Ieri oggi Milano

Milano - 18/06/2015 : 30/08/2015

“Ieri oggi Milano” è una grande mostra dedicata alla città di Milano, composta di importanti fotografie tratte dalle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea.

Informazioni

Comunicato stampa

Ha inizio con la mostra “Ieri oggi Milano” allo Spazio Oberdan il progetto “Dal territorio alla terra. Progetto per un museo di fotografia diffuso”, ideato dal Museo di Fotografia Contemporanea e finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso Arcus Spa, Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo (Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2015).
Un progetto di mostre diffuse sul territorio metropolitano che, non solo sul piano geografico e logistico ma anche sul piano simbolico e strategico, intende anticipare la fisionomia e l’identità del Museo nella sua nuova accezione a rete


Il progetto si articola in quattro mostre, due al Museo di Fotografia Contemporanea e due allo Spazio Oberdan, inserite all’interno del semestre di Expo e della sua cornice tematica. Si parte con questa riflessione su Milano, comprendente fotografie di recente acquisizione, per proseguire a settembre allo Spazio Oberdan con una personale di Moira Ricci, un’artista che da tempo costruisce storie immaginarie legate al mondo contadino. Completano il progetto le due mostre in corso al Museo di Fotografia Contemporanea “Vetrinetta”, un progetto pubblico di Paolo Riolzi che si propone di raccontare una comunità attraverso gli oggetti che custodisce, e “Racconti privati”, personale di Mario Cresci che narra la cultura contadina attraverso l’analisi di interni domestici.
“Ieri oggi Milano” è una grande mostra dedicata alla città di Milano, composta di importanti fotografie tratte dalle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea.
Si tratta di un insieme di 170 fotografie e opere video che datano dal secondo Dopoguerra ai giorni nostri, di più di 40 autori italiani e stranieri, che offre un articolato scenario composto di situazioni diverse capaci di stimolare una importante riflessione sui grandi mutamenti che hanno cambiato il volto della città, dal punto di vista urbanistico (dalle macerie e le baracche del dopoguerra alle periferie in crescita, le fabbriche, i grandi cantieri contemporanei, il nuovo volto della città che si fa metropoli), socio-economico (la Milano operaia, le famiglie, i giovani, le donne, la borghesia), culturale (i personaggi del mondo dell’arte, del design, dell’architettura, del cinema).
All’interno del vasto patrimonio fotografico conservato presso il Museo di Fotografia Contemporanea (oltre 2 milioni di immagini, 33 fondi fotografici, più di 600 autori italiani e stranieri), molte sono le opere che raccontano la storia sociale, i personaggi, le trasformazioni nel paesaggio della città di Milano.
Per questa mostra sono state selezionate opere da ben 12 fondi fotografici: Raccolta antologica, Federico Patellani, Lanfranco Colombo, Achille Sacconi, Enzo Nocera, Attilio del Comune, Mario Cattaneo, Paolo Gioli, Gabriele Basilico/Milano. Ritratti di fabbriche, Milano senza confini, Idea di metropoli, Alessandro Vicario. Tra di esse vi sono capolavori di maestri della contemporaneità molto noti a livello internazionale, innovativi progetti di artisti di generazioni più giovani, oggi protagonisti dell’arte contemporanea, ricerche di importanti autori cardine della storia della fotografia italiana.
Questi gli autori presenti in mostra: Giampietro Agostini, Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico, Luca Campigotto, Vincenzo Castella, Mario Cattaneo, Carla Cerati, Giovanni Chiaramonte, Cesare Colombo, John Davies, Attilio Del Comune, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Peter Fischli e David Weiss, Emilio Frisia, Moreno Gentili, Paolo Gioli, Paul Graham, Guido Guidi, Giovanni Hänninen, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Tancredi Mangano, Paola Mattioli, Gianfranco Mazzocchi, Paolo Monti, Toni Nicolini, Enzo Nocera, Federico Patellani, Tino Petrelli, Bernard Plossu, Pietro Privitera, Francesco Radino, Achille Sacconi, Beat Streuli, Thomas Struth, Pio Tarantini, Alessandro Vicario, Massimo Vitali, Manfred Willmann, Giovanni Ziliani.
Per la varietà dei fondi fotografici indagati, il numero e l’importanza degli autori, la diversità degli approcci e degli stili (dal reportage classico, alla fotografia di architettura e paesaggio, al ritratto ambientato e di studio), oltre che dei formati e delle presentazioni, la mostra costituisce anche una concreta opportunità per il pubblico di venire a diretto contatto con decine di significative opere fotografiche appartenenti alle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea: un vero e proprio incontro con il Museo.
L’ambiente espositivo dello Spazio Oberdan ben si presta a una narrazione chiara e utile ai visitatori: nell’ampio salone al primo piano sono presentate opere datate dalla metà degli anni Novanta a oggi incentrate sul paesaggio urbano, dal centro storico alle periferie ai grandi cantieri, fino ai grattacieli di recente costruzione, di una Milano postindustriale e postmoderna, quasi tutte di formato molto grande e a colori; nelle stanze che si susseguono nella “balconata”, fotografie che vanno dal dopoguerra agli anni Ottanta, prevalentemente dedicate alla storia della città, alla società milanese, al lavoro operaio e alle fabbriche , ai principali personaggi dell’arte e della cultura, con tipici formati “storici”, quasi tutte in bianco e nero, che rimandano alla funzione di memoria tipica della fotografia.

