Eulalia Valldosera – Dependencias

Milano - 15/09/2011 : 19/11/2011

La mostra Dependencias affronta il forte legame che esiste tra la nostra sfera privata ed il contesto sociale, storico e politico in cui viviamo, sottolineando come certi meccanismi possano plasmare il nostro modo di relazionarci, di osservare e di agire nel mondo.

Informazioni

  • Luogo: LAURA BULIAN GALLERY
  • Indirizzo: via G.B. Piranesi, 10 20137 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 15/09/2011 - al 19/11/2011
  • Vernissage: 15/09/2011 ore 18.30
  • Autori: Eulalia Valldosera
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì-sabato ore 15-19 le mattine su appuntamrno
  • Email: info@impronteart.com

Comunicato stampa

La Galleria Impronte Contemporary Art è lieta di presentare Dependencias, la personale
dell’artista spagnola Eulalia Valldosera, che si inaugura il 15 settembre 2011 e propone in
anteprima italiana alcuni dei suoi ultimi lavori Forever Living Products, presentati
nell’importante antologica al Museo Reina Sofia di Madrid ( 2009 ), e restaurati per questa
occasione .
Spaziando dalla fotografia alla performance, e fino alle installazioni e ai video, nella costante
ricerca di un equilibrio tra luci, ombre e linguaggio, il lavoro di Eulalia Valldosera si pone
come una profonda e intima riflessione sulle relazioni interpersonali e sui ruoli


