Eleonora Bracco

Matera - 03/06/2011 : 03/06/2011

E’ dedicato a Eleonora Bracco, l’archeologa e studiosa che per ventotto anni ha diretto il Museo Archeologico “Domenico Ridola” di Matera, l’incontro in programma nel salone del Museo Archeologico “Ridola”.

Informazioni

Comunicato stampa

E’ dedicato a Eleonora Bracco, l’archeologa e studiosa che per ventotto anni ha diretto il Museo Archeologico “Domenico Ridola” di Matera, l’incontro in programma venerdì 3 giugno, alle 18.30, nel salone del Museo Archeologico “Ridola”


“Organizzato dal Circolo La Scaletta di Matera e dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Basilicata, l’incontro vuole ricordare – afferma Franco Palumbo presidente del Circolo La Scaletta - la figura di Eleonora Bracco che ha dedicato la propria giovinezza e la sua maturità al territorio della nostra Città e a buona parte della nostra Regione, ma anche per ricordare alla comunità materana che la taciturna e scontrosa studiosa accettò di curare una pubblicazione sull’arte dei pastori. Libro realizzato da La Scaletta nel 1961. Fu la prima volta che la direttrice del Museo Ridola – a quei tempi unico museo nazionale lucano – usciva dai prestigiosi confini delle pubblicazioni accademiche per dare nome e forza ad un volume di larga diffusione popolare. La cosa fu resa possibile dal lavoro e dalla generosità di Michele De Ruggieri e, soprattutto, dalla paziente opera di Ugo Annona che, riproducendo in maniera perfetta le immagini dei reperti pastorali, confermò le doti di grande disegnatore. Il Circolo La Scaletta fu determinante per il buon esito dell’iniziativa perché, nonostante l’esperienza di appena due anni di attività, aveva già creato le premesse per accreditarsi in progetti di spessore culturale. Oggi – conclude Palumbo - le immagini disegnate da Ugo Annona le vediamo riprodotte in modi e luoghi diversissimi, ma, forse, pochi sanno quando e perché sono state create”.
A tracciare la figura di Eleonora Bracco, venerdì sera, saranno: Antonio De Siena, Soprintendente per i Beni archeologici della Basilicata e Elisa Lissi Caronna, Accademico dei Lincei e amica e collega della studiosa. Il ricordo degli anni materani è affidato a Michele De Ruggieri e a Franco Palumbo de La Scaletta.
Durante la serata sarà presentato il volume di Raffaele Paolicelli “Eleonora Bracco, archeologa (1905- 1977)”.


Brevi cenni biografici su Eleonora Bracco
Eleonora Bracco (Torino 27 ottobre 1905 – Roma 10 marzo 1976) dopo la laurea in Lettere, ha proseguto i suoi studi a Roma alla Scuola di perfezionamento in Archeologia greca e romana. Il 1 maggio 1933, a seguito del concorso bandito dal Ministero per la Pubblica istruzione, giunge a Matera per assumere la direzione del Museo archeologico che dal 1911 era divenuto statale grazie alla donazione del senatore Domenico Ridola. Un museo importante, quello materano, che in Europa era considerato punto di riferimento in particolare per le collezioni preistoriche ivi presenti. Durante i ventotto anni di permanenza a Matera, Eleonora Bracco non limitò la sua attenzione ai siti di epoca classica. Anzi fu tra i primi in Italia meridionale ad affrontare lo studio dell’età tardo romana e altomedievale. Fu lei a segnalare la presenza della necropoli medievale nei pressi del convento benedettino di Santa Lucia alle Malve. Non solo, rimarcò che lo studio delle chiese rupestri del materano potesse essere congiunto con quello dell’archeologia medievale e iniziò a studiare questi luoghi di culto, compilando anche un elenco con le indicazioni dell’ubicazione delle chiese rupestri. Elenco di cui oggi se ne conserva una copia a Venezia e che viene riportato in appendice al volume di Paolicelli.


La responsabile della comunicazione
per il Circolo culturale “La Scaletta”

Sissi Ruggi