Edward Carey – Gli Iremonger

Firenze - 02/07/2016 : 19/07/2016

Gli Iremonger. Un mondo parallelo, la personale di Edward Carey, una delle voci più esaltanti della narrativa inglese contemporanea e illustratore dei suoi stessi libri.

Informazioni

  • Luogo: TORNABUONI ARTE CONTEMPORARY ART
  • Indirizzo: Lungarno Benvenuto Cellini 3 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 02/07/2016 - al 19/07/2016
  • Vernissage: 02/07/2016 ore 17,30
  • Autori: Edward Carey
  • Generi: personale, disegno e grafica
  • Orari: La mostra è aperta al pubblico dal 2 al 19 luglio con i seguenti orari: lunedì 15-19.30 dal martedì al venerdì 10.30-13 / 15-19.30 sabato 10.30-13 / 14-19
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: La mostra nasce dall’inedita collaborazione tra La Milanesiana e il Centro studi – Fondazione Meyer, su progetto di Luca Volpatti e con l’organizzazione di Galleria Ceribelli.
  • Uffici stampa: STUDIO DE ANGELIS

Comunicato stampa

LA MILANESIANA 2016
Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia e Teatro

Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

XVII Edizione
23 giugno – 19 luglio 2016


Sabato 2 luglio 2016

EDWARD CAREY
GLI IREMONGER

UN MONDO PARALLELO
Progetto di Luca Volpatti - Organizzazione Galleria Ceribelli

In collaborazione con
Centro studi – Fondazione Meyer


FONDAZIONE MEYER


TORNABUONI ARTE
CONTEMPORARY ART – ore 17.30
Via Maggio 58r, Firenze

Intervengono
Edward Carey, Sergio Claudio Perroni, Alba Donati,
Gianpaolo Donzelli

La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, promossa da Comune di Milano e organizzata da I Pomeriggi Musicali/Teatro dal Verme, sboccia con la sua rosa anche a Firenze quest’anno e fa da madrina ad un’altra mostra.

Sabato 2 luglio l’appuntamento è per le 17.30, presso la galleria Tornabuoni Arte Contemporary Art, per l’inaugurazione de Gli Iremonger. Un mondo parallelo, la personale di Edward Carey, una delle voci più esaltanti della narrativa inglese contemporanea e illustratore dei suoi stessi libri. La mostra nasce dall’inedita collaborazione tra La Milanesiana e il Centro studi – Fondazione Meyer, su progetto di Luca Volpatti e con l’organizzazione di Galleria Ceribelli.

La mostra si inserisce in un'iniziativa più ampia di confronto fra letteratura, arte e malattia, voluta dallo stesso Carey, che trascorrerà qualche giorno nell’Ospedale Pediatrico Meyer a contatto con i bambini e gli adolescenti ricoverati, per confrontarsi in prima persona con l'universo dell'infanzia, della malattia e della cura, vivendo al fianco dei medici, respirando l’atmosfera dell’ospedale, sentendo i pazienti e le famiglie, trovando certamente ispirazione per qualche opera che testimonierà di questa sua esperienza.

Intervengono all’inaugurazione Edward Carey, già ospite del Festival a Milano e a Torino – il 29 e 30 giugno – nella sua più nota veste di scrittore e da poco in libreria con Lombra, il terzo e ultimo episodio della saga dickensiana degli Iremonger dopo I segreti di Heap House e Foulsham, Sergio Claudio Perroni, editor e traduttore, tra gli altri, dello stesso Carey, Alba Donati, e il professor Gianpaolo Donzelli, presidente del Centro Studi – Fondazione Meyer.

Ad essere esposti – dal 2 al 19 luglio a Firenze – sono i disegni realizzati da Edward Carey, in grado di esprimere tutta la potenza immaginativa dell’autore, che si rivela così artista visivo a tutti gli effetti, capace di costruire, in letteratura e pittura, mondi al contempo del tutto irreali e fantasiosi e straordinariamente veri, e di rappresentare caratteri, passioni, bassezze e slanci di un’umanità sempre in difficoltà. Questa mostra illustra non solo il talento pittorico di Carey ma anche, e forse prima di tutto, la sua capacità di penetrazione della realtà e dei suoi meccanismi. Le opere esposte sono dedicate alla trilogia letteraria degli Iremonger, in cui Carey scava i confini dei disagi, delle esclusioni, degli abbrutimenti, e insieme delle sintonie e degli affetti, che abitano tanto il mondo adulto quanto quello adolescenziale, esplorando definitivamente quella zona di frontiera scomoda tra adolescenza ed età adulta, fra normalità e patologia. Ed è proprio questo particolare aspetto a dare un senso alla collaborazione tra La Milanesiana e il Centro studi – Fondazione Meyer, che di bambini e di malattia si occupa.