Christos Bokoros / Chronis Botsoglou – Illuminated shadows

Venezia - 03/06/2011 : 15/07/2011

Le venti opere dei due importanti pittori saranno esposte per la prima volta all’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini e allestite nello spazio storico della Sala del Capitolo, dove ancora oggi si raduna la comunità greca di Venezia, la più antica e più organizzata esistente al mondo.

Informazioni

Comunicato stampa

Venerdì 3 giugno 2011 inaugura a Venezia “illuminated shadows”, mostra organizzata dall’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia in collaborazione con la Fondazione “l’altra...Arcadia”, con opere dei pittori contemporanei greci Christos Bokoros e Chronis Botsoglou, appartenenti alla collezione privata di Sotiris Felios.

Le venti opere dei due importanti pittori saranno esposte per la prima volta all’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini e allestite nello spazio storico della Sala del Capitolo, dove ancora oggi si raduna la comunità greca di Venezia, la più antica e più organizzata esistente al mondo

La mostra sarà aperta al pubblico dal 4 giugno al 15 luglio 2011.

Le tele di Chronis Botsoglou sono dedicate al tema del ritorno dall’Aldilà delle persone amate, come si può vedere in parte della sua emblematica composizione “Nekyia”; fiamme, pane benedetto e impronte pittoriche sul legno sono oggetti e simboli della particolare lingua visiva di Christos Bokoros. Le opere intendono dare un’idea della scena contemporanea figurativa greca in un momento cruciale per questo Paese, profondamente colpito dalla crisi economica, nell’ambito del più grande evento artistico internazionale, la Biennale di Venezia.

“I quadri di Christos Bokoros e di Chronis Botsoglou sono affini rispetto all’origine spirituale e la testimonianza che offrono, sebbene i due artisti seguano percorsi diversi” - scrive nel catalogo il critico Nikos Xidakis - “Le loro opere dimostrano la sopravvivenza della tradizione pittorica del Mediterraneo, che non riproduce la realtà tangibile, ma rappresenta piuttosto la natura invisibile delle cose e la loro essenza nascosta. Nei lavori esposti in mostra, che a prima vista compongono l’arbitraria coesistenza dei due pittori contemporanei greci, sopravvivono - in vari modi, ma con gesto deciso - lo spirito della pittura greca antica, le testimonianze materiali della tarda antichità, la grande tradizione della pittura bizantina e la sua fondazione teorica, avvenuta durante il periodo iconoclastico”.

La mostra “illuminated shadows” ha l’obiettivo di creare un ulteriore polo d’attrazione, oltre la partecipazione ufficiale di Diochante al padiglione greco ai Giardini della Biennale, per permettere al pubblico internazionale di comprendere la presenza attiva della Grecia nel panorama contemporaneo figurativo internazionale.

La mostra costituisce la seconda presentazione della Collezione di Sotiris Felios all’estero, dopo la prima riuscita esposizione al palazzo Sismanoglio di Costantinopoli, nel novembre 2010.

In occasione di “illuminated shadows” è pubblicato un prezioso catalogo di 112 pagine in lingua inglese con contributi di autorevoli studiosi greci e italiani, come la direttrice dell’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia Chryssa Maltezou, il professore di Storia Medievale all’Universita Ionica e presidente della soprintendenza degli Archivi Statali Nikos Karapidakis, la direttrice della Pinacoteca Nazionale Marina Lambraki-Plaka, il critico d’arte e capo redattore del giornale “Kathimerini” Nikos Xidakis, lo storico d’arte Giuliano Serafini, il critico d’arte Italo Tomassoni e il collezionista Sotiris Felios. Nel catalogo è inclusa infine una conversazione fra i due artisti, sul contenuto della mostra.



La Collezione Sotiris Felios cominciò a formarsi ad Atene nei primi anni ’90 e oggi annovera più di 650 opere, che comprendono quelle dei più importanti pittori contemporanei greci come, tra gli altri: G. Moralis, Ch. Botsoglou, Ch. Bokoros, G. Rorris, T. Mantzavinos, E. Sakagian, S. Daskalakis, C. Papanikolaou, A. Papakostas, B. Papanikolaou, M. Bitsakis. Parte della Collezione è stata esposta al Museo Benaki (2002 e 2009), a Nicosia, Cipro (2003), al Museo d’Arte Contemporanea di Macedonia a Salonicco (2003), a Palazzo Sismanoglio a Costantinopoli (2010), mentre le singole opere sono state prestate a diverse mostre retrospettive e collettive.