Chiara Bugatti – Contra el viento

Milano - 11/12/2017 : 18/01/2018

L’artista si confronta per la prima volta con gli spazi della Galleria C+N Canepaneri in una mostra intitolata Contra el viento, la quale raccoglie una serie di nuove opere che riflettono sul rapporto tra uomo e ambiente facendo riferimento alle attuali condizioni climatiche.

Informazioni

  • Luogo: C+N CANEPANERI
  • Indirizzo: Foro Buonaparte 48 20121 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 11/12/2017 - al 18/01/2018
  • Vernissage: 11/12/2017 ore 18
  • Autori: Chiara Bugatti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì – venerdì: 10-13/14.30-18.30, sabato su appuntamento

Comunicato stampa

Per Chiara Bugatti ogni oggetto può essere letto come specchio dell’umanità, come simbolo di una cultura e messaggero di contenuti storici o spirituali. Il rapporto tra storia, cultura e socialità è così al centro del suo interesse artistico, costruito mediante l'esplorazione in forma di scultura di scienze settoriali come cosmologia, meteorologia, geologia, archeologia, storia dell’arte e dell’architettura. Ciò che emerge nella sua pratica è la volontà di rintracciare un ordine nella successione disparata degli eventi umani, mediante un processo artistico costruttivo ancorato sulla sottile linea di confine tra razionalità e caos, ordine ed entropia



L’artista si confronta per la prima volta con gli spazi della Galleria C+N Canepaneri in una mostra intitolata Contra el viento, la quale raccoglie una serie di nuove opere che riflettono sul rapporto tra uomo e ambiente facendo riferimento alle attuali condizioni climatiche.
Il lavoro sorge in risposta ad una serie di statistiche sull’uso di internet orientato a conoscere quotidianamente le previsioni del tempo e trae spunto da una ricerca da parte dell’artista sul funzionamento dei satelliti meteorologici, sui dati che essi forniscono e sul loro utilizzo a fini sia personali che commerciali, turistici e militari. Parallelamente Chiara Bugatti ha studiato il periodico Whole Earth Catalog, pubblicato nel ‘69 come reazione alle prime immagini prodotte dalla Nasa che rappresentavano la Terra nella sua interezza e la mostravano come un soggetto vulnerabile. Questa pubblicazione raccoglieva oggetti, libri e strumenti considerati indispensabili alla sopravvivenza sulla Terra e indirettamente su altri pianeti.









In mostra, una mis-en-scène di strumenti ed oggetti la cui funzione originaria è stata alterata, genera una rete di relazioni tra elementi provenienti dai diversi contesti. Utilizzando materiali tratti da satelliti ed altri, provenienti da rituali legati al tempo ed al rapporto dell’uomo con i cicli della natura quali lo yoga e la meditazione, il progetto dell’artista si relaziona fortemente alle caratteristiche specifiche dello spazio espositivo ed alla presenza fisica del visitatore.

Riprendendo un’antica usanza romana in cui cocci in argilla e tessuti bagnati venivano posizionati in prossimità di una finestra per rendere l’aria di ambienti interni fresca e depurata, Bugatti favorisce l’evaporazione di acqua di sorgente intervenendo direttamente sulla composizione dell’aria all’ingresso della galleria rendendola stabile e con un livello di umidità ottimale. Così facendo viene sottolineata una collisione con l’aria esterna, variabile sul piano di temperatura ed umidità e satura di sostanze inquinanti.
Le installazioni alludono ad un paesaggio solitario in cui gli oggetti assumono un’identità alternativa e definiscono uno spazio allo stesso tempo frammentato ed unificato.

Contra el viento descrive una collisione, una relazione controversa che l’uomo ha instaurato nei confronti dei cicli naturali, in un legame che si fa sempre più complesso e polimorfo.

Chiara Bugatti (Lecco 1991) vive e lavora a Malmö (Svezia).
Nel 2016 le è stato riconosciuto il premio per giovani artiste della Fondazione Anna-Lisa Thomson Till Minne, presso Uppsala Konstmuseum, Uppsala (S), ed ha ricevuto da parte della commissione The Swedish Arts Grants Committee Konstnäsnämden un Assistant grant
 con l’artista Katarina Burin presso l’Università di Harvard (USA).
Il suo lavoro è stato esposto nel 2015 presso la Fondazione Pino Pascali (IT), nel 2014 presso i musei Piramida (AL), Miodrag Dado Đurić National Art Gallery (MNR), Muzej Moderne I Suvremene Umjetnosti (HR); nel 2013 presso la Fondazione Bevilacqua La Masa (IT).


Presente nelle collezioni:
EIB European Investment Bank (Lussemburgo)
Uplands Konstförening (Svezia)
Uppsala Art Museum(Svezia)