Gabriella Crespi – Il Segno e lo Spirito

Milano - 23/09/2011 : 20/10/2011

Parte da Milano, città d'origine e fulcro dell'intera vicenda creativa, l’omaggio alla vita artistica di Gabriella Crespi. Artista, designer, scultrice, ma anche musa ispiratrice per i maggiori fashion designer internazionali e ambasciatrice dell’italian style nel mondo, Gabriella Crespi è una figura intensamente carismatica che in due decenni di attività, negli anni Sessanta e Settanta, ha attraversato innumerevoli discipline creative, lasciando un indelebile segno nella formazione del gusto del nostro tempo.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO REALE
  • Indirizzo: Piazza Del Duomo 12 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 23/09/2011 - al 20/10/2011
  • Vernissage: 23/09/2011 ore 19
  • Autori: Gabriella Crespi
  • Curatori: Elisabetta Crespi, Cesare Cunaccia
  • Generi: design, arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì 14.00/20.00 martedì - mercoledì - venerdì e domenica 09.00/20.00 sabato e giovedì 09.00/23.00
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: della Camera Nazionale della Moda Italiana ed è stata realizzata grazie al contributo dello sponsor unico Gruppo MEDIOLANUM Farmaceutici S.p.A.
  • Uffici stampa: PAOLA C. MANFREDI STUDIO
  • Editori: ELECTA

Comunicato stampa

"...benché le scuole costituiscano una parte importante nella formazione di qualsiasi percorso
creativo, il primo ed essenziale principio e' innato nell'artista e, come scrive uno dei maggiori
critici d'arte dell'epoca Sung, Kuo Jo-Hsu: 'Esso cresce nel silenzio dell'anima'...... “
Gabriella Crespi
Parte da Milano, città d'origine e fulcro dell'intera vicenda creativa, l’omaggio alla vita artistica di Gabriella
Crespi

Artista, designer, scultrice, ma anche musa ispiratrice per i maggiori fashion designer internazionali
e ambasciatrice dell’italian style nel mondo, Gabriella Crespi è una figura intensamente carismatica che in
due decenni di attività, negli anni Sessanta e Settanta, ha attraversato innumerevoli discipline creative,
lasciando un indelebile segno nella formazione del gusto del nostro tempo.
Dal 24 settembre al 20 ottobre 2011, Palazzo Reale dedica a Gabriella Crespi la grande mostra
antologica “Il Segno e lo Spirito”, curata da Elisabetta Crespi, figlia e stretta collaboratrice dell’artistadesigner,
e da Cesare Cunaccia. L’esposizione, è stata ideata e organizzata da Ottavia Landi di
Chiavenna, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana ed è stata realizzata grazie al
contributo dello sponsor unico Gruppo MEDIOLANUM Farmaceutici S.p.A. La mostra è aperta
gratuitamente al pubblico.
Gabriella Crespi oggi è più che mai “nell’aria”: celebrata da numerose pubblicazioni, dalle aste, dalle più
sofisticate gallerie internazionali e da un collezionismo raffinato. Questa mostra vuole essere il giusto
riconoscimento a una protagonista della creatività italiana, ma propone anche un viaggio attraverso i
linguaggi della contemporaneità, con uno sguardo emozionale, ironico e poetico: la mostra si svolge come
un racconto coerente che percorre tutti gli ambiti verso cui si è indirizzata la creatività di Gabriella Crespi.
Per la maggior parte opere d’arte uniche: dai mobili agli oggetti, dall’illuminotecnica alle sculture, sino ai
gioielli. Tutto rigorosamente firmato e numerato, con innumerevoli brevetti depositati in Italia e all’estero, e
gelosamente custodito tuttora nelle case di appassionati collezionisti di tutto il mondo, che in occasione di
questa mostra hanno deciso di mostrarli al pubblico.
