Fratelli d’Italia #1

Roma - 25/05/2011 : 07/06/2011

I 150 anni dell’Unità d’Italia noi li festeggiamo così: con una mostra corale, un ambizioso progetto che vede coinvolti venti artisti, uno per ogni regione, scelti in base al loro luogo di nascita. Dalle Alpi alla Sicilia, sfileranno in galleria, in gruppi di tre. Protagonisti della vernice che apre questa inusuale cavalcata lunga sei mesi sono Tamara Ferioli (Lombardia), Carla Mattii (Marche) ed Ettore Frani (Molise).

Informazioni

Comunicato stampa

I 150 anni dell’Unità d’Italia noi li festeggiamo così: con una mostra corale, un ambizioso progetto che vede coinvolti venti artisti, uno per ogni regione, scelti in base al loro luogo di nascita

Dalle Alpi alla Sicilia, sfileranno in galleria, in gruppi di tre, i lavori di Bruno Benuzzi (Sardegna), Enrica Borghi (Piemonte), Maurizio Cannavacciuolo (Campania), Adrea Chiesi (Emilia Romagna), Fabrice De Nola (Sicilia), Alberto Di Fabio (Abruzzo), Tamara Ferioli (Lombardia), Ettore Frani (Molise), Sarah Ledda (Valle d’Aosta), Tommaso Lisanti (Basilicata), Carla Mattii (Marche), Franco Passalacqua (Umbria), Simone Racheli (Toscana), Ascanio Renda (Calabria), Max Rohr (Trentino Alto Adige), Massimo Ruiu (Puglia), Serse (Veneto), Antonio Sofianopulo (Friuli Venezia Giulia), Francesca Tulli (Lazio), Corrado Zeni (Liguria),
Il progetto espositivo è articolato in otto appuntamenti, dal 25 maggio al 25 novembre, uno ogni due settimane. Di ogni artista saranno presentate due o tre opere a sua scelta, una terza sarà realizzata appositamente su un supporto della forma della regione di appartenenza, per l’ultimo appuntamento, che vedrà coinvolti tutti gli artisti, che uniti, pur nella diversità di stili, tecniche e linguaggi, ricomporranno la cartina della nostra nazione.
"Fratelli d'Italia" è un omaggio al nostro inno, alla nostra storia. Una testimonianza di fratellanza, una lunga e inconsueta passeggiata tra le pieghe dell’arte contemporanea del nostro paese.
Pittura, scultura, installazioni, si susseguiranno, senza sosta, fino alla fine del 2011, più di 60 opere, attraverso le quali sarà possibile stabilire dialoghi e confronti, stimolare riflessioni e delineare nuovi e inaspettati orizzonti.


Calendario mostre


25 maggio - 7 giugno TAMARA FERIOLI - ETTORE FRANI -CARLA MATTII

8 giugno - 21 giugno ALBERTO DI FABIO - SIMONE RACHELI - MAX ROHR

22 giugno - 5 luglio MAURIZIO CANNAVACCIUOLO - FRANCO PASSALACQUA - CORRADO ZENI

6 luglio - 19 luglio BRUNO BENUZZI - SARAH LEDDA - ANTONIO SOFIANOPULO

21 settembre - 4 ottobre FABRICE DE NOLA - TOMMASO LISANTI - MASSIMO RUIU

5 ottobre - 18 ottobre ENRICA BORGHI - ANDREA CHIESI - FRANCESCA TULLI

19 ottobre -1 novembre ASCANIO RENDA - SERSE

9 novembre - 25 novembre FRATELLI D’ITALIA - PRESENTAZIONE CATALOGO

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mercoledì 25 maggio 2011 ore 18

Protagonisti della vernice che apre questa inusuale cavalcata lunga sei mesi sono Tamara Ferioli (Lombardia), Carla Mattii (Marche) ed Ettore Frani (Molise).
Tamara Ferioli (Legnano 1982), mette in scena paure, emozioni, strappi e ricuciture cui ognuno deve rimediare. Il suo è uno stato di necessità, un bisogno irrefrenabile di conciliare corpo e spirito, contenitore e contenuto, luce e oscurità. Su carta giapponese, disegna a matita esili e tormentate fanciulle, dalla morbosa sensualità. Immerse in fitti paesaggi che tracimano dal foglio per dilagare sulle pareti, hanno i volti ricoperti da grovigli di capelli rosso veneziano, che l’artista preleva dalle sue spazzole e sotto lo strato epiteliale del fragile e leggerissimo foglio. Un rituale meticoloso e denso di significati reconditi. Traccia organica del suo corpo, intima essenza del suo lavoro.
Ombre misteriose, leggere maculature, esili spaghi, troneggiano sul bianco lirico e assoluto degli oli su tavola di Ettore Frani (Termoli 1978). Simili a sudari, schermi vuoti in attesa di essere riempiti, pitture dell’assenza, sospesi sull’orlo dell’abisso, rendono visibile l’invisibile. Rinnovano la dimensione sacra della pittura, liberandola da ogni vincolo simbolico.
Carla Mattii (Fermo 1971), si muove al confine tra natura e artificio. Ha iniziato dieci anni fa cucendo petali di rosa,pistilli di papavero e radici di dalia – vengono in mente le pozioni per sortilegi delle quali le fiabe sono zeppe - per dar vita a fiori fantastici. Fotografati e privati delle suture, si mostravano in tutta la loro irriconoscibile bellezza. Dalle suture alla scultura il passo è stato breve. Punto di partenza la natura. In mezzo il percorso per realizzarle. Si parte dalla scansione in 3D dell’elemento prescelto per arrivare alla prototipazione in polvere di nylon. Risultato? Candidi e rigorosi Kit per la composizione di “fiori fai da te”. Installazioni scultoree in bilico tra ordine e caos.