Ferdinando Ongania – La Basilica di San Marco 1881–1893

Firenze - 15/07/2011 : 27/11/2011

Preziosi originali, scelti tra il materiale prodotto a fine Ottocento dall’editore Ferdinando Ongania per la sua monumentale impresa La Basilica di San Marco in Venezia, sono esposti nel Museo di San Marco in una mostra dedicata al geniale veneziano, erede della tradizione di Aldo Manuzio, nel centenario dalla sua morte.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO DI SAN MARCO
  • Indirizzo: Piazza Di San Marco 1 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 15/07/2011 - al 27/11/2011
  • Vernissage: 15/07/2011 ore 17 su invito
  • Autori: Ferdinando Ongania
  • Generi: documentaria, architettura, disegno e grafica
  • Orari: dalle 9.45 alle 16.45
  • Biglietti: intero 5 € ridotto 2,50 € - solo per gruppi superiori a 15 persone
  • Sito web: http://www.venetoinside.com
  • Email: annazemella@annazeta.it
  • Patrocini: Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Promossa da Regione del Veneto Comitato Regionale Celebrazioni Centenario Ferdinando Ongania (1911-2011) Procuratoria di San Marco Con il patrocinio di Comune di Venezia
  • Editori: MARSILIO

Comunicato stampa

reziosi originali, scelti tra il materiale prodotto a fine Ottocento dall’editore Ferdinando Ongania per la sua monumentale impresa La Basilica di San Marco in Venezia, sono esposti nel Museo di San Marco dal 16 luglio al 27 novembre in una mostra dedicata al geniale veneziano, erede della tradizione di Aldo Manuzio, nel centenario dalla sua morte.
Una straordinaria galleria di immagini che pone in dialogo l’opera editoriale e artistica di Ongania, voluta per documentare lo stato del monumento e salvaguardarlo, il percorso del Museo e la Basilica di oggi.

La mostra, a cura di Irene Favaretto ed Ettore Vio, è promossa dalla Regione del Veneto, dal Comitato Regionale Celebrazioni Centenario Ferdinando Ongania (1911-2011) e dalla Procuratoria di San Marco che acquistò nel 1892 dallo stesso Ongania la documentazione.

Per pubblicare i 18 ponderosi fascicoli dell’opera, di cui tre copie ora sono conservate dalla Procuratoria, Ongania nel corso di tredici anni commissionò studi a storici, archeologi e architetti, e produsse un eccezionale apparato illustrativo di fotografie, eliotipie, eliografie, cromolitografie e incisioni, con il contributo di pittori, disegnatori e fotografi. Ogni dettaglio della Basilica di San Marco fu così “fissato”: dell’esterno e dell’interno, delle strutture architettoniche e delle decorazioni scultoree e musive.
Edita tra il 1881 e il 1893, l’opera nacque in un clima culturale che vide tra i protagonisti cultori dell’arte, della sua tutela e del suo restauro, come John Ruskin, Pompeo Gherardo Molmenti, Pietro Selvatico, Alvise Zorzi, Camillo Boito, tutti frequentatori della “bottega” Ongania, sotto i portici delle Procuratie in piazza San Marco.
Si trattò di una sfida quasi impossibile che fece di Venezia il centro della nuova editoria di immagini, con l’introduzione di tecniche innovative, tanto che lo stesso Ongania scriveva di sé nella Nota dell’Editore “…gli sorride ora il vanto di avere per primo, nel modo più splendido e decoroso, eretto un monumento dell’arte grafica moderna, degno del grande tesoro che illustra, La Chiesa d’oro”.

Percorso della mostra
L’esposizione si sviluppa lungo gli spazi del Museo in dieci sezioni: i rilievi geometrici dell’architettura della Basilica; i mosaici: materiali, tecniche e documentazione degli interventi nel Battistero; la quadriga marciana; i marmi lavorati; la sala Ongania; il pavimento musivo; le vedute e i rilievi acquerellati dell’interno; l’edizione Ongania, le speciali rilegature e il mobile-contenitore; le vesti liturgiche; il tesoro di San Marco.


Comitato d’Onore
Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto; Marino Zorzato, Vice Presidente della Regione del Veneto e Assessore alla Cultura; S. Em. Cardinale Angelo Scola; Giorgio Orsoni, Sindaco di Venezia; Francesca Zaccariotto, Presidente della Provincia di Venezia; Ugo Soragni, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto.

Comitato Regionale Celebrazioni Centenario Ferdinando Ongania (1911-2011)
Giorgio Orsoni (Presidente), Fausta Bressani, Ennio Concina, Cesare De Michelis, Irene Favaretto, Mario Infelise, Maria Letizia Sebastiani, Ettore Vio, Carlo Alberto Tesserin, Claudio Cappon, Andrea Causin.

Biografia di Ferdinando Ongania (Venezia 1842 – Saint Moritz 1911)
Ferdinando Ongania nasce a Venezia il 18 luglio 1842. Non ancora ventenne, Ongania inizia a lavorare nella casa editrice con annessa libreria e negozio di oggetti di belle arti che aveva sede al piano terra dell’Ala
Napoleonica, di fronte alla Basilica di San Marco, fondata sul finire degli anni quaranta dal tedesco Hermann Frederich Münster .
Nel 1871 rileva l’attività della ditta Münster insieme a un socio e amico, l’ucraino Ivan Beloserski, che però già l’anno successivo si ritira dall’impresa, lasciandolo di fatto unico proprietario. Da quell’anno fino al 21 agosto 1911, data della sua morte a Saint Moritz, Ferdinando Ongania si dedica quasi totalmente all’editoria di libri d’arte illustrati, ottenendo sorprendenti risultati in un campo per l’Italia ancora agli esordi.
Con il passare del tempo la libreria di Ferdinando Ongania diventa un punto di incontro e di ritrovo per scrittori, artisti e studiosi italiani e stranieri, che partecipavano attivamente al dibattito sulla conservazione dei monumenti veneziani, come John Ruskin, Pompeo Molmenti, Pietro Selvatico, Pietro Alvise Zorzi, Camillo Boito.
Oltre a La Basilica di San Marco in Venezia, tra le opere di indiscusso valore artistico della sua attività editoriale relativa alla città lagunare meritano di essere ricordati la Raccolta delle vere da pozzo in Venezia del 1889, Calli e canali in Venezia e L’architettura e la scultura del Rinascimento in Venezia pubblicati nel 1893.

Il Museo di San Marco
Costituito alla fine dell'800, il Museo si presenta ora con un nuovo allestimento grazie all'ampliamento degli spazi museali tra l'area storica sopra l'atrio-nartece della Basilica di San Marco e l'ex sala dei Banchetti del doge.
Al suo interno sono raccolti oggetti di varia natura e provenienza appartenenti alla Basilica. Tra le opere più prestigiose, troviamo la quadriga marciana , spostata dalla posizione originaria al centro della facciata principale dopo l'ultimo restauro. Nel Museo sono esposti frammenti di mosaici antichi, marmi e capitelli, rimossi durante i restauri Ottocenteschi. Nella Sala dei Banchetti sono presenti arazzi in lana con le storie della Passione di Gesù e paramenti liturgici.