Casa Felicita. Nove artisti

Cavatore - 09/07/2011 : 04/09/2011

Nelle sale della medievale Casa Felicita di Cavatore (AL), borgo panoramico che domina la città di Acqui Terme, sarà ospitata la rassegna delle opere su carta dei nove artisti che si sono succeduti dal 2002 ad oggi.

Informazioni

Comunicato stampa

È un seme ben piantato quello delle rassegne culturali a Casa Felicita, e gelosamente coltivato, che continua a crescere generando frutti succosi e corposi.
Nelle sue sale quest’anno è ospitata la mostra riassuntiva delle opere degli artisti che durante nove anni ne sono stati ospiti. Il progetto iniziale prevedeva di concentrare l’attenzione alle opere su carta degli artisti piemontesi più significativi nella seconda parte del Novecento in area piemontese, e questa esposizione segna una sosta fondamentale nella prima tappa di questo percorso

Nello scorrere tempo anche gli spazi espositivi sono raddoppiati, e con una folta sintesi di pagine di alta qualità i nove eletti – Calandri, Casorati, Donna, Eandi, Paulucci, Ruggeri, Saroni, Soffiantino e Tabusso –, ancora una volta contribuiscono alla ricchezza culturale di Cavatore.
Si tratta in effetti, con una sala per ogni artista ed un ampio spazio nel salone centrale, di una corona di nove piccoli ma esaustivi florilegi d’autore, essenziali per individuarne la personalità, le caratteristiche salienti e l’indiscutibile valore. Tutte le note insomma che ne hanno segnato la presenza nel ricco e fecondo movimento artistico che ha caratterizzato la nostra regione nel secolo scorso. Le pagine esposte sono quasi tutte inedite, frutto di una ricerca condotta insieme agli artisti e negli archivi degli eredi, che hanno fattivamente contribuito ad una scelta mirata ad indagare gli aspetti più intimamente espressivi del pensiero, del fermento creativo, dell’invenzione e delle scelte formali e di linguaggio dei loro autori.
I fogli incisi si alternano ai disegni, gli acquerelli, i gouaches. Le grandi dimensioni accompagnano i delicati fogli d’appunti, in una suite analoga alle espressioni della letteratura: un sonetto accanto a un romanzo; e della musica: uno strambotto vicino a una sinfonia. Evitando ogni soluzione di congruenza per esaltare la consequenzialità concettuale di chi è artista per la conquista di un ideale, nell’assoluta inscindibilità delle forme e dei significati.
Un completamento dunque, non solo una postilla. Una “summa” piuttosto, a corona di una antologia di indiscutibili valori d’arte.