, si prefigge di promuovere la fotografia con un occhio di riguardo per i fotografi bresciani: nel rispetto del disegno iniziale della rassegna, vengono proposti lavori realizzati da un fotografo professionista, un fotografo di talento e giovani autori che muovono i primi passi nel mondo della fotografia artistica.

I lavori saranno esposti contemporaneamente durante un unico evento per creare più movimento e dare più visibilità ai giovani.

La mostra è suddivisa virtualmente in due parti: una in bianco e nero dedicata a vicende umane; l’altra a colori dedicata alla natura. La rassegna non è a tema ma i lavori risultano legati da un fil rouge, che ne concatena i significati e proprio per questo sono stati scelti dalla curatrice.

Dal lavoro di Carla Cinelli dal titolo ‘LESLIE’ QUEEN OF AUSTIN, si passa a IL VESTITO NUOVO di Rosetta Zampedrini, indagando l’animo umano a volte tanto semplice quanto bizzarro.

La prima è la storia di un uomo che vive ad Austin, capitale del Texas. Da quando il suo nome è Leslie è divenuto molto popolare, tanto da assegnarsi sul biglietto da visita il titolo di “queen” con un chiaro doppio senso che ne identifica la scelta di vita e di lavoro. Tutta la sua vita è per strada e della strada ha accettato tutti i compromessi ottenendo per contro la possibilità di esprimere in piena libertà tutto quel che prova e vuole essere.

La seconda è la storia di donne che, pur piacevoli, non accettano il loro aspetto fisico, tanto da intervenire chirurgicamente sul proprio corpo per avere una nuova veste.

Le due autrici più giovani guardano invece alla natura, intesa come ambiente naturale, e ne rilevano, da una parte la poesia e l’astrazione (ESILI PROFILI di Silvia Cerlini) e dall’altra la pura bellezza del verde arboreo, esaltata però da un intervento artificioso nonché artificiale: una lampadina accesa viene inserita là dove è improbabile che naturalmente si possa trovare ( VERDE ACCESO di Paola Rassega).

Ma qual è il filo che li unisce? I lavori, molto affascinanti e con dei sensi forti e compiuti già presi singolarmente, nel loro insieme inducono a riflettere sulla cosiddetta normalità, facendo emergere un pensiero: ciò che tutti riconoscono come bello, non è detto che sia naturale e ciò che sembra artefatto spesso, si rivela sorprendentemente spontaneo.