Anne Marie of Paul – Skyscraspers

Milano - 08/09/2011 : 17/09/2011

L’artista varia con disinvoltura dalla pittura all’installazione, dal graffito al disegno e alla scrittura (che si fa immagine, figura, struttura); mescolando linguaggi e materiali per raccontare sorprendenti e tumultuose visioni, tra ironia e profezia.

Informazioni

  • Luogo: ATELIER ABC MANNEQUINS
  • Indirizzo: Corso Como 5 (20124) - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 08/09/2011 - al 17/09/2011
  • Vernissage: 08/09/2011 dalle ore 10.00 alle ore 23.00
  • Autori: Anne Marie of Paul
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal Lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 20.30
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

L’artista varia con disinvoltura dalla pittura all’installazione, dal graffito al disegno e alla scrittura (che si fa immagine, figura, struttura); mescolando linguaggi e materiali per raccontare sorprendenti e tumultuose visioni, tra ironia e profezia.
Un immaginario metropolitano che alterna interni ed esterni, grattacieli e camere da letto, animali e volti, in un caleidoscopio di colorati frammenti che fissano con efficacia il ritmo frenetico della quotidianità contemporanea

Lo stile è veloce, aggressivo, superflat; le immagini, sia nel linguaggio che nei rimandi iconografici (lo skyline di Manhattan, la Coca-cola, la bandiera USA, gli interni borghesi, le merci in genere) cariche di espliciti rimandi e citazioni alla tradizione americana più recente: da Andy Wahrol a Jasper Johns, da Tom Wesselmann a Jean Michel Basquiat.
"Who was who" per esempio è un evidente omaggio alla POP ART, ma anche il suo certificato di morte. Il messaggio è diretto e forte: le Twin Towers vengono bombardate da un bottiglione di Coca cola mentre le vittime sono raffigurate da anonime lattine tutte in fila, uguali e senza nome, come in alcune celebri opere di Warhol.
Con le sue scelte tecniche e formali - il collage, lo spray, i pastelli, l’uso di materiali extrapittorici come i chiodi in Kaktus in the kaos, o supporti inconsueti come i manichini in Beautyful Name, la palizzata di legno in Block of Flats, il plexiglass in Beauty Inside ecc. - l’artista accentua la chiave ironico-grottesca della sua riflessione sul mondo d’oggi: un reportage divertito e feroce, leggero e graffiante sui vizi e le contraddizioni della società contemporanea.
DEP@ (Critico e storico d’arte contemporanea)