Il fil rouge che lega le diverse produzioni di Gabriella Crespi è un segno assolutamente personale, basato
sulla natura dialogica tra apparenti contrasti, come in un gioco di specchi e rimandi tra filosofia utilitaristica
dello spazio e purezza del senso estetico formale; tra spontaneità della natura e artificiosità del pensiero,
tra materia e luce: una semplicità raggiunta solo grazie a una grande complessità interiore. Gabriella crea
partendo da una propria visione, studiando, lavorando, chiedendo ai materiali che usa tutto il loro
potenziale espressivo, spingendoli sino alle loro estreme possibilità, per rendere tangibile il pensiero e
apportare quelle innovazioni che considera significative nel nostro tempo.
“Nei mobili di Gabriella Crespi provi il piacere della materia naturale ma sempre preziosa…
Mobili mobilissimi per diventare infine mobili plurimi.
Mobili a sorpresa che come per un gioco magico si aprono, si chiudono, si cambiano, si trasformano: ‘Apriti Sesamo’.”
Vanni Scheiwiller
Grazie a una concezione sempre originale, dall’uso di materiali come il legno, il metallo, le pietre e le
lacche, alle forme articolate che rispondono alle esigenze di un design “contemporaneo”, alla sorprendente
capacità di trasformare gli oggetti, con aperture, chiusure, mutamenti di funzione, Gabriella Crespi ha
saputo conquistarsi in brevissimo tempo la scena internazionale. Il suo cammino di artista ispira in maniera
incisiva la creatività delle ultime leve espressive, e “….la sua arte di grande creatrice ha già fatto scuola.”
Negli anni Cinquanta, dopo gli studi di architettura al Politecnico di Milano, avvia una produzione di oggetti,
dapprima lampade e sculture, come le piccole “lune” d’acciaio, dove convergono e vengono ritrasformate le
suggestioni stilistiche dell’epoca. Inizia un intenso lavoro di ricerca e sperimentazione, teso tra design e
astrazione scultorea, in cui disegno-progetto-prodotto sono vissute da Gabriella come momenti di un
procedimento unitario. All’inizio degli anni Settanta, Gabriella presenta la sua prima produzione di mobili,
sintesi perfetta di molteplici riflessioni. Sono mobili pieni di “vita”, in opposizione al senso statico, liberi
nello spazio e in continua metamorfosi. La celebre serie dei “Plurimi” - il cui nome è un omaggio all’artista
Emilio Vedova – è costituita da volumetrie giocate sulle possibilità evolutive di una medesima forma, che
mutano nello spazio, in perpetuo dialogo con l’ambiente e la luce.
Nel 1987 Gabriella, al culmine del successo, si stabilisce in India, sulle pendici dell'Hymalaia, per seguire un
percorso spirituale, scegliendo la guida di Sri Muniraj. Solo di recente è tornata in Italia, dopo una lunga
interruzione volontaria della propria attività artistica. Un rientro che è come un secondo inizio, dopo oltre
20 anni di assenza. Nel 2008, dimostrando una vitalità e un’attualità concettuale fuori dal comune, accetta
l’invito di Stella McCartney a studiare una riedizione limitata di cinque gioielli metamorfici in bronzo,
pietre dure e semipreziose, cristalli, realizzati negli anni Settanta, da presentare a Parigi in occasione
dell’apertura del nuovo flagshipstore della stilista britannica. Tutto il ricavato viene devoluto al Haidakhan
Charitable & Research Hospital in India, Ospedale specializzato in clinica oculistica, fondato dal suo Maestro
spirituale Sri Muniraj.
Il progetto di allestimento delle quattro sale degli Arazzi di Palazzo Reale, che è stato curato dallo studio
D.A.W., sotto la direzione artistica dell’Arch. Carlo Perosino, ”mira a valorizzare la produzione dell’artista
con una scenografia leggera, aerea, quasi trasparente, che rende i pezzi esposti protagonisti assoluti.” Le
strutture espositive combinano il tondino in ferro delle armature, elemento che coniuga forza ed
essenzialità, con speciali lastre in ceramica che diventano il palcoscenico raffinato e discreto in cui le opere
hanno totale centralità.
