Gleb Shtyrmer – Dream of a City

Firenze - 07/09/2017 : 19/10/2017

Dream of a City è una serie di opere grafiche che rappresentano una riflessione poetica sull'esperienza di vita a Firenze.

Informazioni

Comunicato stampa

Una notte un uomo sognò di essere una città. Sentiva come se il suo corpo, composto da tetti e pareti, palazzi e chiese, colonne e alberi, fosse stato lavato dalla piogga e scaldato dal sole. Le aspirazioni e le speranze di molte persone scorrevano lungo le strade; la gioia di altre, calando dalle finestre aperte, illuminava i marciapiedi; la disperazione rimaneva immobile nell'indifferenza dei portoni chiusi.
La città, immobile nei dolci ricordi della gloria passata, sprofondò in un sonno pesante

Tuttavia, le reminiscenze traslucide, passando davanti ai suoi occhi, venivono oscurate da un inquietante fatto: a differenza di una nota fiaba, questo sogno poteva essere interrotto solo da una tempesta.
Al suo risveglio, sentiva di guardare le persone intorno con lo sguardo distante di un lampione. Un dubbio, come una crepa sullo specchio, distorgeva la percezione di sé: "Sono un uomo che sogna di essere una città o una città che sogna di essere un uomo?"
Dream of a City è una serie di opere grafiche che rappresentano una riflessione poetica sull'esperienza di vita a Firenze. La scelta del monotipo come mezzo artistico è condizionata dall'immediatezza e dall’espressività di questa tecnica. Il carattere monocromatico delle stampe è destinato ad esaltare l'atmosfera surreale e onirica delle vedute di una città.
Gleb Shtyrmer è un artista israeliano, nato nel 1984 in URSS, che attualmente vive e lavora a Firenze. Laureato in ingegneria presso l'Università di Tel Aviv (2008) e in pittura presso l'Accademia delle Belle Arti di Firenze (2016). La ricerca artistica di Gleb è focalizzata sull'intima relazione tra lo spazio urbano e le persone che lo abitano. Lavorando sia all'aperto che in studio, utilizza il disegno, la stampa e la pittura per creare le ambientazioni deserte e onirice che identificano l'esperienza dell'essere umano nel paesaggio urbano contemporaneo, dove l'individuo rimane anonimo e solitario.