Il viaggio di Roland Ultra

Milano - 16/05/2013 : 19/07/2013

La mostra, ambientata in tutto il piano terra di Assab One, dove Roland ha abitato per oltre quarant’anni, presenta una selezione di stampe fotografiche, due montaggi video e due slide-show, che raccontano un’India poco nota, senz’altro non turistica che, pur fotografata con il rigore e i modi poco inclini al folklore e al sentimentalismo di Giovanni Hänninen, rivela tutto il suo fascino, la sua complessità, le sue contraddizioni.

Informazioni

  • Luogo: ASSAB ONE - EX GEA
  • Indirizzo: Via Assab 1 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 16/05/2013 - al 19/07/2013
  • Vernissage: 16/05/2013 ore 19
  • Autori: Luca Pancrazzi, Steve Piccolo, Giovanni Hänninen, Nathalie Du Pasquier
  • Curatori: Elena Quarestani
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, collettiva
  • Orari: apertura straordinaria anche sabato 18 maggio e nel week-end del 25 e 26 maggio dal 17 maggio al 19 luglio e dal 10 al 27 settembre 2013 dal martedì al venerdì, dalle 15 alle 18,30 e su appuntamento

Comunicato stampa

L VIAGGIO DI ROLAND ULTRA - LA MOSTRA
a cura di Elena Quarestani

fotografie e video di Giovanni Hänninen
tre installazioni di Nathalie du Pasquier, Luca Pancrazzi, Steve Piccolo

dal 17 maggio al 19 luglio e dal 10 al 27 settembre 2013
dal martedì al venerdì, dalle 15 alle 18,30 e su appuntamento

opening giovedì 16 maggio dalle 19 alle 22
apertura straordinaria anche sabato 18 maggio e nel week-end del 25 e 26 maggio


Il 2 febbraio 2012 Roland Ultra, la grande macchina da stampa che per 10 anni era stata al centro delle attività di Assab One, lasciava Milano alla volta dell’India verso la promessa di una nuova vita. Dall’inerzia forzata che dopo trent’anni di onorato servizio nel mondo dei libri illustrati l’aveva trasformata in un monumento, Roland iniziava il suo viaggio verso il ritorno insperato all’attività per cui era stata costruita.
Il laborioso smontaggio salutato dalle visite di molti amici è stato documentato, insieme al lungo viaggio e all’insediamento nella sua nuova sede, da Giovanni Hänninen, uno dei fotografi più interessanti della sua generazione, noto soprattutto per il suo interesse allo sviluppo urbano. Il lavoro è durato più di un anno e ha generato percorsi paralleli, occasioni impreviste di incontri e di riflessioni sul presente e una mole enorme di materiale fotografico di grande qualità.

La mostra, ambientata in tutto il piano terra di Assab One, dove Roland ha abitato per oltre quarant’anni, presenta una selezione di stampe fotografiche, due montaggi video e due slide-show, che raccontano un’India poco nota, senz’altro non turistica che, pur fotografata con il rigore e i modi poco inclini al folklore e al sentimentalismo di Giovanni Hänninen, rivela tutto il suo fascino, la sua complessità, le sue contraddizioni.

Sono inoltre presenti tre installazioni:
• una serie di disegni di Nathalie du Pasquier: I giorni della merla, gennaio 2012, il diario dei giorni dello smontaggio
• l’edizione di stampe offset di Luca Pancrazzi: Polvere contemporanea 2012 - assenza di Roland, stampate su cartoncino indiano da Roland Ultra a Manmad il 31 gennaio 2012
• l’installazione sonora di Steve Piccolo Hermitage

Giovanni Hänninen vive e lavora tra Milano e Roma. Dottore di ricerca in Ingegneria aerospaziale, collabora con il Politecnico di Milano. Realizza indagini fotografiche su temi di architettura e di paesaggio urbano con particolare attenzione alle criticità del presente. Il suo ultimo progetto, cittàinattesa, è stato presentato da Gabriele Basilico a Casa Testori. Ad Assab One ha esposto due mostre personali: Milano Downtown e Rendering the City.
www.hanninen.it

Nathalie du Pasquier è nata a Bordeaux e vive a Milano dal 1979. Ha lavorato come designer fino al 1986 ed è stata tra i fondatori del gruppo Memphis. Dal 1987 la pittura è diventata la sua attività principale, e la pratica con grande generosità e allegria. Ad Assab One ha esposto due mostre personali: Quadri a motore e Ensemble. Per Assab One ha inoltre realizzato Buzz Box, un progetto in collaborazione con Steve Piccolo.
www.nathaliedupasquier.com

