Giovanni Frangi – La règle du jeu. Atto secondo. Dieci giardini

Milano - 07/07/2011 : 03/09/2011

L’esposizione, curata da Paolo Biscottini, approfondisce i temi principali della ricerca pittorica e poetica di uno dei maggiori esponenti della figurazione italiana contemporanea, proponendo la serie di opere Dieci Giardini, sei delle quali recentemente esposte al Teatro India di Roma e quattro inedite.

Informazioni

Comunicato stampa

L’esposizione, curata da Paolo Biscottini, approfondisce i temi principali della ricerca pittorica e poetica di uno dei maggiori esponenti della figurazione italiana contemporanea, proponendo la serie di opere Dieci Giardini, sei delle quali recentemente esposte al Teatro India di Roma e quattro inedite.



Dal 7 luglio al 3 settembre 2011, il Museo Diocesano di Milano ospiterà la personale di Giovanni Frangi (Milano, 1959), La règle du jeu. Atto secondo. Dieci giardini, che rappresenta un’ideale evoluzione delle due esposizioni precedentemente tenutesi al Mart di Rovereto (Giardini pubblici) e al Teatro India di Roma (La règle du jeu)





La mostra, curata da Paolo Biscottini, approfondisce i temi fondamentali della ricerca pittorica e poetica di uno degli artisti di riferimento della figurazione italiana, e propone una serie di opere di grandi dimensioni dal titolo La règle du jeu. Atto secondo. Dieci giardini, di cui quattro tele inedite rispetto al progetto espositivo romano.

Le forme quasi astratte suggerite dalla natura sono protagoniste assolute dei lavori di Giovanni Frangi che, attraverso variazioni cromatiche e prospettiche, trasforma la stessa immagine – luci e ombre della sera in un parco disegnate da una moltitudine di alberi – e crea atmosfere quasi oniriche, dove il tempo sembra sospeso. In queste opere Frangi, dopo le sperimentazioni del ciclo dei “neri”, recupera il colore, sebbene alleggerito, mentre le ampie dimensioni conferiscono teatralità alle scene. La forza della pittura di La règle du jeu si basa sulla ricerca della struttura delle cose, attraverso una tensione del gesto e della pennellata che esprime tutto il suo spessore materico.



La mostra sarà accompagnata da un catalogo Electa, con testi di Paolo Biscottini e Massimo Recalcati. Grafica a cura di Ginette Caron.





Note biografiche

Giovanni Frangi nasce a Milano nel 1959. Dal 1978 al 1982 studia all’Accademia di Belle Arti Brera. Nel 1982 esordisce in una mostra alla Rotonda di via Besana a Milano, Giovani pittori e scultori italiani, cui segue l’anno successivo, alla Bussola di Torino, la prima personale. È del 1997 la mostra a Palazzo Sarcinelli a Conegliano, Frangi. Paesaggi 1986-1996. Nel 1998 alla XII Quadriennale di Roma, vince il premio della Camera dei Deputati, che consiste in una mostra allestita l’anno successivo nella sala del Cenacolo a Montecitorio: La fuga di Renzo e l’anno successivo Il richiamo della foresta presso il Palazzo delle Stelline a Milano. Nel 2000 realizza la personale Viaggio in Italia alla Galleria dello Scudo di Verona e successivamente inaugura, da Lawrence Rubin a Milano Giovanni Frangi Sculture, una mostra per l’estate. Nel 2001 espone a Los Angeles da Ruth Bachofner e nel 2002 a San Francisco presso la Brooking’s gallery. Nel 2004 a Villa Panza , a Varese , presenta Nobu at Elba e sempre nel 2004 la personale Take – off alla Galleria dello Scudo di Verona. Nel 2006 allestisce View – Master da Poggiali e Forconi a Firenze. Nel 2008 allestisce Sassisassi alla Galerie Raphael di Francoforte ed espone la suite Pasadena alla Galleria d’arte moderna di Udine e in seguito da Antonella Cattani a Bolzano.Tra il 2008 e il 2009 realizza MT2425 all’Ex oratorio di San lupo di Bergamo. Nel 2010 espone Giardini Pubblici al Mart di Rovereto e presenta a Roma al Teatro India il ciclo La règle du jeu.