Il Mostro della Laguna

Ravenna - 08/10/2011 : 20/11/2011

Opera dell’architetto Simona M. Favrin, composta da uno scheletro in acciaio e un’epidermide di vetro di Murano realizzata dal Maestro Nicola Moretti, realizzata grazie alla sinergia e creatività di architetti, progettisti e artigiani, con la supervisione di Gianluca Orazio, viene esposta nel suo ambiente naturale: l’acqua.

Informazioni

Comunicato stampa

Il Mostro della laguna

Il mostro della laguna è una creatura magica, che nasce dalla leggenda dei luoghi e si concretizza attraverso una sinergia di forze positive e propositive: architetti, progettisti, artigiani e maestri vetrai si sono lasciati trascinare in una formidabile avventura, alla ricerca di un linguaggio nuovo per far comunicare ed interagire due materie antiche ed opposte: l’acqua ed il vetro


Creatura marina che trae forma ed ispirazione dal luogo in cui ha origine, la Laguna di Venezia, così come narrato da Alberto Toso Fei, viaggiatore, giornalista ed esperto di storia veneziana, nel suo libro che costituisce una sorta di antologia del mistero su Venezia e sulla laguna.
Viene esposto nel suo ambiente naturale: l’acqua.
Lungo 6,5 metri per una larghezza di 115 cm ed una altezza massima di 110 cm, è immerso in una vasca d’acqua della dimensione di m 8 x 3 con una profondità di 12 cm. Tramite un complesso e innovativo impianto tecnologico, e quindi dell’uso interdisciplinare della domotica, l’acqua in sinergia all’illuminazione,
a Led bianco a diverse temperature, rendono viva e pulsante la creatura.

Le tappe

L’opera è stata presentata in anteprima, il 26-27 febbraio 2011 nella Tenuta Agricola di Cavallino Treporti, Venezia, con una mostra-evento che ha concretizzato 1700 visitatori in 12 ore di apertura su invito.
“il mostro della laguna” è riemerso poi nelle acque che sono il suo habitat naturale: le acque calme e magiche di Punta della Dogana, a Venezia. Dal 5 giugno infatti lo si può incontrare nell’affascinante location dei Magazzini del Sale di Venezia, dove, in concomitanza con la Biennale d'Arte, è ospite della mostra “Meridiano Acqua, Meridiano Fuoco” curata dall’artista e poeta milanese Ruggero Maggi. L’opera rimarrà esposta fino alla fine di settembre per poi riapparire, dall’8 ottobre al 20 novembre, nell’elegante cornice del Museo di Arte della città di Ravenna, in occasione del festival internazionale del Mosaico.
Mentre prosegue il viaggio del mostro, aumenta ogni giorno l’interesse per questa creatura, che ha stimolato la fantasia e la creatività degli adulti e dei bambini, che hanno prodotto in questi mesi una quantità enorme di disegni, ritratti e ricostruzioni con materiali e tecniche diverse.
Opera di design dell’architetto Simona Marta Favrin, è una creatura lunga più di 6 metri, composta da uno scheletro in acciaio e un’epidermide di vetro di Murano realizzata dal Maestro Nicola Moretti.
Il mostro della laguna è una creatura magica, nata da una leggenda raccontata da Alberto Toso Fei ed esposta, anche in quest’occasione, nel suo ambiente naturale, l’acqua.
Caratterizzato da un’innovativa anima tecnologica che si esprime in un cuore di luce pulsante e nel respiro d’acqua, il mostro della laguna è un elemento vivo, imprevedibilmente immobile ed irrazionalmente intimidito dalla presenza antropica.

La leggenda

“Un mostro liscio e nero, dal grande corpo di serpente e dalla testa di cavallo.
È la terribile visione che potrebbe apparire a chi si affacci da Punta della
Dogana. Leggenda vuole infatti che in una grande cavità posta sotto
questo luogo, sicuramente uno dei più panoramici e suggestivi di Venezia,
dimori una terribile creatura, simile a un enorme serpente di mare. Il mostro
delle acque nere, così come è chiamato, si farebbe vedere molto raramente,
e solo nelle notti senza luna, quando il vento increspa le acque rendendo
indistinguibili le forme che vi si muovono.

tratto da “I segreti del Canal Grande” di Alberto Toso Fei


L’opera: Il Mostro della Laguna

nome: il mostro della laguna
dimensioni: 6500 x 1150 x H1100 mm
struttura: acciaio Inox AISI 316
rivestimento: 191 squame in vetro di murano lavorato a mano
superficie complessiva: 8,2 mq
impianto di retro-illuminazione: impianto di illuminazione in bassa tensione
con strip led a 60 led/mt. IP 68 - 3200 gradi kelvin iseled 5w metro
impianto idraulico: realizzato con circolatori Grundfos ed elettrovalvole Baccara
tecnologia: la vita del mostro è gestita da un cuore artificiale, ovvero un plc crouzet millennium 3 con modem gsm crouzet per gestione dell’impianto da remoto
peso complessivo dell’opera: 250 kg
habitat: vasca d’acqua di 8000 x 3000 x H120 mm
anno di realizzazione: 2011
Credit:
design: Simona M. Favrin, Favrindesign
maestro del vetro: Nicola Moretti, Ragazzi&C
project manager: Gianluca Orazio, Ecosistem
consulente culturale: Jean Blanchaert
consulente storico: Alberto Toso Fei
la voce del mostro: Romina Salvadori, Emanuele Wiltsch Barberio, Massimiliano Lupo
ingegnere: Martino Roma, MRStrutture
struttura: Giuseppe Somma, Somfer
consulente fabbro: Nico Tiepolo, Giorgio Nardin
giochi d’acqua: Gianluca Orazio, Forme d’Acqua- Ecosistem
illuminazione: Marco Follin e Arnaldo Enzo, Novasystem

Hanno inoltre collaborato alla realizzazione dell’evento:

comunicazione: Elisabetta Minetto - Trad&co
web marketing & development: Mosaiko web
architettura: Devis Rampazzo; ADR studio
amministrazione: Paola Orazio, Ecosistem
comunicazione: Francesca Favrin
segreteria organizzativa:Eugenia Ovdiyenko, Linda Smerghetto, Ilaria Targhetta