Daniel (SAN) Muñoz – Vexillum Transparent

Roma - 20/01/2018 : 25/02/2018

Il Vexillum da latino vessillo, simbolo identitario per eccellenza, si fa spoglio di segni e colori per raccontare il tessuto sociale odierno e la trama di contraddizioni entro le quali il turista si deve districare e che fanno di lui una figura complessa e ambigua, dai tratti ironici.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA VARSI
  • Indirizzo: Via di Grotta Pinta 38 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 20/01/2018 - al 25/02/2018
  • Vernissage: 20/01/2018 ore 18,30
  • Autori: Daniel (SAN) Muñoz
  • Curatori: Chiara Pietropaoli
  • Generi: arte contemporanea, personale, urban art
  • Orari: da martedì a sabato dalle ore 12 alle 20, domenica dalle ore 15 alle 20, lunedì chiuso

Comunicato stampa

Il 20 gennaio la Galleria Varsi presenta “Vexillum Transparent”, mostra personale di Daniel Muñoz – SAN, artista spagnolo impegnato nella realizzazione di progetti di Arte Pubblica pittorici, installativi e partecipativi.

Le sue opere di Arte Pubblica divengono un ponte tra il sé e il mondo, un passaggio di scambio libero e aperto che crea una connessione intellettuale attraverso una rottura con l’immaginario visivo quotidiano. L’estetica di Muñoz trova nel disegno, tecnica intima e spontanea, il suo linguaggio primo, elevandone l’aspetto di studio e applicandolo alla critica della realtà



Oggetto della mostra è la riflessione dell’artista sull’uomo che si muove, sul significato e sulle conseguenze che il suo spostarsi nello spazio ha sulla società, su di noi e sulle necessità che ci spingono a superare i nostri confini.

La mostra indaga sul concetto di turismo generando una catena di interrogativi. ll turismo è invasione o sviluppo? Quali conseguenze ha l’esperienza turistica sul sistema mondiale? I luoghi sono ancora in grado di produrre significati? E noi quali significati possiamo attivare nell’incontro con l’altro e con l’altrove?

«Ho cominciato a considerare il mio interesse per il turismo da una prospettiva diversa a causa delle proteste anti-turismo che si sono svolte in Spagna la scorsa estate, principalmente a Barcellona. Sono stato fortemente attratto dagli aspetti visivi o estetici di questa situazione. I manifestanti erano principalmente gruppi di giovani che per vari motivi volevano difendere l’“integrità” della loro città o provincia, o del loro paese».

L’artista presenta al pubblico una serie di pitture, disegni, serigrafie inedite e un’installazione site specific dove gli strumenti della lotta militare si mescolano all’iconografia dell’Arte Classica e a oggetti ordinari, in una saturazione di simboli. Muñoz immagina così una manifestazione di turisti i quali sembrano ribellarsi alla natura della loro condizione paradossale.

«Ho trovato interessante utilizzare il concetto di elemento unificante e identificativo rappresentato dal vessillo, ma l’ho svuotato completamente, rendendolo trasparente e silenzioso attraverso un eccesso di immagini: la saturazione può portare alla confusione, al vuoto, generando silenzio».

Il Vexillum da latino vessillo, simbolo identitario per eccellenza, si fa spoglio di segni e colori per raccontare il tessuto sociale odierno e la trama di contraddizioni entro le quali il turista si deve districare e che fanno di lui una figura complessa e ambigua, dai tratti ironici.
La prossime mostre alla Galleria Varsi: Dem (marzo 2018) pioniere dell’Arte Urbana italiana, da sempre attento a tematiche antropologiche crea personaggi bizzarri, creature surreali, abitanti di uno strato impercettibile della realtà umana; Sebas Velasco (giugno 2018), artista spagnolo, alla pittura figurativa affianca una sperimentazione nell’ambito dei graffiti, come un cantastorie contemporaneo racconta attraverso le sue opere scene urbane colme di significato; Andreco (settembre 2018), dottore di ricerca in Ingegneria Ambientale, parallelamente alla formazione scientifica, porta avanti la sua indagine artistica che ha come tema principale il rapporto tra spazio urbano e paesaggio naturale; Waone (novembre 2018), parte del duo ucraino Interesni Kazki, è noto per i dipinti surrealisti realizzati sui muri di tutto il mondo (India, Marocco, Stati Uniti, Croazia). In programma per aprile 2018 la terza edizione di Livelli, mostra collettiva dedicata alla serigrafia, realizzata in sinergia con il laboratorio serigrafico 56Fili e che vedrà la collaborazione di cinque artisti, italiani ed internazionali.