Emanuela Ascari – Materia primaria

Modena - 16/09/2011 : 29/10/2011

Il lavoro intende rivalutare, trovando spazio tra le categorie del sapere, la stretta connessione tra landscape e mindscape, tra paesaggio concreto e struttura del pensiero, riconoscendo nel territorio la matrice primaria dei comportamenti culturali.

Informazioni

  • Luogo: BIBLIOTECA CIVICA - ANTONIO DELFINI
  • Indirizzo: Corso Canalgrande 103 - Modena - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 16/09/2011 - al 29/10/2011
  • Vernissage: 16/09/2011 ore 18
  • Autori: Emanuela Ascari
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 16 settembre 09.00/23.00; 17 settembre 09.00/02.00; 18 settembre 09.00/20.00 dal 19 settembre lun 14.00/20.00, mar-sab 09.00/20.00
  • Uffici stampa: CLP

Comunicato stampa

EMANUELA ASCARI MATERIA PRIMARIA

Area Progetto off, Galleria Civica di Modena
Biblioteca Civica Antonio Delfini, corso Canalgrande 103, Modena
dal 16 settembre al 29 ottobre 2011

Con l'installazione di Emanuela Ascari, "Materia primaria", inaugura venerdì 16 settembre alle 18.00, in concomitanza con il festivalfilosofia 2011, il terzo appuntamento di Area Progetto off, rassegna dedicata alla creatività giovanile emergente promossa dalla Galleria Civica di Modena in collaborazione con l'Ufficio Giovani d'Arte del Comune di Modena, a cura di Silvia Ferrari, Serena Goldoni e Ornella Corradini

Si accompagna all'inaugurazione un buffet a base di prodotti biologici e biodinamici delle terre modenesi, provenienti dai siti che l'artista ha visitato per realizzare la sua installazione.
"Materia primaria" è un progetto appositamente ideato per la Biblioteca Delfini che prevede l'installazione di una “nuova” area disciplinare, l'Ecosofia.
Il lavoro intende rivalutare, trovando spazio tra le categorie del sapere, la stretta connessione tra landscape e mindscape, tra paesaggio concreto e struttura del pensiero, riconoscendo nel territorio la matrice primaria dei comportamenti culturali. In questo quadro la terra, nella sua accezione più ampia, è materia primaria di conoscenza e cultura, in opposizione alla «progressiva colonizzazione dell'immaginario operata da un sistema socio-economico che considera la terra come semplice materia prima» (Matteo Meschiari, 2010). Il sapere viene dalla terra e possiamo riconoscerci in essa. Nella terra è inscritta la storia e la memoria. Lo spazio che abitiamo è fatto di terra, dei minerali che la compongono tritati e mescolati. Ci penetra attraverso il cibo di cui ci nutriamo, il nostro cibo si nutre di terra. L'intervento propone una revisione del paradigma che lega l'uomo al proprio ambiente (habitat) secondo una visione ecologica in cui l'uomo è una parte del tutto e inscindibile da esso.
Il lavoro ha come spazio di azione il territorio della Provincia di Modena. Campioni di terreni prelevati con attenzione alle varietà litogeologiche e dei suoli che caratterizzano il territorio provinciale saranno i testi di questo sapere.

Note biografiche
Emanuela Ascari si è laureata al DAMS, Arti Visive, dell'Università di Bologna e successivamente ha conseguito il Master Paesaggi Straordinari del Politecnico di Milano.
Nella sua ricerca artistica indaga il territorio nei suoi molteplici aspetti realizzando progetti a partire dalle specificità dei luoghi. Rielabora paesaggi in azioni e installazioni ambientali, processi di relazione e interventi di arte pubblica.
Recentemente ha esposto in: Un altro mondo è ancora possibile?, Sala della Dogana, Genova; Cuore di Pietra, Pianoro (BO); Premio Arti Visive San Fedele, Galleria San Fedele, Milano; Premio Mario Razzano, Benevento; Cesare Viel, Sabrina Torelli, Emanuela Ascari, Casabianca, Zola Predosa (BO); Here we are. Il luogo è sempre specifico, PAC Ferrara; My favourite things, Galleria Contemporaneo, Mestre. Nel 2009 vince il Premio Iceberg, Arte Pubblica, Bologna.