Giles Duley – Iraq: una ferita aperta

Milano - 27/10/2017 : 23/11/2017

Morti, feriti, profughi: sono loro l’unica verità della guerra che EMERGENCY conosce e Giles ci mostra senza reticenze.

Informazioni

  • Luogo: CASA EMERGENCY
  • Indirizzo: Via Santa Croce 19 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 27/10/2017 - al 23/11/2017
  • Vernissage: 27/10/2017 ore 19
  • Autori: Giles Duley
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: Dal 28 ottobre al 6 novembre| Dal 14 al 23 novembre Tutti i giorni 10:00 – 19:00

Comunicato stampa

Martedì 24 ottobre, alla Triennale di Milano (Via Alemagna, 6), alle ore 11:00, si è tenuta la conferenza stampa di ‘Iraq: una ferita aperta’, mostra fotografica di Giles Duley realizzata da EMERGENCY.

Sono intervenuti Rossella Miccio, Presidente di EMERGENCY; Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura, e Giles Duley, autore.

‘Iraq: una ferita aperta’ racconta la guerra vista da vicino, con gli occhi di chi la vive, attraverso quelli di chi la documenta.

A febbraio 2017 Giles Duley ha visitato i progetti di EMERGENCY in Iraq con l’obiettivo di mostrare al mondo cosa è successo a Mosul



“In passato ho parlato di come, anche in queste situazioni, io abbia sempre cercato di trovare un barlume di speranza da fotografare, come una risata o l’amore di una famiglia. Ma quello che ho visto a Mosul mi ha spiazzato. Ho capito che a volte un’immagine simile è impossibile da trovare” racconta Giles Duley.

L’operazione umanitaria di Mosul è stata una delle più grandi e complesse emergenze del 2017. Per dare assistenza ai feriti in fuga dalla città, all’inizio di quest’anno EMERGENCY ha deciso di riaprire un ospedale che aveva costruito nel 1998 e aveva poi affidato alle autorità locali nel 2005. Lì, in 7 mesi di attività, EMERGENCY ha assistito oltre 1.400 vittime di guerra.

In Iraq EMERGENCY continua ad offrire assistenza sanitaria ai profughi iracheni e siriani nei campi delle aree di Arbat e Kalar. Inoltre, gestisce un Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya, avviato nel 1998.

Morti, feriti, profughi: sono loro l’unica verità della guerra che EMERGENCY conosce e Giles ci mostra senza reticenze.

“Siamo molto felici di poter ospitare questa mostra nella nostra nuova sede, CASA EMERGENCY, e ancor di più che la Triennale di Milano abbia deciso di ospitarne un estratto. Far conoscere gli effetti delle guerre a tutti è uno dei principali obiettivi di EMERGENCY. Da oltre 23 anni EMERGENCY offre cure gratuite e assistenza a tutte le vittime di guerra, ma porre rimedio alle conseguenze devastanti dei conflitti non è abbastanza.” dichiara Rossella Miccio, Presidente EMERGENCY.

“L’impegno per la pace è un impegno di civiltà al quale siamo chiamati tutti, nessuno escluso – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno – Ci sono per fortuna realtà come EMERGENCY, capaci non solo di dare un contributo vero, reale a questo impegno, ma anche di offrire strumenti per comprendere quanto la partecipazione di tutti sia essenziale: come accade con questa mostra di Giles Duley, che ci costringe a guardare negli occhi l’orrore, fermato in una foto e spogliato di ogni speranza, in modo che nessuno di noi, poi, riesca a voltarli da un’altra, qualsiasi, parte”.

Dall’intensità di queste immagini, sospese tra arte e storia, prende forma un racconto che invita a riflettere sulla fotografia come impegno civile.

Dal 24 ottobre al 12 novembre La Triennale di Milano ospiterà un estratto della mostra che sarà allestita in versione integrale presso CASA EMERGENCY, la nuova sede di EMERGENCY, (Via Santa croce 19, Milano) dal 28 ottobre al 6 novembre e dal 14 al 23 novembre.

La fotografia come impegno civile. A Casa Emergency il racconto degli...

Un ex fotografo della scena musicale ha visitato i progetti di Emergency in Iraq con l’obiettivo di far sapere al mondo cosa è successo a Mosul. Il fotoreportage è ora in mostra a Milano nella nuova sede dell’organizzazione.