Enzo Faraoni – La poesia del quotidiano

Torino - 16/09/2017 : 18/10/2017

Enzo Faraoni, pittore e incisore fiorentino, è uno dei protagonisti dell’arte figurativa italiana della seconda metà del Novecento. In mostra circa trenta opere, scelte dal suo lungo, solitario e coerente percorso artistico, i cui soggetti dominanti sono la figura femminile e la natura morta.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA D'ARTE PIRRA
  • Indirizzo: C. so Vittorio Emanuele II, 82 - 10121 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 16/09/2017 - al 18/10/2017
  • Vernissage: 16/09/2017
  • Autori: Enzo Faraoni
  • Generi: personale, arte moderna
  • Orari: da lunedì a sabato 9,30-12,30; 15,30-19,30. APERTI DOMENICA MATTINA

Comunicato stampa

Enzo Faraoni, pittore e incisore fiorentino, è uno dei protagonisti dell’arte figurativa italiana della seconda metà del Novecento. In mostra circa trenta opere, scelte dal suo lungo, solitario e coerente percorso artistico, i cui soggetti dominanti sono la figura femminile e la natura morta.
Faraoni è un lirico, per il quale è impossibile distinguere il dato del reale da quello dell'emozione, e le sue opere raccontano la poetica quotidianità delle cose più semplici attraverso un delicato ventaglio cromatico

Si tratta di nature, vive o morte, su fondi spesso oscuri, ma articolatissimi per luci improvvise e sottotoni di marroni, di ocre e di grigi che si diffondono attorno al soggetto, in un balenare di luci e coni d’ombra che creano dinamici suggerimenti prospettici. Una luce fuggente, che pare quasi l’elogio dell’ombra, animata da brevi accensioni cromatiche sulle fisionomie delle sue, spesso assorte, modelle. Tipici sono i tavoli ingombri di umili oggetti, di ortaggi e di fiori. Le nature morte di Faraoni prendono vita da questi tavoli, densi di materia e concepiti in un disordine apparente, che reca in sé rigori di cadenze e di ritmi. Domina la sobrietà, non c’è gerarchia di valori, ogni cosa è parte essenziale. Attraverso il segno Faraoni esprime la sua visione dolorosamente poetica dell’esistenza, la sua malinconica percezione di cose, persone, luoghi, ognuno strettamente connesso all’altro. Ogni opera è un viaggio interiore teso a cogliere la verità delle cose nel loro manifestarsi senza artificio. Ne risulta una pittura disadorna, aliena al superfluo, perché intrinsecamente elegante e bilanciata, ma al tempo stesso indubbiamente evocativa e capace di introdurci alla congeniale dimensione dell’artista, quella rivolta all’anima di tutte quelle cose senza storia apparente.

Come attestano recenti pubblicazioni e mostre (ad esempio l'antologia della critica Enzo Faraoni, pittore e incisore, a cura di Maria Coli, Altralinea Ed., 2014 e la retrospettiva antologica del 2011 Natura e verità nella pittura di Enzo Faraoni, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, Firenze), la critica più attenta e autorevole ha guardato e continua a guardare all’opera di Enzo Faraoni come a quella di un vero maestro.