Luca Pancrazzi, vive e lavora tra Milano e Pieve a Presciano, un piccolo comune in Toscana, nel mondo dell’arte contemporanea meglio noto come La Filanda (www.madeinfilandia.org). Artista militante, nel senso che non smette mai di esserlo neanche quando cucina, si esprime con diversi mezzi anche tecnologici, ma la carta e la stampa fanno parte da sempre del suo universo creativo. Con Roland Ultra ha un rapporto particolare perché è stato l’ultimo a metterla in moto per stampare la sua opera Polvere contemporanea nel 2002. Ad Assab One ha partecipato alle due mostre curate da Elio Grazioli, La polvere nell’arte e Collezionismi e ha parcheggiato per alcuni mesi la sua colossale Maseratirundum.

Steve Piccolo, artista e musicista, si è trasferito da New York a Milano negli anni Novanta e da allora, oltre a portare avanti la sua personale ricerca, collabora con diversi artisti e musicisti italiani facendo da ponte tra la scena artistica italiana e quella newyorkese. Ad Assab One ha allestito insieme a Luca Pancrazzi, Gak Sato, Luca Gemma la performance Polvere Contemporanea (CMYK) Quartetto per tecnologia obsoleta e fuori registro. Ha inoltre realizzato il progetto Buzzbox in collaborazione con Nathalie du Pasquier.
www.stevepiccolo.undo.net

Il viaggio di Roland Ultra è una mostra in progress che nel corso dei prossimi mesi si arricchirà di altri contenuti e ospiterà interventi diversi.

Informazioni utili:

Roland Ultra RVU7 è una macchina da stampa a foglio, 4 colori, che è stata in produzione dal 1967 al 1981, ma la prima Roland a foglio risale al 1911. La protagonista del nostro viaggio - numero di matricola 22334, serie 414, peso 43.000 kg - è arrivata a Milano dalla Germania nel 1969. Per più di trent’anni ha stampato libri d’arte per una nota azienda grafica milanese, la GEA - Grafiche Editoriali Ambrosiane. Dopo la chiusura dell’azienda Roland Ultra, unica macchina rimasta nello stabilimento che ora ospita Assab One, assiste (e a volte partecipa) alle mostre, alle installazioni, alle performance.
La storia dell’azienda produttrice risale al 1874, quando due pionieri della stampa mettono in funzione la prima pressa a cilindro automatica. L’azienda, che oggi si chiama ManRoland in virtù di una fusione avvenuta nel 1979, ha sede a Offenbach sul Meno dove era stata fondata ed è tutt’ora leader nel settore delle macchine a foglio.
www.manroland-sheetfed.com

Il deal: alla fine del 2011 un ex stampatore indiano che commercia in macchine da stampa si presenta alla porta di Assab One per esaminare Roland Ultra, che aveva intercettato nelle sue ricerche su Internet. La proposta di portarla in India viene accolta solo a fronte della certezza che verrà davvero rimessa in moto e a patto di poterla seguire fino a destinazione.

Manmad, la tappa finale del viaggio dove ha sede Starpackers, la fabbrica di scatole in cartone dove ha ripreso a lavorare Roland Ultra, è una città dell’India di 72.412 abitanti, situata nel distretto di Nashik, nello stato del Maharashtra.

Un diario del viaggio di Elena Quarestani al seguito di Roland Ultra sarà pubblicato a puntate su Doppiozero a partire dal 14 maggio.
www.doppiozero.com

Il Viaggio di Roland Ultra è stato seguito via web da centinaia di amici ed è stato oggetto di un photoessay apparso su Domus di marzo, scaricabile anche nella versione Ipad.
https://itunes.apple.com/it/app/domus/id556531557?mt=8

Le tappe del viaggio da gennaio 2012 a gennaio 2013 (aggiornamenti e foto di backstage di Elena Quarestani) sono pubblicate sul sito di Assab One.
http://www.assab-one.org/home_assabone.php?n=504&l=it

La produzione della mostra è in parte sostenuta dagli amici che hanno partecipato al gioco di fund raising 100 foto per 100 amici lanciato a dicembre 2012 e ancora aperto.
www.ilviaggiodiroland.org






Questa mostra non sarebbe stata possibile senza la collaborazione di Bharat Gohel e Chinubhai Patel, Som International Inc exporters and importers of Graphic Arts Machinery, e della famiglia Khan, proprietaria di Starpackers, la fabbrica di scatole dove Roland Ultra è tornata al lavoro.

Un particolare ringraziamento ad Amedeo Martegani per l’ascolto e i consigli preziosi.