La mostra si svolge attraverso aree tematiche che rendono ben leggibile il talento creativo di Gabriella e i
percorsi personali, culturali e di vita a esso sottesi: “Lune e Pietra”, Leitmotiv della particolare poetica di
Gabriella Crespi, sculture che hanno dato inizio a un modo di intervento creativo nel design; “Plurimi”, la
celeberrima serie di mobili ‘metamorfici’; “India”, il percorso spirituale di Gabriella attraverso sculture e
fotografie; “Gioielli e Gocce Oro”, colature libere concepite tramite l’antico e prezioso procedimento della
cera persa, calici, candelabri e lo straordinario servizio di posate, in un allestimento carico di suggestione;
“Rising Sun”, quasi una poetica dell’abitare; opere “Unicum”, un excursus tra gli oggetti, incroci di
forme e materia: sculture, tavoli, sedie, lampade, appliques; “Animali”, sculture in bronzo dall’approccio
fiabesco che rivelano l’attenzione incessante di Gabriella per il mondo naturale. “Vetrine” una piccola ma
significativa sezione della mostra che vuole anche ricordare la stretta e lunga collaborazione con Paolo
Paganini, vero maestro e geniale interprete dello still life, purtroppo prematuramente scomparso.
La mostra narra il legame di Gabriella con la moda: una liaison che assume forme e valenze particolari e
multiformi. Se già all’inizio della sua carriera, Gabriella Crespi ha stabilito un fervido rapporto creativo,
soprattutto in tema di piccoli oggetti per la casa e la tavola, con Christian Dior, il primo stilista che negli
anni ’70 - con estro e visionarietà sperimentali e in decisivo anticipo sui tempi - ha sviluppato una vera
home collection firmata con il brand della Maison.
Moda per Gabriella Crespi ha significato anche la collaborazione creativa con grandi stilisti di ieri e di oggi,
ma non solo: donna dallo stile e dalla bellezza epocali e inconfondibili, come testimoniano le splendide
immagini fotografiche lungo il percorso espositivo, è stata una continua fonte di ispirazione e tra le icone
glamour predilette dei maggiori creatori di moda italiani e stranieri. Valentino soprattutto, in quei favolosi
’60 e i ’70 che vedevano il definitivo affermarsi della parabola della moda del Made in Italy sulla scena
mondiale.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue, edito da Mondadori Electa. Il volume, in un
percorso di testi e di immagini, segue le aree tematiche su cui si articola la mostra. Contiene i contributi di:
Ambra Medda, Stella McCarthney, Natalia Bianchi, Massimo Martignoni e Cesare Cunaccia.
Con le prefazioni del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia; dell’Assessore alla Cultura, Stefano Boeri; di
Alessandro Del Bono e Cristina Del Bono Ferruzzi di MEDIOLANUM Farmaceutici S.p.A.; del presidente della
Camera Nazionale della Moda Italiana, Mario Boselli e di Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia.
UFFICIO STAMPA
Paola C. Manfredi Comunicazione
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GABIELLA CRESPI
Cenni biografici
Nata a Milano nel 1922, è cresciuta in Toscana vicino a Firenze, dove ha sviluppato il suo primo amore per
la natura. Nella sua vita, Gabriella è stata designer, artista: una geniale creatrice di opere.
Negli anni '60 e '70 produsse le sue migliori creazioni che arredarono le case di personaggi
famosi tra i quali George Livanos, Thomas Hoving, la Principessa Grace, Gunther Sachs e la
Shah d'Iran.
Gabriella Crespi si è imposta sulla scena internazionale per il suo segno diverso e peculiare.
La multifunzionalità dei mobili Crespi è un marchio di fabbrica. La sua produzione spazia dai tavoli
‘metamorfici’, a librerie che diventano divisori per ambienti, alle innovative sedute trasformabili in posti
letto, e la sua attenzione per la natura si traduce in intere collezioni realizzate con materiali naturali, e nella
creazione di oggetti zoomorfi, argentati o dorati, con pancia in vero uovo di struzzo o in vetro soffiato a
mano. Da sempre, nel lavoro di Crespi si avverte quella ‘ricerca di infinito’, filo conduttore di tutta la sua
esistenza.
I CURATORI
Elisabetta Crespi
Figlia di Gabriella Crespi, nasce a Milano e cresce tra Milano e Roma. Terminati gli studi, dal 1971 si dedica
all’attività della madre, diventandone stretta collaboratrice. Appassionata di Cinema e di arti visive, a
partire dalla metà degli anni ‘80 promuove rassegne cinematografiche. Dal 1990 lavora a Milano nel campo
della moda e si dedica inoltre alle arti applicate quali la tessitura e il mosaico. Dal 2010 si occupa
principalmente dell’Archivio Crespi.
