Emilio Alberti – Acqua

Revere - 05/03/2016 : 28/03/2016

Emilio Alberti propone un'ampia rassegna di sue opere imperniate sul tema dell'acqua, alcune delle quali già esposte a Como, in San Pietro in Atrio per la mostra Mondi Liquidi, e a Calolziocorte (LC), al Monastero di Santa Maria del Lavello per la prima tappa di questo progetto Acqua, ora al Palazzo Ducale di Revere (Mantova), lungo un percorso che prossimamente toccherà altri musei e istituzioni.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO DUCALE - MUSEO DEL PO
  • Indirizzo: Piazza Castello 12 - Revere - Lombardia
  • Quando: dal 05/03/2016 - al 28/03/2016
  • Vernissage: 05/03/2016 ore 11
  • Autori: Emilio Alberti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: la mostra sarà visitabile dal 5 al 28 marzo - da martedì a domenica - dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18

Comunicato stampa

Emilio Alberti propone un'ampia rassegna di sue opere imperniate sul tema dell'acqua, alcune delle quali già esposte a Como, in San Pietro in Atrio per la mostra Mondi Liquidi, e a Calolziocorte (LC), al Monastero di Santa Maria del Lavello per la prima tappa di questo progetto Acqua, ora al Palazzo Ducale di Revere (Mantova), lungo un percorso che prossimamente toccherà altri musei e istituzioni.

Acqua. Onde che si inseguono, superfici increspate, gorghi, mulinelli, scrosci di pioggia, ribollii e sommovimenti della sostanza liquida in perenne movimento sono i protagonisti di questo ciclo di lavori.
Il senso dell’acqua

L’idea dell’acqua declinata in infinite variazioni come una sinfonia dall’andamento ciclico quasi ossessivo nella quale si alternano suggestioni, sollecitazioni in un balenio di riflessi e moti istantanei.
Moto perpetuo a volte tempesta inquietante a volte sciabordio calmo e rassicurante. Come un flusso di pensieri, riflessioni, racconti, esperienze in cui ognuna, come la molecola d’acqua, è collegata all’altra dando forma ad un insieme che fa perdere le tracce dei singoli componenti.
Ed è proprio il frammento, il particolare ad evocare un mondo. A suggerire un racconto.
Lo spunto creativo è spesso il dettaglio di una goccia con i relativi spruzzi e increspature provocati sulla superficie. Osservata da molto vicino come attraverso un teleobiettivo e poi ingigantita su una grande tela si trasforma in qualcos’altro, si trasfigura in un mare in tempesta. Un piccolo spruzzo diventa uno scroscio di pioggia, dando vita a uno spostamento percettivo come se microcosmo e macrocosmo si confondessero sovrapponendosi alterando la prospettiva e mettendo in dubbio la consapevolezza di chi guarda. L’ingrandimento del dettaglio ne dilata il senso producendo un effetto straniante.
Di grande suggestione per Emilio Alberti è stato il concetto del filosofo Talete: ”L’acqua principio di tutte le cose”. Elemento primordiale, origine della vita e simbolo della vita stessa. Il tentativo di dare forma a questa idea è sicuramente la motivazione originaria che ha dato l’abbrivio a questa ricerca, Riuscire a sintetizzare in una immagine questa sensazione di inizio. Voler risalire alle prime gocce, ai primi spruzzi, ai primordiali gorgoglii e mulinelli che già contengono una promessa di vita, una vaga parvenza di futuri organismi complessi.
L’acqua è la forza primigenia dalla quale tutto discende, prende forma e si evolve. Forza generatrice, potente, incontenibile, libera. Simbolo dell'energia che si rinnova.
La rappresentazione è essenziale, a volte scarna e volutamente priva di dettagli descrittivi, con una modalità esecutiva improntata sul ‘levare’ più che sull’aggiungere dettagli e sfumature. Lo scopo di dare più forza alla composizione esclude tutto ciò che non è funzionale all’economia del dipinto. Più importante è il gesto, l’immediatezza dell’azione che deve essere veloce, istintiva, per rendere efficacemente il fluttuare, lo scorrere, lo scrosciare dell’elemento liquido. L’idea di un flusso in continuo dinamismo. Mare che riflette bagliori metallici, onde di piombo fuso che fluttua e ribolle. Cerchi nell'acqua provocati da gocce di lucido metallo ne assumono la sostanza come per mutazione. Vortici impetuosi e gorgoglianti, bolle e spruzzi di metallo sottolineano uno stato di perenne e frenetica inquietudine.