Bruno Magoni – Volti dall’Impero

Trieste - 20/08/2011 : 10/09/2011

Magoni espone presso il Grand Hotel Duchi D’Aosta a Trieste una serie di opere frutto della più recente produzione: seguendo un’originale prassi artistica, l’artista raffigura sulla iuta, fibra tessile eccezionalmente resistente all’usura del tempo, volti di imperatori, come Adriano e Costantino, matrone e ragazze romane.

Informazioni

Comunicato stampa

Bruno Magoni è nato a Morbegno (So) nel 1940. Al termine degli studi liceali ha frequentato l’Accademia Navale di Livorno per poi intraprendere la carriera di ufficiale di Stato Maggiore. Ha navigato in tutti i mari del mondo ed ha partecipato come velista a regate oceaniche e a concorsi nazionali e mondiali

Negli anni Settanta, comandato a Roma, frequenta l’Accademia di Belle Arti e quando nel 1986 lascia il servizio si ritira con la famiglia a Pisa per dedicarsi totalmente alla pittura, partecipando a rassegne e mostre in tutta Italia; nel 1999 espone alla Central Art Gallery di New York, città dove ritorna per diverse personali: nel 2010 qui presenta la mostra A tribute to Rome.

Dal 20 agosto al 10 settembre 2011 Magoni espone presso il Grand Hotel Duchi D’Aosta a Trieste una serie di opere frutto della più recente produzione: seguendo un’originale prassi artistica, l’artista raffigura sulla iuta, fibra tessile eccezionalmente resistente all’usura del tempo, volti di imperatori, come Adriano e Costantino, matrone e ragazze romane; nella iuta dei sacchi del grano e del caffè datati al XIX e al XX secolo, la sua arte cattura e sigilla tra i segni del tempo l’effigie dell’Antico Impero.





La colonna su cui poggia la raffigurazione è il disegno: un tratto nero, preciso e fermo, conferisce austerità ai volti mentre la precisione con cui l’artista definisce ombre e passaggi chiaroscurali dona spessore alle figure, i cui occhi riflettono una lontananza propria di chi è assorto in un’intima riflessione. La iuta viene immediatamente riconosciuta dall’osservatore come un tessuto di uso comune; essa pare rappresentare i beni materiali e, in un’accezione larga del termine, la vita che è destinata a consumarsi. Ma alla finitezza umana sopravvive la forza della mente: essa pare animare i volti disegnati dall’artista, in ognuno dei quali dimora un’interiorità.

Bruno Magoni è fautore di una pittura della meditazione; nata dall’interiorità essa pone al centro dello spazio figurativo l’uomo, il valore del silenzio e dell’ascolto.