Gabriele Giugni – Ulysses Syndrome

Lecce - 11/06/2011 : 10/07/2011

L’artista immortala l’apparizione, inquietante e misteriosa delle sirene che Ulisse ebbe il privilegio di ascoltare senza soccombere al loro fascino. Malizia, sensualità, conoscenza e preveggenza, erano le armi di queste donne dalla coda di pesce che con i loro canti suadenti attiravano i marinai in un gorgo di passione e di morte.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 11 Giugno alle ore 18.30 inaugura a Lecce presso la Fondazione Palmieri,
“Ulysses Syndrome” Fotografie di Gabriele Giugni, che rimarrà aperta al pubblico
fino al 10 Luglio 2011. La mostra itinerante sponsorizzata dal gruppo Ferrarelle è
promossa dalla Fondazione Palmieri e dal Comune di Lecce, realizzata grazie alla
collaborazione delle Officine Fotografiche di Roma è curata da Camilla Grimaldi e
Paola Ugolini.
“Ulysses Syndrome approda a Lecce dopo essere stata presentata al Museo Arte
Contemporanea Donna Regina di Napoli nel 2010, ed al Museo di Roma in Trastevere
nel 2011


L’artista immortala l’apparizione, inquietante e misteriosa delle sirene che Ulisse
ebbe il privilegio di ascoltare senza soccombere al loro fascino. Malizia, sensualità,
conoscenza e preveggenza, erano le armi di queste donne dalla coda di pesce che
con i loro canti suadenti attiravano i marinai in un gorgo di passione e di morte.
Giugni ha ripercorso la rotta dell’eroe greco su di una vecchia goletta, catturando in
ogni tappa l’immagine sfuggente e nervosa di altrettante sirene “per caso” che si
sono prestate a posare per lui. Ogni scatto è stato poi rinchiuso in una spessa
cornice di metallo invecchiato, così le foto, come altrettanti reperti archeologici
riemersi dagli abissi del tempo, sembrano quasi bloccare le divinità marine in
un’eterna prigione d’acqua. Immagini di più ampio respiro, in cui le sirene fluttuano
e nuotano libere, si alternano a quelle di formato più piccolo, in un avvicendarsi
serrato di desiderio di libertà e angosciosa costrizione tipiche dell’essere umano.
Gabriele Giugni (Roma, 1980), tra i vincitori del premio Terna01 per la giovane arte
italiana contemporanea nel 2008, ha realizzato un lavoro fotografico in bilico fra
solare sensualità e introspezione psicologica ispirandosi liberamente al viaggio di
Ulisse.