Dalla cella all’atelier

Saluzzo - 10/09/2011 : 06/11/2011

La Castiglia di Saluzzo riapre le porte con il nuovo allestimento della Collezione Permanente di Arte Contemporanea dell’Igav - Istituto Garuzzo per le Arti Visive di Torino. L’esposizione, al piano terra della manica ottocentesca dell’edificio, si arricchisce di nuove opere, ma soprattutto si ripropone con una nuova veste: un allestimento che si relaziona in maniera attiva con il luogo che lo ospita. La Castiglia di Saluzzo, infatti, dal 1825 al 1992 fu adibita a carcere di massima sicurezza.

Informazioni

Comunicato stampa

DALLA CELLA ALL’ATELIER
Per un riallestimento della collezione permanente dell’IGAV


Apertura sabato 10 settembre 2011 ore 17 - Castiglia di Saluzzo



La Castiglia di Saluzzo riapre le porte sabato 10 settembre con il nuovo allestimento della Collezione Permanente di Arte Contemporanea dell’IGAV - Istituto Garuzzo per le Arti Visive di Torino.
L’esposizione, al piano terra della manica ottocentesca dell’edificio, si arricchisce di nuove opere, ma soprattutto si ripropone in una nuova veste: un allestimento che si relaziona in maniera attiva al luogo che lo ospita

La Castiglia di Saluzzo, infatti, dal 1825 al 1992 fu adibita a carcere di massima sicurezza; dalla riflessione sulla funzione di questo spazio sono partiti gli artisti Stanislao Di Giugno e Filippo Centenari, ricostruendo, all’interno dei luoghi che ancora ne portano memoria, la struttura delle celle.

La prigione è un luogo d’internamento, d’esclusione, di detenzione, di punizione, spazio disciplinare che funziona da scheletro, da spina dorsale che sostiene il “corpo sociale” della modernità. A partire dalle riflessioni sulla reclusione che Michel Foucault ha sviluppato e trattato in buona parte delle sue analisi filosofiche tra gli anni sessanta e settanta del secolo scorso, e in particolare dal famoso saggio Sorvegliare e punire. La nascita della prigione, si sviluppa il progetto del riallestimento della collezione permanente dell’IGAV. Il progetto prevede infatti una ridefinizione di questi spazi del controllo e della reclusione, una trasformazione di queste “ubicazioni funzionali” in eterotopie.
Ideato e curato da Alessandro Demma, il progetto si basa su due elementi chiave delle riflessioni foucaultiane: lo spazio disciplinare come spazio cellulare e le tecniche delle sorveglianze multiple e incrociate, degli sguardi che devono vedere senza essere visti, il Panopticon. Gli spazi espositivi a sinistra dell’ingresso principale saranno dunque ridefiniti in una divisione in celle attraverso il lavoro di Stanislao Di Giugno e ripensati per essere sorvegliati con un complesso circuito di telecamere da Filippo Centenari.
Da celle ad atelier. I luoghi dove i detenuti erano costretti a trascorrere le loro giornate, diventano laboratori creativi, spazi espositivi per la riflessione di artisti che partecipano al progetto culturale ed espositivo dell’IGAV. Nella prima fase del progetto alcuni artisti, attraverso l’utilizzo di differenti linguaggi – pittura, scultura, fotografia, video, installazioni etc. – lavorano all’interno delle celle per ridefinire e trasformare lo spazio della detenzione e della “clausura” in uno spazio altro.
L’ex carcere si trasforma, così, in un luogo radicalmente altro dotato di un sistema di apertura e di chiusura che, a un tempo, lo isola e lo mette in relazione con lo spazio

esterno e con lo spettatore. Il carcere diventa, così, spazio dinamico di confronto, di scambio, in cui la conservazione della memoria del luogo e le riflessioni sul presente degli artisti, diventano elementi vitali del suo nuovo ruolo culturale e sociale, della sua funzione di spazio espositivo.
Il “cantiere” di riallestimento (che coinvolge l’intera esposizione, nei locali a destra e a sinistra dell’ingresso) sarà aperto al pubblico che potrà assistere alla ricostruzione delle celle da parte degli artisti, una sorta di performance che ritraccia i confini, dentro e fuori di noi.
Sarà un’occasione per riflettere sul senso di chiusura e di oppressione causata da restrizioni esterne, siano queste fisiche o mentali. E grazie agli artisti in mostra provare a definire il confine tra la libertà e la sua mancanza.

Ideazione e realizzazione IGAV, in collaborazione con la Città di Saluzzo.
Il nuovo allestimento rientra nel progetto “Saluzzo Contemporanea. Un progetto IGAV di arte diffusa”.
Con il patrocinio di: Regione Piemonte; Provincia di Cuneo.
Con il contributo di: Compagnia di San Paolo.
Con il sostegno di: Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo; BBC Benevagienna.
Partner ufficiale Flyren.

L’esposizione apre il 10 settembre e sarà visitabile nelle seguenti date:

- Domenica 2 ottobre (in concomitanza con “Castelli Aperti”)
- Sabato 8 ottobre (“Giornata del Contemporaneo Amaci”)
- Domenica 16 ottobre (in concomitanza con “Festival Storia VII edizione”)
- Domenica 23 ottobre
- Domenica 30 ottobre
- Domenica 6 novembre (in occasione di “Artissima18”).

Il riallestimento rientra nelle manifestazioni di Contemporaryart 2011

L’Istituto Garuzzo per le Arti Visive è un’associazione non profit impegnata nella diffusione e nella valorizzazione dell’arte contemporanea italiana, in Italia e all’estero, con una particolare attenzione verso i giovani talenti; costituita nel 2005, ha sede a Torino. Presidente Rosalba Garuzzo; direttore artistico Martina Corgnati; curatore Alessandro Demma.



Un progetto IGAV per la Castiglia di Saluzzo
Castiglia - piazza Castello, Saluzzo (Cuneo)
Orari di apertura: 15-19; visite guidate a gruppi
Ingressi: 5 euro, ridotto 2,50 euro (gratuito per i possessori di tessera abbonamento Musei e Piemonte card); ingresso libero sabato 8 ottobre Giornata del Contemporaneo
IGAV tel 011.19781500 – www.igav-art.org
IAT Saluzzo tel 0175.46710 – www.saluzzoturistica.it



COLLEZIONE PERMANENTE IGAV - ARTISTI IN ESPOSIZIONE

Allestimento delle celle a cura di Filippo Centenari e Stanislao Di Giugno.

I nuovi lavori ospitati nelle celle sono di:
Valentina Cipullo
Paolo Grassino
Mariangela Levita
Nicus Lucà
Anna Madia
Domenico Antonio Mancini
Chicco Margaroli
Masbedo
Marina Paris
Agnese Purgatorio
Francesco Sena

L’esposizione prosegue nelle sale a destra dell’ingresso con le opere di artisti già presenti in collezione:
Maura Banfo
Nicola Bolla
Gianni Caravaggio
Omar Galliani
Dario Ghibaudo
Giorgio Griffa
Nino Migliori
Alessandro Papetti
Saverio Todaro
Nicola Toffolini
Luisa Valentini
Fabio Viale

Nella Collezione Permanente sono inoltre presenti opere di:
Nicola Bolaffi
Domenico Borrelli
Caretto e Spagna
Daniele Galliano
Paolo Mazzanti
Antonella Piro
Sara Rossi