Angiola Tremonti – Bosco Incantato

Cortina d'Ampezzo - 22/07/2011 : 22/07/2011

Le opere esposte a Cortina sono le altissime (oltre tre metri) “Donne Albero”: sculture costruite in resina, chiamate “Mabille”, che rappresentano un differente sguardo sull’abitare e vivere il mondo.

Informazioni

  • Luogo: CORSO ITALIA
  • Indirizzo: Corso Italia Cortina d'Ampezzo - Cortina d'Ampezzo - Trentino-Alto Adige
  • Quando: dal 22/07/2011 - al 22/07/2011
  • Vernissage: 22/07/2011 ore 21.30
  • Autori: Angiola Tremonti
  • Generi: arte contemporanea, presentazione, serata – evento
  • Email: mabilla@angiolatremonti.com

Comunicato stampa

Corso Italia diventa un “Bosco Incantato”
con l’arrivo delle sculture di Angiola Tremonti
Inaugurazione della mostra – venerdì 22 luglio ore 21.30 con l’artista Ermanno Stea
Cortina, luglio 2011 – Da venerdì 22 luglio a sabato 10 settembre, l’artista Angiola Tremonti
porta le proprie opere nel cuore del Cadore, una zona alla quale è da sempre profondamente legata
viste le origini della sua famiglia.
Le opere esposte a Cortina sono le altissime (oltre tre metri) “Donne Albero”: sculture costruite in
resina, chiamate “Mabille”, che rappresentano un differente sguardo sull’abitare e vivere il
mondo

“Mabilla – dice Angiola Tremonti - è una matrice, una creatura unica, un'essenza
soavemente amorfa, quasi una larva, un embrione gentile, in germoglio, intensamente protesa
verso l'altro, tra il richiamo e l'offerta, sempre mentre aspetta l'incontro….”.
Le “Mabille” diventano un vero spettacolo quando, all’imbrunire, la loro anima luminosa diventa
ancora più visibile all’occhio umano: una luce che non illumina le sculture ma che, dall’interno,
rende le opere vitali, trasformando il “Bosco Incantato” in un “Bosco Illuminante”.
Testo critico di Gisella Gellini – Architetto – Ricercatrice Light art.
“La caratteristica più saliente dell'opera di Angiola Tremonti è il suo struggente lirismo, evocato
dall'immagine delle donne con le braccia levate al cielo in un gesto di disperazione e invocazione di aiuto.
La donna, partecipe principale di tutte le grandi tragedie, è quella che ne è più colpita, in quanto non è
toccata solo nella sua persona, ma in quella dei suoi cari ai quali è legata con un rapporto viscerale
profondo e istintivo.
Sono figure che nascono dalla terra e si protendono verso il cielo, in una metamorfosi della donna in albero,
rappresentata anche da Bernini nell'opera Apollo e Dafne della Galleria Borghese.
La ricerca, anche tecnologica, al servizio dell'intuizione artistica, è in linea con l'atteggiamento dei
maggiori artisti della luce, che fanno della ricerca una delle componenti fondamentali delle loro
realizzazioni e sono spesso anche innovatori e precursori delle realizzazioni industriali”.
ANGIOLA TREMONTI è nata a Sondrio nel 1948, vive a Cantù ed è una delle protagoniste del panorama
artistico contemporaneo con la sua arte dedicata al mondo femminile. L’Accademia di Arti Applicate di
Milano, l’Istituto Superiore di Pubblicità Davide Campari e il quotidiano locale “L’Ordine” sono tre
momenti della sua formazione, tra gli anni sessanta e settanta. La vittoria di un concorso la
avvicina all’insegnamento, dove si dedica alla sperimentazione didattica. Donna eclettica e dalla vivace
curiosità, annovera tra i suoi interessi lo sport, praticato anche a livello agonistico, le tematiche sociali che
la portano a vivere un’esperienza unica nel carcere di Como e numerose altre, di carattere umanitario, in
Africa in India. Nel 1988 inizia la sua carriera di artista e nel 1994 si avvicina al mondo della scultura, che
diverrà il linguaggio d’elezione. Al 2010 conta quarantacinque mostre personali in spazi pubblici in Italia e
all’estero. E’ supportata da testi critici di : Rossana Bossaglia, Gillo Dorfles, Raffaele De Grada. Luciano
Caramel e Luca Beatrice.
A maggio 2011 è uscito il suo primo libro “La Valle degli Orsi” edito da Bompiani.