Conte – La Materia incontra il Pensiero

Milano - 12/09/2011 : 12/10/2011

Un gesto per raccontare un'esperienza. Che sia dell'uomo o dell'Essere non è importante per Conte. Basta che sia, che sia esistita per poter essere ancora. Il colore e la materia, coppia perfetta per l'arte degli ultimi 60 anni, trova in Conte un nuovo stimolo alla creazione e al racconto di un linguaggio del tutto personale.

Informazioni

  • Luogo: CHIE ART GALLERY
  • Indirizzo: Viale Premuda 27 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 12/09/2011 - al 12/10/2011
  • Vernissage: 12/09/2011 ore 18.30
  • Autori: Conte
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni 10,00 – 19,00

Comunicato stampa

Un gesto per raccontare un'esperienza. Che sia dell'uomo o dell'Essere non è importante per Conte. Basta che sia, che sia esistita per poter essere ancora. Il colore e la materia, coppia perfetta per l'arte degli ultimi 60 anni, trova in Conte un nuovo stimolo alla creazione e al racconto di un linguaggio del tutto personale. “Spesso lo sdoppiamento della mia personalità, incide in modo marcato nelle mie rappresentazioni pittoriche – scrive Conte di sé - a volte mi viene il sospetto di vivere un'altra grande avventura, fatta sempre di folli emozioni”

Spazi e tele dipinte da un impeto che ben dialoga con la ragione e la necessità di trasformare uno 'sfogo' in un compimento estetico di alto livello. Così, nel tempo, le tele si trasformano in un continuo trasmutarsi di sentimenti che, risolti e compiuti per il pittore, possono sfoggiare vestiti colorati e gioielli sulle tele. Sono un esempio i quadri “Estensione della Passione” o “Ferite dinamiche informi”, opere che Conte ha realizzato solo e soltanto dopo una personale catarsi, una sublimazione del proprio vissuto che poi libera, letteralmente, sulla tela. Qui, purificate, le esperienze posso essere reinterpretate, osservate, amate o gettate via ma senza dimenticare di definire sempre la linea estetica tanto ricercata dall'artista: masse di colore ben bilanciate si alternano a polveri, bitumi, stucchi e puntini di sospensione acrilici. È come se ogni opera dicesse: “Io sono qui, guardami!”. E forse anche questo messaggio è trasportato da Conte che, consapevole di non essere catalogato in correnti o periodi storici, ha fatto della sua espressione artistica una strada che regali i suoi sogni e le sue esperienze ai posteri. “Sono e rimango un adulto adolescente”. (Chiara Di Salvo)