Forza nuova

Venezia - 30/06/2011 : 01/08/2011

Mostra collettiva

Informazioni

Comunicato stampa

FORZA NUOVA is a paradoxical and brainstorming event, between political and allusive blunt statements. For the preview evening, Space4828 is delighted to present “The Mock Modernist Manifesto”, performance by Vanessa Mitter, from 6.30 p.m.

Alongside Giovanni Morbin’s work “Il Popolo d’Italia” (2007), where the artist displays the volume hidden between the bodies and the arms of a group of young fascists, the work of Karol Radziszewski “Fag Fighters: Prologue” (2007) shows the artists's grandmother preparing the pink masks for a punitive actions of "fags" against the conservative society

"Fag Fighters: Prologue" is part of a larger work titled Fag Fighters, a provocative work of a fictional urban "guerrilla" unit, where the artist showcases the action of a gay-gang operating at the margins of mainstream society, committing several acts of violence, including sexual abuses.

If in this artwork the border between drama and simulation is blurred and the fictional aspect appears disturbingly realistic, in Vanessa Mitter’s performance “The Mock Modernist Manifesto” the artist strikes-up a hymn of praise to the realm of fictional life-style against the truthfulness of Nicola Ruben Montini’s video footage of his performance “We hope not to have another B-day”, where the reference to Berlusconian Italian times are dramatically related to Mussolini’s dictatorship.

The shows continues with a series of images by London based italian artist Giusy Pirrotta, whose work in the show is a subjective interpretation of an english tourist's memories on the post war italian panorama through a structuralist intervention on the image format source. Thus found medium slides of travel around the world which depict also a some touristic sights of Italy, superimposed and combined in a light box. The refined approach of Giusy Pirrotta is here amplified by the work of Olympia Polymeni, whose delicate drawing goes back to the theme of gender, in a naif and enormously poetic approach to the representation of the body.


Accanto al lavaro di Giovanni Morbin "Il Popolo d'Italia" (2007), dove l'artista visualizza il volume nascosto tra i corpi e le braccia di un gruppo di giovani fascisti, l'opera di Karol Radziszewski "Fighters Fag: Prologue" (2007) mostra la nonna dell’ artista che prepara dei passamontagna rosa per l’ azione punitiva di un gruppo di "froci" contro la società conservatrice. "Fighters Fag: Prologue" è parte di un più ampio lavoro dal titolo Fag Fighters, in cui l'artista mette in mostra l'azione di una banda di gay che opera ai margini della società tradizionale, commettendo atti diversi di violenza, compresi abusi sessuali.

Se in quest'opera il confine tra dramma e simulazione è sottile e l'aspetto immaginario appare inquietantemente realistico, nella performance di Vanessa Mitter "The Mock Modernist Manifesto", l'artista intona un inno di lode alla superficialità e alla finzione contro la schiacciante veridicità proposta dal lavoro di Nicola Ruben Montini “We hope not to have another B-day”, dove il riferimento ai tempi Berlusconiani sono drammaticamente legati alla dittatura di Mussolini.

La mostra prosegue con una serie di immagini dell’artista Giusy Pirrotta, il cui lavoro è una interpretazione soggettiva dei ricordi di un turista inglese sul panorama italiano del dopo guerra attraverso un intervento strutturalista sul formato delle immagini. L'approccio raffinato di Giusy Pirrotta è qui amplificato dal lavoro di Olimpia Polymeni, il cui delicato disegno ritorna al tema del genere, per mezzo di un approccio ingenuamente poetico verso la rappresentazione del corpo.