Carlo Bernardini – La rivincita dell’angolo

Roma - 24/06/2011 : 30/10/2011

Per i vani ascensore dell’ala storica del MACRO, Carlo Bernardini ha ideato un’installazione, articolata su più livelli, che consiste in due sculture in acciaio inox, poste sugli angoli dei vani, da cui si sviluppa un disegno spaziale in fibre ottiche.

Informazioni

  • Luogo: MACRO - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA
  • Indirizzo: Via Nizza, 138 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 24/06/2011 - al 30/10/2011
  • Vernissage: 24/06/2011 ore 19
  • Autori: Carlo Bernardini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì-domenica ore 11.00-22.00; chiuso lunedì La biglietteria chiude un'ora prima
  • Biglietti: MACRO - Intero: € 11,00 - Ridotto: € 9,00 Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza): - Intero € 10,00 - Ridotto € 8,00
  • Email: macro@comune.roma.it
  • Patrocini: Promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali
  • Uffici stampa: ZETEMA

Comunicato stampa

MACRO presenta una nuova tappa del programma MACRO PROGETTI SPECIALI: una grande installazione di Carlo Bernardini, concepita appositamente per il vano ascensori dell’ala storica.

A partire dall’estate del 2009, il MACRO ha individuato alcuni spazi anticonvenzionali, le pareti curve all’ingresso delle sale espositive e i vani ascensore, come ulteriori luoghi per le immagini e la sperimentazione artistica. Dopo le installazioni del collettivo AVAF (Assume Vivid Astro Focus) e l’opera Cadaveri Squisiti di Cuoghi Corsello, Carlo Bernardini, ha progettato per il vano ascensori destro dell’ala storica del MACRO l’opera La Rivincita dell’Angolo



L’installazione si sviluppa in verticale attraverso i tre piani dell’edificio, interagendo con l’architettura del museo e le sue possibilità; l’opera propone così una rilettura spaziale ed emotiva di un luogo inconsueto, accompagnando il passaggio dei visitatori da un livello all’altro.

L’opera di Carlo Bernardini tende a riconfigurare lo spazio muovendo dalla rivalutazione degli “angoli”, posizioni che, rispetto alle più classicamente utilizzate “pareti”, vengono raramente considerate nei contesti espositivi. Sono proprio gli angoli del vano ad ospitare due sculture in acciaio inox, dalle quali si dirama una struttura in fibre ottiche, vero e proprio disegno luminoso che rilegge i volumi dello spazio e scolpisce letteralmente il buio. “L’angolo in veste di contenitore – dice Bernardini – può diventare esso stesso opera, e trovare così il suo riscatto in una dimensione altra nella riconfigurazione dello spazio attraverso una nuova architettura di luce”.

L’opera modifica totalmente la percezione del luogo e dà corpo a una nuova e suggestiva architettura, in cui gli elementi tradizionalmente scultorei della luce e dello spazio sono reinterpretati secondo una nuova modalità plastica. Nell’installazione di Bernardini “la materia è il vuoto, e la luce ne cristallizza la forma”; La Rivincita dell’Angolo si nutre così della “vacuità”, plasmando lo spazio con il medium della luce per convertirlo in un luogo del pensiero.

Contribuendo alla costruzione di una dimensione straniante, in cui non ha più importanza la distinzione tra opera e contenitore, l’opera coinvolge e mette in gioco le stesse capacità percettive dei visitatori. Le forme di luce di Bernardini, mai uguali a se stesse e cristallizzate in una fissità solo apparente, determinano sottili giochi di equilibrio e stimolano una rilettura mobile e attenta, inglobando l’intero volume del vano, così come lo spazio dei visitatori, all’interno di una dimensione estetica e poetica.
Come scrive Bernardini, “La fibra ottica è un pretesto per plasmare lo spazio, e il buio è la base di questo disegno mentale. Davanti a esso si è obbligati all'immaginazione, ad una sorta di vedere non vedere”.

Carlo Bernardini (Viterbo, 1966) vive e lavora a Milano, dove insegna Installazioni Multimediali presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Interessato all’utilizzo della fibra ottica dal 1996, è stato vincitore per tre volte del premio Overseas Grantee della Pollock Krasner Foundation di New York (2000, 2005 e 2010) e nel 2002 del premio Targetti Art Light Collection White Sculpture. Tra le mostre di maggior rilievo si segnalano l’installazione al Museo Paço Imperial di Rio De Janeiro (2004), il grande intervento in fibra ottica a Valencia (2008) alla Ciudad De Las Artes Y Las Ciencias in dialogo con le architetture di Santiago Calatrava, e il grande progetto Event Orizon presentato sempre nel 2008 allo Swing Space di New York. Nel 2010 le partecipazioni a Luci d’Artista a Torino e La Scultura Italiana del XXI sec alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, le grandi installazioni urbane ad Amsterdam e all’Aja e la gigantesca installazione presentata all’Art Light Domaquarée a Berlino, lo proiettano definitivamente nel panorama internazionale dell’arte contemporanea.

Il progetto “Carlo Bernardini. La rivincita dell’angolo” è promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali.

Prodotto da Galleria Delloro Arte Contemporanea, Roma Berlino


Si ringrazia il British Institute of Rome per la collaborazione alla traduzione in inglese dei testi