Giovanni Agosta – Menszogna

Torino - 12/05/2011 : 30/06/2011

Torna ad esporre alla Marena Rooms Gallery Giovanni Agosta (Messina 1961) la cui ricerca artistica è caratterizzata dall’utilizzo di diverse tecniche e materiali; dagli oli di grande formato ai disegni in acrilico, dalle composizioni al neon alle installazioni pittoriche.

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Comunicato stampa

Torna ad esporre alla Marena Rooms Gallery Giovanni Agosta (Messina 1961) la cui ricerca artistica è caratterizzata dall’utilizzo di diverse tecniche e materiali; dagli oli di grande formato ai disegni in acrilico, dalle composizioni al neon alle installazioni pittoriche.
Menszogna presenta una serie di volti femminili immaginati o rapiti dai giornali e dal mero universo dell’apparire per riflettere sull’artificio, sulla contraddizione, sull’inganno.
L’artista indaga la bellezza femminile, cristallizzandola in un fermo immagine in cui al bianco e nero dei lineamenti delicati, contrasta la nota di colore che accende gli occhi dei personaggi ritratti

Sguardi penetranti e ammalianti capaci di attrarre per irretire; espressioni voluttuose e seducenti che affascinano l’osservatore attirandolo in un gioco di rimandi: guardare per essere guardato.
Attraverso il medium pittorico Agosta eleva a canone l’ideale di bellezza proposto dalla società odierna; ma la perfezione delle sembianze fisiche talvolta rappresenta un inganno.
La sensualità può divenire artificio per nascondere la verità delle intenzioni, così come il fascino di Giuditta e le movenze di Salomè portarono le eroine bibliche a conquistare per uccidere.

La riflessione sullo status quo della donna che Agosta propone è implicita nei suoi lavori; i volti ritratti appaiono ambigui e contraddittori, una fragile apparenza destinata a corrompersi.
È implicito il monito dell’artista: la mente sogna la donna e la sua bellezza, ma a volte la menzogna di uno sguardo galvanizzante produce effetti deleteri.