La mostra Dependencias affronta il forte legame che esiste tra la nostra sfera privata ed il
contesto sociale, storico e politico in cui viviamo, sottolineando come certi meccanismi
possano plasmare il nostro modo di relazionarci, di osservare e di agire nel mondo.
I prodotti per la pulizia sono il leit motiv delle installazioni di Eulalia Valldosera; in tutto il
lavoro dell’artista con gli oggetti e i prodotti in serie emerge una critica al consumismo tardocapitalista
che accentra la sua attenzione sulla cultura del marchio nell’oggetto quotidiano e
domestico, visto come testimone di innumerevoli esperienze. Da un punto di vista artistico,
emerge anche una critica velata alla celebrazione allegra e spensierata, spesso acritica, della
Pop Art.
In anteprima italiana, dopo l’antologica al Museo Reina Sofia di Madrid, le Bottiglie Interattive
(Forever Living Products n.3, 2009 ), interagiscono in un’ottica personale ed intima con lo
spettatore: si tratta di flaconi di detersivo, che si propongono di eliminare i ricordi negativi
del vissuto personale del fruitore, o di dare accesso ad una serie di testimonianze che
provengono dall’interno delle bottiglie stesse.
Ad accompagnare le Bottiglie Interattive, spiccano alla parete, come un cartellone
pubblicitario, tre fotografie che catturano il momento intimo di interazione e condivisione tra
le bottiglie e una ragazza, che ci parla, le ascolta e ne osserva il contenuto.
Nella video-performance Dependencia Mutua , girata nel 2009 nel Museo Archeologico di
Napoli, una donna di origine ucraina spolvera l’imponente statua dell’imperatore Claudio:
un’azione che vuole cancellare i secoli di ruoli egemonici e subalterni, sfidando un simbolo
storico del potere maschile.
Da questa video-performance nascono alcune opere satellite, tra cui: le due fotografie Borrar
(Dependencia Mutua #3) e Limpiar (Dependencia Mutua #5), il video Liuba (4’4”) che guarda
al privato della donna delle pulizie, e la serie di fotografie documentali Limpiezas, che
rimandano al lavoro sul campo, mostrando una serie di persone, di distinte e varie
provenienze, che fanno le pulizie in spazi pubblici e monumenti.
Eulalia Valldosera spiega: “La performance Dependencia Mutua è un’azione che nasce come
risposta a determinate azioni morali di estrema attualità; non è solo metafora di storie
conosciute che trascendono la politica italiana, ma anche del modo in cui tutta la figura del
potere penetra nel comportamento umano. Forse ciò che unisce i due estremi opposti delle
classi sociali è nella nostra psiche: il potente, con il subalterno, stabilisce una relazione di
mutua dipendenza. Ciascun ruolo ha bisogno dell’altro per giustificare la propria presenza nel
mondo.”
Nella terza sala, l’opera video e la foto Street Lamp (2001), mostra un lampione che dalla
strada fa capolino in un’abitazione attraverso la finestra: anche in questo caso si ha la
personificazione degli oggetti, capaci di guardare nell’intimo delle persone e fare luce nella
quotidianità del loro privato.
Eulalia Valldosera descrive quest’opera come “un punto di svolta. Fino a quel momento ho
parlato di interiorità, della psicologia del sé, ma da allora ho spostato il mio interesse verso lo
spazio pubblico.”
Eulalia Valldosera è un’ artista affermata a livello internazionale, e tra le maggiori esponenti
dell’arte contemporanea spagnola.
Sono da ricordare in particolare la partecipazione a numerose Biennali, tra cui Lione (2009 ),
San Paolo ( 2004 ) , Istanbul ( 1998 ) Johannesburg ( 1998 ) , Sidney ( 1996 ) e Kwangju (
1995 ) , la vasta retrospettiva del 2000 presso il Centro di Arte Contemporanea Witte de With
a Rotterdam ( Olanda ) , e l’antologica presso il Museo Reina Sofia di Madrid del 2009 .
Eulalia Valldosera was born in 1963 in Vilafranca del Penedès (Barcelona), Spain
Selected exhibitions held since 2006
2011:
Art Barter Madrid C Arte C, Universidad Complutense de Madrid, Spain
Dependencias mutuas. Empleadas del hogar y crisis de los cuidados Casa de la Mujer, Zaragoza (Cat.), Spain
2010:
Dependencia Mutua Galería La Fábrica, Madrid, Spain
Dependencia Mutua Galería Joan Prats, Barcelona, Spain
Centenario MNBA. Del pasado al presente: Migraciones Museo Nacional de Bellas Artes, Santiago de Chile (Cat.),
Chile
La sombra del habla. Colección MACBA NMCA, Museo Nacional de Arte Contemporáneo, Korea (Cat.)
Migraciones Femeninas Maison des Cultures de St Gilles, Fundación 1º de Mayo , Bruxelles, Belgium
Everyday (s ), Casino Luxembourg – Forum d’ Art Contemporain, Luxembourg
2009:
Dependencias. Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, MNCARS, Madrid (Cat. y DVD), Spain
Biennale de Lyon, La Sucriére, Lyon, France (Cat.);
El discreto encanto de la tecnología. Artes en España. Neue Gallerie Graz, Austria;
Costa Brava s. XXI Fontana d’Or, Fundació Caixa de Girona, Girona, Spain (Cat.)
2008:
Objetos generados Espai Visor, València, Spaibn
Intercambio. Intervención en el edificio DHC, EXPOAGUA, Zaragoza, Spain (Cat.);
El discreto encanto de la tecnología. Artes en España. MEIAC (Museo Extremeño e Iberoamericano de Arte
Contemporaneo), Badajoz ( cat. ) and ZKM Center for Art and Media Karlsruhe, Karlsruhe, Germany ( cat. )
Arte Español 1957-2007. Palazzo Sant’Elia, Palermo , Italy (Cat)
2007:
Aquí hay tomate. Intervención urbana permanente, plaza del Forum, Barcelona, Spain
Barcelone 1947/2007. Fondation Maeght, Saint Paul , France (Cat.) ;
Utopies Quotidianes, I. Centrale Électrique, Bruxelles, Belgium (Cat.)
KISS KISS BANG BANG, 45 años de Arte y Feminismo. Museo de Bellas Artes de Bilbao, Bilbao, Spain (Cat.) ;
Expansiones implosivas. Derivas de la escultura en la colección Caja de Burgos. Centro Cultural de la Villa, Madrid,
Spain (Cat.)
2006 : Lugares de trabajo. CAI, Zaragoza, Spain (Cat.);
Picasso to Plensa: A Century of Art from Spain. The Albuquerque Museum, Alburquerque, New Mexico , USA y The
Salvador Dalí Museum, Saint Petersburg, Florida, USA. (Cat.)