Il Museo di Fotografia Contemporanea è l’unico museo italiano, finanziato pubblicamente, totalmente dedicato alla fotografia. Nato in seno al progetto “Archivio dello spazio” (parte fotografica del progetto Beni Architettonici e Ambientali della Provincia di Milano, 1987-1997), ha visto l’impegno della Provincia di Milano e del Comune di Cinisello Balsamo, enti fondatori e sostenitori del Museo, e nella fase di avvio anche la collaborazione della Regione Lombardia e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Inaugurato nel 2004 nella sede della seicentesca Villa Ghirlanda di Cinisello Balsamo, negli anni ha ampliato il suo patrimonio, portando le collezioni fotografiche fino all’ampiezza attuale (2 milioni di immagini) e creando una biblioteca di oltre 20 mila volumi disponibili al pubblico. Sviluppa una costante attività editoriale (cataloghi di mostre e saggistica), condivide progetti espositivi con altri importanti musei europei. Realizza progetti di arte pubblica volti a radicare le sue attività nel territorio, si avvale di un vivace Servizio educativo che coinvolge ogni tipo di pubblico. Da sempre pone le sue attività in equilibrio tra la conservazione, la catalogazione, la valorizzazione del patrimonio e la sperimentazione dei linguaggi, in considerazione dei radicali mutamenti che la fotografia, ormai vitale parte dell’arte contemporanea, vive nell’era della rivoluzione digitale.
Il Museo di Fotografia Contemporanea interpreta dunque la dimensione del cambiamento della fotografia oggi, e contemporaneamente ricerca il senso di un museo nell’era complessa della comunicazione tecnologica globalizzata.
Punto di riferimento italiano per la cultura fotografica internazionale, oggi il Museo di Fotografia Contemporanea ha una storia più che decennale alle spalle, fatta di esperienza e di molteplici attività.
Il Museo di Fotografia Contemporanea ha sede a Cinisello Balsamo, nell’hinterland deindustrializzato di Milano e, oltre a essere un grande protagonista culturale dell’area metropolitana che va crescendo e strutturandosi intorno alla Milano storica, può dirsi il museo di fotografia che manca alla città di Milano intesa in senso tradizionale.
Oggi questo “museo decentrato” si propone di diventare un “museo diffuso”, che da un lato mantenga nella sede storica le attività tradizionali di conservazione e valorizzazione della fotografia e sappia dialogare con le istituzioni del territorio, creando nuove sinergie istituzionali, dall’altro arricchisca, con la messa in rete del proprio patrimonio e dei propri progetti, la vita culturale di Milano e dell’intera Città Metropolitana.

YESTERDAY TODAY MILAN 2015
Masterpieces from the Museum of Contemporary Photography
Curated by Roberta Valtorta

Exhibition conceived and realized by the Museum of Contemporary Photography
Promoted along with the Metropolitan City of Milan, the City Council of Cinisello Balsamo, the Triennale di Milano and the Region Lombardy
In collaboration with the Ministry of Cultural Heritage and Tourism through Arcus SpA, company dedicated to the development of art, culture and entertainment

Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milan
From June 19 to August 30, 2015
Opening hours Tuesday-Friday 12 am – 19.30 pm; Saturday-Sunday 10 am – 19.30 pm
Closed Monday
Admission: 6 euros; discounted 4 euros
Opening Thursday 18 June 2015 6:30 pm (press vernissage 11:30 am)
Catalogue Yesterday Today Milan, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2015, bilingual English/Italian edition, 144 pages, 104 color plates.


