Festival Internazionale del Cinema d’Arte

Bergamo - 16/07/2011 : 23/07/2011

Il traguardo della X edizione segna un momento importante nella storia di questa kermesse cinematografica e sarà sottolineato da alcune novità: prima fra tutte la scelta della location che, da Piazza Mascheroni, si trasferirà in via Tassis presso il Chiostro del Seminarino.

Informazioni

Comunicato stampa

Il traguardo della X edizione segna un momento importante nella storia di questa kermesse cinematografica e sarà sottolineato da alcune novità: prima fra tutte la scelta della location che, da Piazza Mascheroni, si trasferirà in via Tassis presso il Chiostro del Seminarino.
Il Festival sarà così inserito in una cornice dal fascino antico, intimo e raffinato allestita ad hoc per l’occasione

Gli ormai consueti eventi culturali e i numerosi ospiti del mondo dello spettacolo saranno introdotti, in questa particolare edizione, da intrattenimenti musicali che doneranno un tocco di mondanità alle serate e contribuiranno ad accrescere il piacere di vivere gli appuntamenti estivi immersi ancor di più nelle suggestioni di Città Alta.


La location: storia e architettura

Il seminarino, situato all'interno del complesso di San Matteo, fu sede del Seminario di Bergamo dalla fine del Cinquecento al 1817.

Edificio comunitario religioso a pianta quadrangolare, il Seminarino presenta un cortile interno in acciottolato formato al piano terra da portico pavimentato con formelle quadrate di cotto, con archi a tutto sesto, volte a crociera e colonne di ordine toscano su piedistallo in pietra arenaria. Al primo piano un loggiato con archi a tutto sesto, su colonnine sempre di ordine toscano e soffitto ligneo a travetti: il numero delle colonne si raddoppia rispetto al piano sottostante, componendo così una facciata tipica dell'architettura bergamasca del XVII secolo. Adornano la galleria gli stemmi a fresco dei vescovi Antonio Redetti, Marco Molino, Gian Paolo Dolfin. L'ultimo piano presenta finestre dai contorni in pietra arenaria, originariamente quadrate, che vennero raddoppiate in altezza quando venne sopraelevato il tetto per creare nuovi locali, probabilmente i dormitori. Conclude l'edificio una copertura a falde. Suggestiva l'atmosfera di rigore formale che caratterizza tutto il cortile, con facciate intonacate bianche e la presenza della pietra arenaria.

Frammenti carolingi di colonne e architravi possono ricollegarsi all'antica chiesa preesistente all'attuale. Un rilievo architettonico curvilineo in marmo sembra invece attribuirsi all'età augustea. Lungo le pareti laterali sono collocate alcune lapidi dedicate a Papa Giovanni XXIII ed al suo allievo monsignor Carlo Agazzi, a padre Luigi Mozzi, al canonico Francesco Cossali, ai caduti in guerra di Bergamo Alta. Negli anni Ottanta vennero rinvenute alcune tombe medievali durante gli scavi del cortile inferiore.

Dopo il trasferimento del seminario sul Colle di San Giovanni all'inizio dell'Ottocento, nel 1899 vennero costituite presso il Seminarino le «Pie scuole elementari San Giuseppe Colasanzio» e quattro anni dopo la Scuola di ripetizione gratuita per gli alunni delle scuole elementari. La Grande Guerra e gli anni successivi segnano un declino dell'attività nell'oratorio-seminarino.

Nel 1919 iniziò nel teatro la proiezione di film, un tentativo di riattivazione partecipativa. Nel 1933, con la direzione di don Carlo Agazzi, venne rinnovato e ampliato il teatro. Nel 1936 si iniziò a proiettare film sonori. Seguirono anni difficili, che videro l'occupazione dei locali da parte dell'esercito fascista. Si riprese con fatica dopo la guerra. Nel 1965 l'oratorio venne assegnato alla parrocchia della cattedrale e ampiamente ristrutturato, ma per la scarsa presenza di giovani i locali vennero in parte affittati all'Università. L'oratorio divenne poi interparrocchiale per Città Alta e Colli e negli anni Novanta cominciò la sua resurrezione.