Due materie per un sola figura

Burago di Molgora - 08/09/2011 : 18/09/2011

In mostra le pitture e le sculture di due artisti con differenti punti di vista a confronto che trovano un punto di contatto nella scelta del proprio tema d'elezione: la figura femminile.

Informazioni

  • Luogo: MUNICIPIO
  • Indirizzo: piazza Matteotti, 12 - Burago di Molgora
  • Quando: dal 08/09/2011 - al 18/09/2011
  • Vernissage: 08/09/2011 ore 21
  • Autori: Bruno Lucchi, Enrico Lazzini
  • Curatori: Simona Bartolena
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: Lunedì al Sabato ore 17-19. Domenica 10-19
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Presentazione
Continua, in concomitanza con la tradizionale Festa del Paese, l’appunta- mento di settembre con l’arte. Sono ben felice di ospitare quest’anno due grandi maestri come Bruno Lucchi ed Enrico Lazzini; scultura e pittura figurativa, tante sensazioni raccolte in una mostra dedicata ad una sola figura. Invito con piacere a visitare le opere esposte nella nostra sala consiliare; la presenza di ognuno di voi è lo slancio, continuo e necessa- rio, che ci serve per proseguire con queste iniziative

Una mostra prestigiosa per rendere omaggio all’immagine femminile che, da sempre, racchiude in sè il disegno della vita e lo specchio dell’anima.
Angelo Mandelli, vice Sindaco e Assessore alla cultura

“Due materie per un sola figura”; una sola ma colma di mistero, intuizio ne e forza mentale. Due materie, due artisti straordinari che con il loro talento danno espres- sione ad un corpo, un viso, uno sguardo, un atteggiamento, una posizio- ne, mille sfaccettature per un solo risultato strepitoso nonché intrigante. Un ringraziamento sentito a Bruno Lucchi e Enrico Lazzini per aver ade- rito a questa iniziativa.
Marilena Buratti, Curatrice di eventi d'arte

Cenni critici
Bruno Lucchi e Enrico Lazzini. Uno scultore e un pittore. Due artisti dalle personalità forti e ben definite, con storie, percorsi, ragioni e intenzioni differenti. Due sguardi diversi, per alcuni aspetti molto distanti, che trovano un possibile motivo di dialogo, un punto di contatto, nella scelta del proprio tema d’elezione: la figura femminile. Due differenti punti di vista a confronto. Da una parte le eleganti, longilinee figure, plasmate e incise nella materia da Bruno Lucchi, dall’altra le spregiudicate, accattivanti, seducenti donne ritratte dal segno nervoso e dinamico di Enrico Lazzini. Da una parte creature che paiono uscite da un sogno o da una visione, provenienti da un mondo ideale: giovani muse androgine, maestose figure dal respiro classico, archetipi di una femminilità antica, severe eppure materne, austere ma dolcemente rassicuranti, misteriose nella loro metafisica, silenziosa presenza; dall’altra disinibite figlie della società contemporanea: donne colte nel loro quotidiano, ritratte in un frammento del loro esistere, concrete e attuali, compagne di vita dei nostri giorni, presenti e vicine, anche quando ci voltano le spalle, negandoci un sorriso.

Alla materia classica – il bronzo, la terracotta, la porcellana – di Lucchi, risponde la libera sperimentazione pittorica di Lazzini. Alle forme stilizzate, rigorose, elegantissime nella loro capacità di sintesi, dello scultore, rispondono i segni istintivi, veloci, vitali e vibranti del pittore. Lavorando su piani tanto distanti Lucchi e Lazzini colgono nel profondo i molteplici volti della femminilità, ne sondano gli aspetti più intimi e privati, ne suggeriscono i risvolti più segreti. Entrambi osservano con ammirazione le loro muse, entrano nel loro universo con discrezione, mai con sguardi rubati ma, piuttosto, con sottile complicità; ed entrambi sanno scrivere il proprio racconto con straordinaria efficacia, ciascuno con il proprio stile: uno stile potentemente espressivo, riconoscibile, frutto di un percorso sempre coerente, sincero e meditato.
Testo di Simona Bartolena

Gli artisti
Bruno Lucchi è nato a Levico Terme nel 1951, dove tuttora vive e lavora. Ha studiato all’Istituto d’Arte di Trento completando gli studi al Magistero delle Belle Arti di Urbino. Nel 2004 ha ideato due opere monumentali per la Costa Magica, nave della flotta Costa Crociere. Per la Costa Favolosa ha invece rea- lizzato, nel 2011, l’installazione La piscina delle Nereidi. Recentemente è stata pubblicata Dialogo con l’invisibile (Carlo Cambi editore), sua importante mono- grafia e nel 2005 è stato realizzato dalla troupe parigina Astiko un film-docu- mentario che ne ripercorre il percorso creativo. Alla fine del 2009 ha dato alla stampa come autore I sapori dell’arte (Publistampa Edizioni), una raccolta di ricette introdotte da gustosi aneddoti sui grandi maestri dell’arte contempora- nea. Lucchi vanta al suo attivo più di 170 esposizioni personali e oltre 500 col- lettive in Italia e all’estero.

Enrico Lazzini nasce nel 1956 a Fosdinovo (MS).
Terminati gli studi presso il Liceo Artistico si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Carrara. Dopo aver lavorato in un’agenzia pubblicitaria e come organizzatore di mostre d’arte, quale responsabile dell’ufficio cul- tura del Comune di Fosdinovo, Lazzini riscopre la propria vocazione arti- stica e torna a dipingere. Abilissimo nel disegno sperimenta, in varie fasi, materiali alternativi e non convenzionali per la creazione delle sue opere. Il suo soggetto d’elezione è la figura umana.