The exhibition “Yesterday Today Milan” at Spazio Oberdan marks the beginning of the project “From Local to Global. Project for a Photography Museum Network”, conceived by the Museum of Contemporary Photography and financed by the Ministry of Cultural Heritage and Tourism through Arcus SpA, company dedicated to the development of art, culture and entertainment (Ministerial Decree of 14 January 2015).
A project of exhibitions spread out over the metropolitan territory which intend to anticipate the physiognomy and identity of the Museum in its new iteration as network, not only in terms of geography and logistics, but symbolically and strategically.
The project includes four exhibitions, two at the Museum of Contemporary Photography and two at Spazio Oberdan, within the six month period of the Expo and its thematic frame. It starts with a reflection on Milan, including recently acquired photographs, and continues in September at Spazio Oberdan with a solo show by Moira Ricci, an artist who constructs imaginary stories inspired by the world of farming. Completing the project are the two current exhibitions at the Museum of Contemporary Photography "Vetrinetta", a public project by Paolo Riolzi that aims to portray a community through objects it values, and "Racconti privati", a solo exhibition by Mario Cresci that narrates farming culture through an analysis of domestic interiors.
“Yesterday Today Milan” is a major exhibition dedicated to the city of Milan, featuring important photographs from the collection of the Museum of Contemporary Photography.
It presents 170 photographs and video works that date from the postwar period to the present, by more than 40 Italian and foreign artists, which provide a rich scenario composed of different situations that stimulate reflection on the enormous changes that have changed the face of the city in terms of urban planning (from the rubble and barracks of the late ‘40s to the expanding suburbs, the factories, the great contemporary construction sites, the new face of the Milanese metropolis), socio-economic issues (working class people, families, young people, women, the middle class) and culture (the personalities of the worlds of art, design, architecture and cinema).
Among the vast photographic heritage preserved at the Museum of Contemporary Photography (more than 2 million images, 33 photography collections, more than 600 Italian and foreign artists), many are the works that recount the social history, the key figures, and the transformations of the city of Milan.
For this exhibition, works from 12 photography collections have been selected: Raccolta antologica, Federico Patellani, Lanfranco Colombo, Achille Sacconi, Enzo Nocera, Attilio del Comune, Mario Cattaneo, Paolo Gioli, Gabriele Basilico/Milano. Ritratti di fabbriche, Milano senza confini, Idea di metropoli, Alessandro Vicario. These include masterpieces by some of the world’s most famous contemporary photographers, innovative projects by young artists who today are protagonists of the contemporary art scene, and enquiries by major figures in the history of Italian photography.
These are the photographers featured in the exhibition: Giampietro Agostini, Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico, Luca Campigotto, Vincenzo Castella, Mario Cattaneo, Carla Cerati, Giovanni Chiaramonte, Cesare Colombo, John Davies, Attilio Del Comune, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Peter Fischli e David Weiss, Emilio Frisia, Moreno Gentili, Paolo Gioli, Paul Graham, Guido Guidi, Giovanni Hänninen, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Tancredi Mangano, Paola Mattioli, Gianfranco Mazzocchi, Paolo Monti, Toni Nicolini, Enzo Nocera, Federico Patellani, Tino Petrelli, Bernard Plossu, Pietro Privitera, Francesco Radino, Achille Sacconi, Beat Streuli, Thomas Struth, Pio Tarantini, Alessandro Vicario, Massimo Vitali, Manfred Willmann, Giovanni Ziliani.
Thanks to the variety of the photography collections represented, the number and importance of the artists, the diversity of the approaches and styles (from classic reportage to architectural and landscape photography to portraiture) as well as formats and presentations, the exhibition also constitutes a concrete opportunity for the public to experience a true and direct encounter with significant works of photography belonging to the collection of the Museum of Contemporary Photography.
The exhibition space of Spazio Oberdan lends itself well to clear and useful narration: in the ample gallery on the first floor there are works dating from the mid-1990s to the present, focused on the urban landscape, from the historic center to the suburbs to the great construction sites of the new skyscrapers, revealing a post-industrial and post-modern Milan, almost all of them large format color prints; in the rooms that follow in the ‘balconata’, photos dating from the postwar era to the 1980s, prevalently dedicated to the history of the city, Milanese society, workers and factories and the main figures in art and culture, in the typical ‘historical’ format, almost all in black & white, which remind us of photography’s function as a store of collective memory.

The Museum of Contemporary Photography is the only publically funded Italian museum completely dedicated to photography. Born from the “Archivio dello spazio” project (the photography section of the Architectural and Environmental Heritage of the Province of Milan project, 1987-1997), it gained the support of the Province of Milan and the Municipality of Cinisello Balsamo, the founding organs of the Museum, as well as of the Region of Lombardy and the Ministry of Cultural Heritage during the startup phase.
Inaugurated in 2004 in the 17th-century Villa Ghirlanda in Cinisello Balsamo, over the years it has expanded its holdings, bringing the photography collection to its current size (2 million images) and creating a library of more than 20 thousand volumes available to the public. The Museum produces regular publications (exhibition catalogues and essays) and shares exhibition projects with other important European museums. It realizes public art projects aimed at rooting its activities in the territory, and vaunts a lively educational service that involves every type of audience. It has always sought to strike a balance between conservation, cataloguing, valorization of the heritage and experimentation with visual languages, considering the radical changes that photography, by now a vital component of contemporary art, is undergoing in the age of digital revolution.
The Museum of Contemporary Photography interprets the dimension of change in the photography of today, while at the same time investigating the meaning of a museum in the complex era of globalized digital communication.
An Italian reference point for international photography culture, today the Museum of Contemporary Photography has more than a decade of history, experience and multiple activities.
The Museum of Contemporary Photography is located in Cinisello Balsamo, in the deindustrialized outskirts of Milan and, in addition to being a major cultural player in the metropolitan area that continues to expand around Milan, it is the photography museum that the city of Milan proper has been missing.


Today, this ‘decentralized museum’ is working to become a ‘museum network’, on the one hand maintaining at its main site the traditional activities of conservation, valorization of photography and dialoguing with local institutions to create new synergies, and on the other enriching the cultural life of Milan and the entire Metropolitan City by building a network of its collections and projects.