Hélène Foata – Spirale di fuga

Vernasca - 26/06/2011 : 10/07/2011

Hélène Foata presenta all’Oratorio della Madonna delle Grazie di Vigoleno (PC), uno dei Borghi più suggestivi d’Italia, la personale Spirale di fuga.

Informazioni

  • Luogo: ORATORIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
  • Indirizzo: Borgo di Vigoleno - Vernasca - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 26/06/2011 - al 10/07/2011
  • Vernissage: 26/06/2011 ore 11.30
  • Autori: Hélène Foata
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 11-12.30 / 15-18.30 sabato e festivi
  • Biglietti: ingresso libero
  • Sito web: http://www.fondazionedars.it
  • Email: info@fondazionedars.it
  • Patrocini: Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza, Comune di Vernasca, mim Museum in Motion, Castello di Vigoleno, Associazione Castelli del Ducato di Parma & Piacenza, Associazione Piacenza Musei, Borgo delle Arti. Con il sostegno di: Agrinascente Irogwane

Comunicato stampa

Hélène Foata presenta, dal 26 giugno al 10 luglio, all’Oratorio della Madonna
delle Grazie di Vigoleno (PC), uno dei Borghi più suggestivi d’Italia, la personale
Spirale di fuga.
Hélène ti accoglie con uno sguardo sorridente e mai distratto, sembra sempre
voler scrutare con attenzione i segni che la vita dissemina nell’esperienza di
ognuno e di cui gli artisti sono i primi scopritori, i più assetati. L’arte ci restituisce
poi l’elaborazione di questi sentimenti, un’elaborazione accolta dallo spirito e
condensata nelle opere

Tra i pensieri poetici di questa giovane artista, che
vanta già molte mostre in Italia e all’estero, questo riassume la sua visione in
merito: “La memoria è dello Spirito, i ricordi sono dell’Arte”.
Francese di nascita, oggi vive e lavora ad Asiago, dove nel suo studio elabora
sculture e installazioni, di cui a Vigoleno vediamo alcuni esempi: sculture in
bronzo e in resina ad acqua che raccontano un percorso del tutto personale,
tecnicamente e concettualmente antitetico alle tecniche della scultura classica.
La forma non è generata infatti per via di levare, ma per pazienti e meditate
stratificazioni della materia, attraverso le quali l’artista giunge alle linee fluide
delle sue opere plastiche, lavori che nella loro fisicità suggeriscono il movimento,
tra leggerezza e tensione, come nelle opere Silhouette, Il potere del faraone e
Slancio. Diverso è il caso di Musicalità (nella foto), un’opera ispirata a Johann
Sebastian Bach, che riporta l’attenzione sull’equilibrata armonia musicale, che
riesce a condensare in sinuose e cangianti “corde” di quello che sembra uno
strumento musicale scaturito dal suo particolare universo fantasmagorico.
Un importante aspetto della sua produzione è dedicato dunque al movimento,
che porta l’artista a complesse sculture cinetiche, culminanti nella qualità poetica
e ossessiva della monumentale Spirale di fuga: dal moto volante perpetuo di
questa allusiva figura umana, si coglie un’ambigua dimensione onirica. L’opera
Legami suggerisce invece un rifugio introspettivo, alleggerito dal pesante fardello che a volte possono essere i legami, nel percorso di
un’anima esaurita e senza più altro colore che quello del naturale vortice in solitudine.
Per scoprire nuove opere dell’artista, da non perdere la mostra che avrà luogo allo Studio D’Ars di Milano dal 28/11 al 5/12/2011.