Anna Franceschini – Let’s Fuuuck! I’ll fuck anything that mooooves!

Stromboli - 02/08/2011 : 12/08/2011

Let's Fuuuck! I'll fuck anything that mooooves! presenta per la prima volta nello stesso spazio — la casa di Volcano Extravaganza al civico 41 di via Natoli a Stromboli — due distinti progetti di Anna Franceschini realizzati nel corso del 2010/11. Le due videoinstallazioni, a tre schermi ciascuna, non sono disposte in stanze contigue, ma convivono in alternanza sugli stessi schermi e nel medesimo spazio espositivo, prossime e al tempo stesso irraggiungibili come Stromboli e Ginostra.

Informazioni

Comunicato stampa

Let's Fuuuck! I'll fuck anything that mooooves! presenta per la prima volta nello stesso spazio — la casa di Volcano Extravaganza al civico 41 di via Natoli a Stromboli — due distinti progetti di Anna Franceschini realizzati nel corso del 2010/11. Le due videoinstallazioni, a tre schermi ciascuna, non sono disposte in stanze contigue, ma convivono in alternanza sugli stessi schermi e nel medesimo spazio espositivo, prossime e al tempo stesso irraggiungibili come Stromboli e Ginostra.

Unico punto di contatto è il desiderio di collezionare

Nel lavoro che offre il titolo alla mostra, questa frenesia si manifesta come edificazione di un mausoleo a propria immagine e somiglianza. Una serie di motocicli e meccanicismi rotanti sono impalati sul porticato d'ingresso di una bizzarra località sperduta tra le montagne e nello specifico si tratta di Fosdinovo dove recentemente Franceschini è stata artista in residenza presso il Castello Malaspina. Ripresi in controluce, o a luce radente, in dettaglio o in campo lungo, gli ingranaggi in oggetto sono comunque sospinti dal vento e contestualmente bloccati in una paralisi eterna. Continuano a girare a vuoto, avanti e indietro come un orologio che non sa più contare il tempo.

Eartha Kitt invece è stato girato nel laboratorio di un tassidermista di Liegi durante un'altra residenza, in questo caso presso la Rijksakademie di Amsterdam. Di nuovo tre proiezioni dove la consunzione si coniuga con l'animalier. Pelli che ruotano in un essiccatoio; un piano sequenza che restituisce un paesaggio macabro e camp allo stesso tempo. Un'infilata di ossa, pelli e sguardi che solo nell'ultima proiezione vengono sinistramente animani dalla luce stroboscopica.

A chiusura della mostra, nel giardino di Volcano Etravaganza, l'adunata di tutte le motoapi e le motociclette, a motore elettrico o a scoppio, dell'isola.