Cesare Maria Cunaccia
Scrittore, giornalista, curatore e docente; si occupa prevalentemente di arte e di costume.
Collabora da molti anni con magazine prestigiosi italiani e stranieri fra i quali Vogue Italia, Ad, L’Uomo
Vogue, il Giornale dell’Arte, l’Oeil, Panorama, Connaissance des Arts. Vive prevalentemente fra Milano,
Parigi e il Tirolo.
SCHEDA TECNICA
MOSTRA
Titolo Il Segno e lo Spirito.
Mobili plurimi, sculture e gioielli.
Gabriella Crespi.
Sede Palazzo Reale
Milano
Una mostra prodotta da Comune di Milano
Cristina Del Bono Ferruzzi
Ottavia Landi di Chiavenna
Sponsor Unico Gruppo MEDIOLANUM Farmaceutici S.p.A.
Cura della mostra Elisabetta Crespi, Cesare Cunaccia
Ideazione e Comunicazione Ottavia Landi di Chiavenna
Direzione Artistica
Coordinamento Organizzativo Sara Mesiano
Durata della mostra 24 Settembre – 20 ottobre 2011
Anteprima per la stampa: 23 Settembre ore 11.30
Inaugurazione su invito: 23 Settembre ore 19.00
Orari di apertura lunedì 14.00/20.00
martedì - mercoledì - venerdì e domenica 09.00/20.00
sabato e giovedì 09.00/23.00
Biglietto Ingresso gratuito
Informazioni mostra.gcrespi@libero.it
Graphic Design Francesca Botta
Allestimento D.A.W. - Design Archs Work, Torino
Fornitura materiale di supporto Prisma S.r.l. – www.tabulaskin.it
CATALOGO
Editore Electa catalogo bilingue italiano/inglese
Formato 24x24 cm, 144 pagine, 120 immagini a colori
Prezzo di copertina 23 euro, www.electaweb.it
UFFICIO STAMPA Paola C. Manfredi Comunicazione
Via Marco Polo, 4 - 20124 Milano
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MEDIOLANUM Farmaceutici e Gabriella Crespi
“Quando, per puro caso, ci venne presentata l’idea ancora allo stato embrionale di una mostra sull’opera di
Gabriella Crespi, per noi fu una folgorazione e, in un attimo, i collegamenti si fecero strada: la passione
della nostra famiglia per l’arte e per il bello, l’amore per la natura, la necessità di libertà ed indipendenza,
la recentissima ambizione, attraverso una delle nostre aziende, di diffondere cultura sulle innumerevoli Arti
Italiane, non tanto per solo orgoglio nazionalistico o patriottico, piuttosto perché Genialità ed Eccellenza
Italiane, pur pervadendo ed influenzando - da sempre - tutti i campi, sono maggiormente riconosciute,
apprezzate e note all’estero, che nella meravigliosa, eccentrica e lunatica Italia… Ma, su tutti, il
collegamento più forte era racchiuso in una parola: Milano. Questa nostra straordinaria e contraddittoria
città, che si può amare o detestare, fatta di impegno, lavoro e umiltà, irrefrenabile fucina di idee, imprese e
talenti spesso nascosti, come i suoi giardini e le sue corti, era il vero trait d’union tra Gabriella e noi.”
“Il nostro contributo è dunque unicamente e fortemente ispirato da e rivolto a QUESTA mostra,
interamente dedicata all’emozionante e magnifico lavoro di un’eclettica, silenziosa, raffinata e straordinaria
donna milanese che, a nostro avviso, racchiude in sé le molteplici sfaccettature della città e di chi vi abita.
Siamo fieri e onorati di aver potuto partecipare a quest’avventura, rendendo così in parte possibile un
omaggio alla riservata eleganza di Gabriella Crespi, signora singolare, che emana grande forza e
delicatezza al tempo stesso, splendida ed irripetibile icona contemporanea della nostra Milano.”
Alessandro Del Bono
Cristina Del Bono Ferruzzi