Barriera Mobile 02 – Laura Pugno

Torino - 12/06/2011 : 31/07/2011

Cinque donne che vivono a Torino nord, tra Barriera di Milano e Falchera, ma che provengono da paesi diversi - Italia, Mali, Perù, Marocco - raccontano se stesse e il proprio percorso attraverso quattro lavori in tessuto, costellati da simboli e figure, ricamati a macchina, che comunicano allo spettatore il viaggio intrapreso e le dinamiche personali di ognuna. Lungo questo percorso, l'artista torinese Laura Pugno offre la sua visione artistica per generare un'opera d'arte pubblica che conterrà alcuni dei valori già posti all'interno dei quattro patchwork creati da Nezha Elmoutchou, Teresa Lozano, Laura Ingargiola, Fatoumata Samassekou e Fatoumata Sanogo.

Informazioni

  • Luogo: BARRIERA
  • Indirizzo: Via Crescentino 25 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 12/06/2011 - al 31/07/2011
  • Vernissage: 12/06/2011 ore 18.30
  • Autori: Laura Pugno
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mercoledì - venerdì 15-19 / sabato 10-13; chiuso domenica e festivi
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: barriera@associazionebarriera.com

Comunicato stampa

Barriera Mobile 02 inaugura domenica 12 giugno 2011 alle ore 18.30 in via Crescentino 25 (Barriera di Milano) a Torino. Il progetto vuole essere l'espressione della filosofia che, fin dalla sua nascita, caratterizza l'Associazione Barriera, fondata sull'interazione tra l’arte contemporanea e il quartiere.
Barriera Mobile 02 è un viaggio attraverso simboli che raccontano un percorso, un percorso fatto di storie che hanno un punto di arrivo in comune: Barriera di Milano a Torino.

Il progetto Barriera Mobile, appuntamento annuale organizzato dall’Associazione Barriera, indaga i rapporti tra arte contemporanea, territorio e creatività sociale


E’ realizzato grazie al contributo della Compagnia di San Paolo.

Cinque donne che vivono a Torino nord, tra Barriera di Milano e Falchera, ma che provengono da paesi diversi - Italia, Mali, Perù, Marocco - raccontano se stesse e il proprio percorso attraverso quattro lavori in tessuto, costellati da simboli e figure, ricamati a macchina, che comunicano allo spettatore il viaggio intrapreso e le dinamiche personali di ognuna.
Le donne, coinvolte da Erika Mattarella direttrice dei Bagni Pubblici di via Agliè, hanno così deciso di rappresentare i propri ricordi, creando trame, sovrapponendo colori e stoffe, per offrire una mappa creativa dove il piacere di perdersi è pari a quello del ritrovarsi.

Lungo questo percorso, l'artista torinese Laura Pugno offre la sua visione artistica per generare un'opera d'arte pubblica che conterrà alcuni dei valori già posti all'interno dei quattro patchwork creati da Nezha Elmoutchou, Teresa Lozano, Laura Ingargiola, Fatoumata Samassekou e Fatoumata Sanogo.
Un'opera di arte urbana che attraverso il linguaggio dell'arte contemporanea proverà a raccontare il mutamento che accompagna un essere “mobile” nel percorso della sua vita.

L’opera di Laura Pugno sarà installata in via Crescentino dove saranno visibili quattro stendardi “Senza conclusione”, creati a partire dalle tinte dominanti emerse dai lavori della donne di Barriera.
L’intervento dell’artista è quello di togliere con un gesto pittorico l’inchiostro colorato dalla superficie, cercando di riportare il bianco originale del PVC. Sullo stendardo vi è quindi la memoria del colore iniziale che lascia spazio a un bianco che diviene un nuovo principio, una nuova possibilità, il momento precedente alla creazione, quando tutto è ancora immaginabile. In Piazza Foroni l’opera “Esito di uno spostamento” riproporrà una forma definita dal vento, una forma casuale determinata dall’ambiente, quasi a definire una sorta di impronta dello spazio sociale, raccontato dalle donne attraverso i loro vissuti nei paesi d'origine e in Barriera.

Le opere di Laura Pugno rimarranno visibili in modo permanente nel quartiere.

I lavori delle donne verranno esposti presso la sede di Barriera fino al 31 luglio 2011, insieme a un percorso fotografico realizzato da Alice Massano, che ha incontrato singolarmente ogni donna migrante nel suo ambiente domestico. A seguito, rimarranno esposte permanentemente in uno spazio pubblico istituzionale per lasciare con continuità il legame che si è costruito tra quartiere e arte contemporanea.

Collaborano al progetto i Bagni Pubblici di Via Aglié, centro interculturale con servizio docce, riaperti dal 2006, sede di iniziative per un percorso di avvicinamento, di dialogo e di coinvolgimento tra il quartiere Barriera di Milano e i suoi cittadini, italiani ed immigrati; e Fondazione Contrada Torino, una Onlus nata nel 2008 su iniziativa dei soci fondatori (Città di Torino, Compagnia di San Paolo e Università degli Studi) per promuovere, sostenere e agevolare la riqualificazione ambientale del territorio torinese con particolare attenzione alla promozione dell'Arte Pubblica.
Aderisce all’iniziativa anche l’Associazione dei commercianti di piazza Foroni.


Verrà realizzato un catalogo del progetto, con un testo critico di Marisa Peisino.


BARRIERA Barriera è un’associazione non profit, nata nel 2007 ad opera di un gruppo di amici appassionati, con lo scopo di promuovere progetti, mostre ed eventi volti a favorire la diffusione e la fruizione dell’arte contemporanea, la relazione con il quartiere e la formazione e la crescita di giovani artisti. Tre sono gli appuntamenti annuali consolidati, il primo Colazione a Barriera (durante la Fiera di Artissima con la produzione di una mostra di un giovane artista internazionale), il secondo Mirror Project (in primavera con la produzione di una mostra di un giovane artista italiano) ed il terzo in estate, Barriera Mobile, fondamentale progetto di arte sociale e relazionale con il quartiere che ha visto la sua prima edizione nel 2009. Sono inoltre previste durante l’anno serate e conversazioni oltre che specifici progetti con i ragazzi delle scuole del quartiere.

LAURA PUGNO Nata a Trivero (BI) nel 1975. Vive e lavora a Torino.
Il suo lavoro nasce da un dialettico rapporto con il territorio nella sua continua evoluzione. Una ricerca che le permette di rivedere in continuazione il suo ruolo di artista per cercare di ristabilire una relazione con il paesaggio che vive e vede quotidianamente. La sua azione artistica è in qualche modo un percorso nel paesaggio: non solo nel modo di guardare, ma anche nel modo di porsi rispetto ad esso. La superficie pittorica diventa teatro del processo artistico rivolto all’emancipazione dell’immagine. Laura Pugno interviene sui dati raccolti in qualità di regista, li rielabora a partire dall’esperienza vissuta nell’iterazione con il paesaggio per giungere ad una nuova visione.
Il lavoro si prefigge di affrontare i luoghi della pittura per trasformarli in contenitori di un atto di pensiero.