Il moderno già passato il passato nel contemporaneo

Milano - 18/05/2018 : 18/06/2018

Mostra sull’arte brasiliana dal titolo “Il moderno già passato, il passato nel contemporaneo | Territori Paralleli”.

Informazioni

  • Luogo: FABBRICA DEL VAPORE
  • Indirizzo: Via Giulio Cesare Procaccini 4 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 18/05/2018 - al 18/06/2018
  • Vernissage: 18/05/2018 ore 20
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

Un progetto di arte, fotografia, design, architettura e musica ideato da Tania Berni e Stefania Cesari.

Per l’occasione vengono esposte opere di quattordici artisti brasiliani di nuova generazione, accolti da un giovane artista italiano con cui si apre un dialogo sulla territorialità, sull’appartenenza, sul parallelismo spazio-temporale della creatività contemporanea.

L’obiettivo è di far conoscere sempre più il Brasile a Milano e di divulgare la straordinaria forza creativa di questo Paese presentando uno spaccato della sua migliore produzione contemporanea



Questi i nomi degli artisti:

Branco, Chrisitan Cravo, Luiz Martins, Andrea Velloso, Daniela Pusset, Marko Brajovic, Adriano Damas, Daniel Moraes, Thiago Borba, Guto Requena, Fabiano Al Makul, Eduardo Garcia, Luiza Malzoni, Nico Rocha, Alessandro Lonati.

Tutti pronti a raccontare attraverso video, fotografie, installazioni, pitture e sculture, disegni e collage le stupefacenti contraddizioni di un Paese in cui il presente è già futuro e, al tempo stesso, con un cuore radicato in una memoria ancestrale che è respiro e dunque vita.

La scena artistica brasiliana è infatti in pieno fermento in questo momento e il Brasile è uno dei grandi attori del mercato dell’arte globale: uno scenario in contrasto con la profonda crisi economica, politica e istituzionale che sta mettendo a dura prova il gigante sudamericano.

Oceano di terra, acqua e sabbia, crocevia di culture, albe e tramonti dai colori che accecano, dove anche l’aria e la polvere hanno diversa consistenza e destano struggente e dolce malinconia.

Un’occasione per entrare nelle pieghe nascoste di un Brasile fuori cartolina e scendere per una volta al centro del mondo.