La rassegna d’arte contemporanea stART-up! Conclude la sua stagione estiva in un Art-Party: all’interno della mostra di Daniele Catalli, Mirabolante esposizione di Metamorfosi, in remix le video proiezioni degli Oblivious Artefacts, con particolare attenzione ai video Le ore ( 2010) e Landscapes ( 2009-11), sulle note di Fernandez Manetta che mixa una moderna visione della musica con un buon equilibrio tra finiture minimali e groove più corposi.

Informazioni

Comunicato stampa


all’interno di
stART-up! (rassegna d’arte contemporanea)
spazio EMMEOTTO NEXT
Via Margutta 51/a, Roma
giovedì 28 luglio
Closing Party ore 19:00


PROGRAMMA DELLA SERATA:
vj set OBLIVIOUS ARTEFACTS+dj set FERNANDEZ MANETTA
mostra personale di Daniele Catalli “MIRABOLANTE ESPOSIZIONE DI METAMORFOSI”
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La rassegna d’arte contemporanea stART-up! Conclude la sua stagione estiva giovedì 28 luglio in un Art-Party: all’interno della mostra di Daniele Catalli, Mirabolante esposizione di Metamorfosi, in remix le video proiezioni degli Oblivious Artefacts, con particolare attenzione ai video Le ore ( 2010) e Landscapes ( 2009-11), sulle note di Fernandez Manetta che mixa una moderna visione della musica con un buon equilibrio tra finiture minimali e groove più corposi.
L’esposizione di Daniele Catalli, incornicia mitologicamente la serata, mentre contemporaneamente le videoproiezioni degli Oblivious Artefacts emergono come ideogrammi, in un nuovo linguaggio che svela un territorio mentale sconosciuto. Le immagini della mostra, ispirate ad alcuni dei più celebri episodi narrati nell’antico poema “Le Metamorfosi” di Ovidio, traducono i miti che implicano mutamenti in esseri vegetali o minerali, disegnate dall’artista attraverso il tratto morbido del segno grafico. La dismisura di esistenze scelte e vissute in piena ostilità all’ordine divino e cosmico, genera forme della natura colte nel momento in cui si spingono forze umane, si rendono visibili sagome e profili arrestati nell’attimo di trasformazione di Dei e umani rinnovati e assumono differenti sembianze possibili. Il lavoro video degli Oblivious Artefacts, proposto parallelamente, nasce come consapevolezza di un’inedita dimensione magica del reale. Un’osservazione di elementi e del loro moto, volta a cogliere quella flessione che sbilancia l’integrità del corpo, dove l’aberrazione infinitesimale apre le porte di un universo supplementare. Nonostante l’uomo sia trascinato da moti immensi e crudeli, una forza in lui non può fare a meno di trascendere il suo stesso limite, desiderare l’eterno, implodere in un minerale.

Oblivious è un progetto di sperimentazione visiva nato a Palermo dalla collaborazione tra Ignazio Mortellaro e Rosanna Costantino, uniti dal comune interesse per il video e la fotografia. Dopo avere studiato Architettura e Ingegneria, collaborano professionalmente nel campo della progettazione architettonica, dell’analisi urbana e del design, sviluppando una ricerca che verte soprattutto all’individuazione delle interazioni tra uomo e spazio, tra paesaggio naturale e ambiente costruito. Questa ricerca li porterà ad utilizzare inizialmente il video come strumento di indagine dell’ambiente, per poi ampliare i propri confini professionali e sviluppare uno studio vero e proprio sulla percezione della realtà e sull’immagine, nelle sue svariate forme, oggettiva, iconica, onirica etc. Ogni live performance o videoinstallazione prevede l’utilizzo di materiale originale realizzato con svariate tecniche, e comunque sempre strutturato su un concept chiaro e definito di volta in volta. Una sorta di paziente ricerca sulle cose, piccole e grandi, sull’anatomia umana e sui paesaggi.
Nel 2010 Oblivious si trasforma in Oblivious Artefacts, contenitore di esperienze e di percorsi creativi coinvolgendo
altri artisti e designer nelle multiformi attività che vengono portate avanti tra Berlino, Roma e Palermo. Così Marco
Morici scultore ed artista visivo, Glauco Marino giornalista e grafico, Jose Florentino fotografo e Luca Mortellaro sound designer cominciano la loro stabile collaborazione con Oblivious Artefacts. Il 2010 vede inoltre entrare Oblivious nella famiglia della Stroboscopic Artefacts, etichetta di musica elettronica con base a Berlino, per la quale realizza i teaser di ogni release, i visuals e la grafica. Il collettivo cura le artworks anche per le etichette tedesche Meerestief e Lineal Records di Stoccarda. Oblivious ha realizzato inoltre video e artworks per altre etichette come la Prologue di Monaco.



Vedi il programma completo di stART-up! sulla sezione NEXT di www.emmeotto.net
ARTIST’S WEBSITE:
Daniele Catalli : www.piripiriatelier.com
Oblivious Artefacts : www.obliviousartefacts.com|www.obliviousartefacts.tumblr.com