Claudio Onorato – Mirabilis Mundus

Padova - 09/02/2012 : 17/03/2012

Concepita appositamente per gli spazi della sede espositiva di Padova, e arricchita da lavori inediti, l’esposizione vuole ricostruire alcuni dei percorsi tematici che caratterizzano la ricerca dell’artista.

Informazioni

  • Luogo: ANFITEATRO ARTE
  • Indirizzo: Via Ognissanti 33 - Padova - Veneto
  • Quando: dal 09/02/2012 - al 17/03/2012
  • Vernissage: 09/02/2012 ore 19
  • Autori: Claudio Onorato
  • Curatori: Elena Forin
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 09.30/12.30 – 15.30/19.30 dal martedì al sabato
  • Uffici stampa: MUNARI COMUNICAZIONE

Comunicato stampa

Anfiteatro Arte è lieta di annunciare la mostra personale di Claudio Onorato (Milano, 1967). Concepita appositamente per gli spazi della sede espositiva di Padova, e arricchita da lavori inediti, l’esposizione vuole ricostruire alcuni dei percorsi tematici che caratterizzano la ricerca dell’artista.
Il catalogo della mostra, una pubblicazione di 144 pagine curata da Elena Forin e Mattia Munari, accompagna e approfondisce il percorso espositivo con una ricca selezione di immagini, attraverso il testo critico di Elena Forin e un contributo di Roberta Cerini Baj



Non è la prima volta che Claudio Onorato sceglie Mirabilis Mundus come titolo per una sua mostra: a gennaio 2011 in un’esposizione a Lecce al Castello di Carlo V raccoglieva un gruppo di sette opere attorno a queste due parole, che aprono le porte del suo universo poetico.

“Il suo mondo fatto di storie, racconti, personaggi, animali, luoghi e oggetti che si incontrano e si intrecciano, è certamente mirabile, meraviglioso e strano: calarsi in questo universo fuori dal tempo significa infatti immergersi in una dimensione in cui passato e futuro sembrano quasi coincidere, in cui il divenire è puro e senza misura, in cui il reale si fonde col fantastico, la storia è tanto vera quanto immaginata, il sorriso e la riflessione si alternano. Queste, per Claudio Onorato, sono le modalità del mondo odierno, in cui il paradosso rischia di diventare una realtà assodata di cui non stupirsi mai.” Elena Forin

Dopo la mostra che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova ha recentemente dedicato a Claudio Onorato (Intorno a noi tutto si muove, presso la Galleria Cavour di Padova, dal 17 dicembre 2011 al 29 gennaio 2012, mostra e catalogo a cura di Nicola Galvan e Mattia Munari), Anfiteatro Arte ha scelto di ribadire la sua stima e il suo impegno nei confronti dell’artista offrendo al proprio pubblico una ulteriore opportunità di approfondimento della sua particolare ricerca.
L’esposizione punta infatti ad accompagnare gli spettatori attraverso alcuni luoghi tematici ricorrenti nell’immaginario di Onorato, la cui intensa capacità narrativa tocca le storie della più controversa quotidianità sociale e politica. Senza mai perdere di vista il filtro dell’ironia, anche attraverso costanti incursioni all’interno di universi familiari e fantastici, il suo mondo si anima di molteplici sfaccettature, arricchite dall’enorme quantità di dettagli che nella loro accurata chiarezza contraddistinguono la cifra stilistica dei suoi lavori.
Attraverso l’utilizzo della carta, appositamente incisa e ritagliata a creare dei racconti minuziosamente articolati, Onorato ha pensato a dei percorsi tematici che si sviluppano attraverso una forte relazione con lo spazio.
L’ingresso in galleria è segnato da Monopoli (caduta libera) del 2008, un’opera particolarmente emblematica per il particolare impasto tra attenzione sociale e carica fantastica, entrambi elementi che ricorrono in diverse proporzioni ed equilibri nel percorso creato dalle altre opere esposte. Nella prima sala a prevalere è una sagace analisi dei luoghi, dei simboli e delle dinamiche che caratterizzano il corso storico attuale: attaccati da miriadi di esseri – ragni in La notte delle tarantole (Villa Madama), cavallette in Il giorno della Locusta (Borsa di Milano) – gli edifici più emblematici del nostro paese rivelano comunque una paradossale staticità.
Nella seconda grande sala, Onorato lascia invece spazio a una maggiore leggerezza, che pur senza abbandonare mai l’interesse per le tensioni sociali, si apre maggiormente a mondi fantastici e a racconti caratterizzati da un’espressività più fluida. L’allestimento di queste opere spesso animate da un intenso carattere segnico, coinvolge poi gli spettatori in un percorso ludico e fortemente relazionale, che costituisce un ulteriore aspetto di questa ricerca unica.